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Nuovo iMac 2015: più Retina per tutti e un po’ più Magic

Ecco l’iMac 2015. Apple ha appena rilasciato la nuova versione del suo modello desktop e di tutti i suoi componenti aggiuntivi come Magic Mouse, Apple’s Magic Trackpad e la tastiera wireless con nuove specifiche.
Sebbene la tecnologia mobile sia quella che attrae sicuramente il pubblico più vasto, le macchine fisse sono quelle che affascinano maggiormente gli utenti pro, i cosiddetti prosumers.

Il nuovo iMac
Dalle parti di Cupertino hanno deciso di rinnovare il computer desktop di casa e di puntare forte sul tag “Retina” per dare la possibilità di potenziare la qualità delle immagini: l’opzione 4K disponibile per il modello da 21.5 pollici e quella 5K applicabile a ogni versione del modello da 27 pollici, promettono di non “far saltare all’occhio” neanche un pixel.
Per quel che riguarda il design possiamo dire che non si notano grandi differenze rispetto al modello precedente. Monitor sempre molto sottile e affusolato, sorretto da una base molto fine ed elegante. Parlando di specifiche tecniche invece possiamo sottolineare come tutti i nuovi iMac montino un disco rigido di 1TB e la possibilità di scegliere l’opzione Apple Fusion Drive per una maggiore velocità di accesso ai dati. Processore Intel I5 di base, diverse soluzioni di velocità e configurazioni RAM sono il cuore dei nuovi iMac, personalizzabili in base alle esigenze e alle tasche. Per la gestione grafica sono state scelte la Iris Pro Graphics 6200 di Intel e, per le fasce più alte, la Radeon R9 M380 di AMD; l’iMac più economico è dotato invece della scheda HD Graphics 6000.
Per quel che riguarda le connettività, il nuovo iMac è rimasto alla solita fornitura (USB 3.0, Thunderbolt, SD Card reader, ecc.), ma a sorpresa non troviamo built-in la nuova USB di tipo C, presente invece nel nuovo Macbook.
Il prezzo dei nuovi iMac parte da € 1.279, per la versione base, fino ai € 2.629, per il top di gamma.

Magic Mouse 2, Trackpad 2 e Keyboard
Ma come detto in precedenza, le novità non riguardano solo l’iMac, ma anche gli accessori abbinabili. Il nuovo Magic Mouse 2 si è finalmente sbarazzato delle batterie e ha installato una batteria al litio ricaricabile grazie al cavo Lightning che vi eviterà la seccatura di correre al negozio a comprare le batterie, ma non di usare il mouse (scopri cliccando qui). La buona notizia è che il nuovo dispositivo è compatibile con tutti i computer Apple e non solo con i nuovi iMac; per chi lo volesse comprare a parte, la spesa è di € 89.


Anche il Trackpad è stato migliorato. Le funzioni rimangono intatte, ma rispetto ai modelli precedenti ha cambiato il design, perdendo il fondo cilindrico su cui poggiava a favore di una stile più lineare. Anche nel Magic Trackpad 2 è stata inserita la batteria ricaricabile. Ma soprattutto questa nuova versione permette di avere nuove interazioni non possibili con i vecchi modelli come nell’ultimissimo modello da 12 pollici del MacBook. A differenza del nuovo mouse Apple, il Magic Trackpad 2 è venduto solo separatamente per € 149.

Apple ha aggiunto un po’ di magia anche alla tastiera wireless, migliorando del 33% la stabilità della stessa. La nuova wireless keyboard sarà ricaricabile con la batteria al litio di cui sopra, fatto che potrebbe avvicinare i più intransigenti amanti delle tastiere con cavo a cambiare idea. Naturalmente compresa con l’acquisto del nuovo iMac, la nuova tastiera, se acquistata singolarmente, ha un prezzo di € 119.

Sicuramente i nuovi display a 4K e 5K sono l’evoluzione più sostanziale che gli amanti del prodotto desktop di Apple possono ammirare. Tuttavia non è da sottovalutare l’importanza dell’introduzione delle batterie al litio nei dispositivi accessori che, da una parte, liberano tutti gli utilizzatori di iMac dalla schiavitù delle batterie e, dall’altra, strizzano l’occhio a un consumo più responsabile e green.


Nuovo iMac 2015: più Retina per tutti e un po’ più Magic - Ultima modifica: 2015-10-19T17:33:52+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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