Symantec, nota società di cyber security, sta prendendo in considerazione la vendita della propria attività di certificazione di siti web, in un accordo che potrebbe fruttarle più di 1 miliardo di dollari, svincolandola così da Google.
Google aveva già fatto sapere lo scorso marzo di aver avviato delle indagini sul “fallimento” da parte della Symantec nel validare correttamente i certificati che confermerebbero quali siti web siano realmente affidabili. Symantec all’epoca aveva commentato l’intervento da parte di Google definendolo “esagerato e fuorviante”.
La Symantec sta affrontando la vendita potenziale di una divisione con un piccolo numero di aziende e società di equity private, secondo le fonti che hanno richiesto di rimanere riservate. Rimane il fatto che non vi sia alcuna certezza sul fatto che si possa arrivare a un accordo definitivo.
La Corte Suprema del Canada ha stabilito che Google debba eliminare dai risultati delle ricerche i prodotti pirata, ma non solo in Canada, in tutto il mondo. La Symantec ha rifiutato di commentare la decisione e la stessa cosa l’hanno fatta i rappresentanti di Google.
La Symantec ha acquisito la maggior parte della propria attività di certificazione nel 2010 a fronte di un pagamento da 1,28 miliardi di dollari per acquistare l’attività di sicurezza di Verisign Inc. e tale unità vanta ad oggi circa 400 milioni di dollari in entrate.
L’amministratore delegato Greg Clark sta trasformando Mountain View, così come Symantec, riducendo le unità a crescita lenta, spendendo miliardi di dollari in acquisizioni, allontanandosi da servizi di commodity e vendendo lo storage di dati Veritas (operazione avvenuta nel gennaio 2016 a società di equity private del Carlyle Group per 7,4 miliardi di dollari).
La Symantec ha portato a compimento l’acquisizione di LifeLock (per 2,3 miliardi di dollari) nel mese di febbraio, in una mossa che rafforzerà la sicurezza dei consumatori nelle attività commerciali, ma non è tutto: nell’agosto del 2016 è stata acquisita anche la Blue Coat (per $ 4,65 miliardi) così da ampliare la propria linea di prodotti per grandi aziende.
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