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Nurse Influencer su TikTok, quando le star sono medici e infermieri

È nata una nuova categoria di star social: i nurse influencer su TikTok, che si è rivelato un’utile piattaforma per divulgare suggerimenti e avvertenze durante la pandemia da coronavirus. Il social network di proprietà cinese, fino ad oggi adorato dai teenager di tutto il mondo che lo usano per balletti ed esibizioni, è diventato il punto di riferimento anche per medici e infermieri. In particolare negli Stati Uniti, dove il coronavirus continua a essere un problema grave, dipendenti di ospedali e cliniche sanitarie hanno scelto TikTok per condividere dettagli del proprio lavoro e aumentare la sensibilità sui rischi del Covid-19. Non sono mancate le critiche, ma i cosiddetti “nurse-influencers” appaiono ora come delle star dei social media in grado di comunicare notizie positive ai giovanissimi followers.

Nurse Influencer: Medici eroi nella vita reale e su TikTok

Parlare di viralità sul web nello stesso periodo in cui si ha a che fare con un virus nel mondo reale come quello del Covid-19 è quasi offensivo, ma ormai il termine è di uso comune quando si vuole parlare di una moda diventata tale in poco tempo su internet. I “nurse-influencers” di TikTok sono virali sulla rete in seguito alla fama raggiunta grazie ai video realizzati durante i turni di lavoro negli ospedali. Fra i più celebri ecco Jason Campbell, dottore in un ospedale di Portland che si è guadagnato il soprannome di TikTok Doc. I filmati con canzoni e balletti creati fra le corsie hanno fatto divertire i suoi seguaci, aumentati a dismisura durante il periodo coronavirus.
Campbell fa parte di un gruppo di professionisti del settore medico che sul sito un tempo chiamato Musically e su Instagram sta provando ad alleggerire la situazione nelle giornate di lavoro e in quelle dei pazienti. Le loro stories alternano descrizioni delle ore passate in clinica, coreografie spiritose e consigli su come indossare mascherina e guanti. Un modo innovativo e simpatico per far conoscere anche agli adolescenti appassionati di smartphone gli accorgimenti su come superare questo difficile momento. Non a caso, fra i messaggi sulla sua pagina TikTok, Campbell viene chiamato spesso eroe e riceve numerosi complimenti dai followers.

Infermieri contro le fake news

In un’era in cui le notizie false riescono a diffondersi con facilità, i dottori utilizzano ogni mezzo per combatterle e lanciare consigli validi. Il coronavirus non è stato esente da fake news e persino il presidente degli Usa Donald Trump ha favorito la propaganda di informazioni mediche non verificabili e contraddittorie. Il primario di Philadelphia Austin Chiang ha raggiunto la fama dopo aver postato video su TikTok in cui risponde alle parole di Trump, smentendo le informazioni scorrette e dando opinioni professionali su come abbassare il rischio contagio. Fra stetoscopi e macchinari, senza togliersi il camice bianco, Chiang è un altro “nurse-influencer” divenuto celebre grazie a filmati esplicativi abbinati ad immagini della sua routine familiare.

Critiche ingiuste contro gli influencer dottori

Sono proprio le sessioni di balletti e scenografie a non andare giù a chi ha criticato il personale sanitario sui social. Poca serietà ed eccessive distrazioni in corsia rappresentano i problemi maggiori secondo i seguaci che non hanno apprezzato la novità. Inoltre, alcuni utenti si sono finti dottori sulle piattaforme social. Ma se gli haters e i malintenzionati sono un fattore imprescindibile di ogni moda sul web, non bisogna per forza tenerne conto. I “nurse-influencers” rappresentano un modello di personale sanitario preparato e solidale, volenteroso di dedicare il proprio tempo libero all’educazione dei cittadini e al benessere comune. Se TikTok rende famosi in breve tempo, meglio che sia per una buona causa.

 


Nurse Influencer su TikTok, quando le star sono medici e infermieri - Ultima modifica: 2020-06-17T18:53:02+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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