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Elon Musk attiva StarLink per l’Ucraina

Elon Musk ha attivavo i suoi satelliti StarLink per l’Ucraina, al fine di garantire il collegamento ad Internet della popolazione nei difficili momenti di guerra che la nazione sta vivendo.

Il tycoon ha annunciato su Twitter che il servizio è stato attivato in risposta ad un esponente del governo ucraino che ha chiesto al miliardario di fornire il collegamento satellitare alla nazione che sta sperimentando problemi di connettività sui sistemi tradizionali.

 

La richiesta del ministro ucraino

Mykhailo Fedorov, vice primo ministro de ministro della trasformazione digitale dell’Ucraina, ha usato Twitter per lanciare il suo appello, anche con parole dure. Ecco il suo post:

“@elonmusk, mentre cerchi di colonizzare Marte, la Russia cerca di occupare l’Ucraina! Mentre i tuoi razzi atterrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano la popolazione civile ucraina! Ti chiediamo di fornire all’Ucraina le stazioni Starlink e di rivolgerti ai russi sani di mente affinché si oppongano alla guerra”, questo ha dichiarato in un post su Twitter il vice primo ministro ucraino.

La risposta di Elon Musk non si è fatta attendere:
“Il servizio Starlink è ora attivo in Ucraina. Altri terminali in viaggio”, ha twittato Musk.

Ciò avviene in un momento in cui sono state segnalate diverse interruzioni dei collegamenti Internet in alcune zone dell’Ucraina durante il conflitto in corso, la tecnologia StarLink garantirà alla nazione Ucraina adi non essere isolata dalle comunicazioni Internet in tutto il periodo del conflitto.
SpaceX ha una rete di quasi 2.000 satelliti pensati per portare Internet nelle aree remote del mondo, il progetto StarLink appunto, e ora anche nelle zone di guerra per garantire alla popolazione la continuità nella comunicazioni.

 


Elon Musk attiva StarLink per l’Ucraina - Ultima modifica: 2022-02-27T18:45:04+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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