Gli Analytics – con la loro massa di dati che richiede capacità di processo e spazio storage – trovano spazio naturale nel cloud.
Secondo una ricerca condotta da Idg, circa il 15% su oltre 200 persone intervistate – IT e business decision maker – ha confermato di avere sviluppato almeno una soluzione di analytics in cloud. Questa percentuale potrebbe crescere nei prossimi mesi, con il 68% dei rispondenti che ammette che intende investigare, analizzare o programmare soluzioni in cloud nel prossimo anno.
Inoltre, il 74% si aspetta di adottare un approccio ibrido o solo in cloud agli analytics nei prossimi tre anni.
Vince Dell’Anno, managing director di Accenture Analytics, ha osservato che “cloud privato e publico sono diventati parte del tessuto IT di un’azienda.” Secondo lui “è aumentata la capacità delle imprese di muovere e analizzare dati, per incrementare profitto, agilità e favorire l’innovazione”. Gli analytics in cloud offrono “una strada più veloce per arrivare alle decisioni di business”.
La ricerca Idg stima che gli intervistati hanno, in media, 17 progetti legati agli analytics da portare avanti nei prossimi 12 mesi. Di questi, il 46% coinvolge l’utilizzo del cloud. “Stiamo assistendo allo sviluppo di piattaforme in cui le informazioni interne si integrano a quelle esterne, abilitando un’ampia serie di possibilità di analisi. Passeremo dalla business intelligence al cognitive computing” ha detto Dell’Anno. Sarà un passaggio graduale, “le aziende passeranno dal cloud pubblico a quello privato, a seconda delle esigenze. La migrazione dei dati vero il cloud permetterà ai clienti di guadagnare flessibilità e competitività economica secondo un modello As-a-service in cui l’It e i servizi business sono forniti on-demand”.
Gli intervistati da IDG confermano che i cloud analytics offrono più benefici rispetto al modello on-premise. I vantaggi principali sembrano essere i costi più contenuti rispetto alle soluzioni on-premise (60%), una migliore agilità e tempi ridotti sul go to market (61%), scalabilità (60%) e funzionalità semplici anche per gli utenti non tecnici (51%).
Gli utilizzi più comuni al momento sono quelli che incorporano gli analytics in applicazioni operative come la gestione delle relazioni coi clienti, la gestione della supply chain e le HR (citate dal 41%).
Lo studio indaga anche sugli ostacoli all’adozione dei cloud analytics. In cima alla lista c’è la security, citata dal 48% delle risposte, seguita dalla difficoltà di cambiare mentalità (33%). L’enorme mole di dati, anche in cloud, va trattata con cautela, conferma Dell’Anno. Urge un approccio “cloud-first” che può abilitare le aziende a capire le priorità di clienti, fornitori e dipendenti, e ottimizzare i risultati.