Auto elettriche: la sfida è lo smaltimento sostenibile delle batterie

L’acquisto di auto elettriche sta crescendo a vista d’occhio. Il mercato automotive sta cambiando ed è arrivato il momento di porsi un quesito fondamentale: come riuscire a smaltire in modo ecosostenibile le batterie al litio utilizzate sulle auto? Ecco la situazione attuale e come il mondo sta rispondendo a questa importante domanda


Il mercato delle auto elettriche continua a crescere e nell’ultimo periodo ha visto una forte accelerazione. Ma va sottolineato che questa tecnologia, oltre a portare grandi benefici, apre discussioni importanti in merito a nuovi problemi da affrontare. La sfida principale, per i produttori, sarà quella di smaltire le batterie al litio e di farlo nel modo più ecosostenibile possibile.

Carica auto elettrica

Smaltire le batterie

Facciamo il punto sulla situazione attuale e sui possibili sviluppi: in merito alla questione, l’Unione Europea si è mossa qualche anno fa emanando la Direttiva 2006/66/CE, che in Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo 188/2008, con il quale è stato stabilito che dovessero essere gli stessi produttori ad occuparsi dello smaltimento, come di tutte le altre fasi del ciclo produttivo e vitale delle batterie.

Batterie

Più di recente, sempre la stessa UE, ha espresso la necessità di affidarsi a un nuovo regolamento affinché vengano fissati degli standard minimi obbligatori di sostenibilità e sicurezza per tutte le batterie che verranno immesse all’interno del mercato europeo.

Sostenibilità e Sicurezza: un nuovo Regolamento

Il regolamento appare rilevante in quanto propone, tra gli obiettivi minimi, quello di ridurre o di evitare, per la fabbricazione di nuove celle, l’utilizzo di sostanze inquinanti a favore di materiali riciclati. Emblematico, tra l’altro, l’utilizzo di uno strumento normativo come quello del regolamento, che al contrario delle direttive è immediatamente efficace in tutti gli Stati membri e non necessita di legge di attuazione da parte dei singoli paesi.

Il mercato “elettrico” cresce a vista d’occhio

Come mai si è creata l’urgenza di intervenire sullo smaltimento delle batterie al litio e di farlo nel miglior modo possibile? Sono prima di tutto i numeri a parlare. Se in Italia il settore delle auto elettriche, nel 2020, è cresciuto del 155% rispetto all’anno precedente (circa 30mila nuove immatricolazioni, per una fetta di mercato che oggi arriva a coprire il 3% di quello globale), si stima che in Europa la richiesta crescerà in modo ancor più veloce.

Entro il 2025, all’interno dell’Unione dovrebbero essere presenti 15 Gigafactories per la produzione di batterie al litio, in grado di andare ad equipaggiare almeno 6 milioni di autoveicoli. E tutto ciò potrebbe trasformarsi, entro il 2030, nella necessità di dover smaltire circa 28mila tonnellate di rifiuti se tutte le auto elettriche vendute fino al 2020 dovessero essere avviate alla conclusione del proprio ciclo vitale.

Litio e Cobalto: materiali riciclabili

Numeri impressionanti, che non possono essere valutati con leggerezza. Ma anche uno scenario che spinge all’ottimismo, dato che i materiali impiegati – litio e cobalto – sono riciclabili. La vera sfida sarà quella di non farsi trovare impreparati e di affidarsi allo sviluppo di una filiera nazionale ed europea pensata in chiave circolare, per il riciclo e riutilizzo delle batterie.

Il costo delle batterie

Per l’Italia, però, la sfida parte in salita. In questo momento non siamo in grado di smaltire le batterie al litio e siamo costretti a chiedere aiuto alla Germania. Parlando di numeri in crescita esponenziale, è impossibile non andare a indagare su una delle principali ragioni che stanno portando il mercato delle auto elettriche ad espandersi velocemente. Le tecnologie sempre più avanzate stanno infatti abbattendo i costi di tale tipologia di veicoli. Le proiezioni ci dicono che nei prossimi due anni il prezzo che nel 2010 si aggirava attorno a 1.100 dollari per kWh sarà in grado di scendere fino a 100 dollari a kWh nel 2023. Uno scenario realizzabile proprio perché il prezzo delle batterie, che è quello che grava di più sul costo finale di un veicolo, dovrebbe poter scendere vertiginosamente.

Lo scenario dovrebbe essere ancor più roseo nel 2024, quando si attende che la domanda cumulativa supererà i 2 TWh, facendo calare ancor di più i costi. Un traguardo importante se si pensa che oggi, nonostante il prezzo resti ancora alto, lo stesso si è mediamente abbassato di circa l’89% rispetto a 10 anni fa.

I prezzi sono destinati a scendere

Che cosa porterà all’abbassamento dei prezzi delle batterie? L’aumento degli ordini delle stesse, certo, ma anche e soprattutto l’evoluzione tecnologica, che permetterà di utilizzare catodi in grado di sfruttare un’elevata densità di energia. A ciò si aggiungerà l’impiego di accumulatori allo stato solido, che presentano il vantaggio di avere un costo di produzione più basso del 40% rispetto a quelli attuali agli ioni di litio. Infine, ma non meno rilevante, la maggior parte dei costruttori sta lavorando alla creazione di impianti per fabbricare in proprio le celle, evitando così di doversi affidare all’importazione dall’estero. Non ci resta che attendere e vedere avverare le previsioni. Il futuro è elettrico.


Auto elettriche: la sfida è lo smaltimento sostenibile delle batterie - Ultima modifica: 2021-02-15T07:15:16+00:00 da Silvio De Rossi

Content Creator e Influencer, collabora con i più importanti brand del panorama automotive e non solo. Founder di Stylology.it; nel suo passato Televideo Rai e Mediavideo. È stato responsabile editoriale di Blogosfere.it, partecipando al successo del network di blog più grande d’Italia. In seguito, è stato direttore responsabile di Leonardo.it. Si occupa di produzioni foto e video con particolare attenzione ai format più adatti ai social network di moda

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