Automotive

Carfluencer, gli influencer del settore automobilistico conquistano i social

I carfluencer sono gli influencer del settore automobilistico e sono riusciti a rendere le quattro ruote uno dei trend più seguiti sui social. Dopo la moda, il fitness e il cibo, sembra che i motori siano il nuovo settore da prendere in considerazione per sfruttare le potenzialità di Instagram, Facebook e altri siti in grado di generare interesse a livello mondiale. A guidare la pattuglia di carfluencer in rampa di lancio c’è una donna australiana che ha creato un vero e proprio impero milionario grazie alla sua passione per le quattro ruote.

Supercar Blondie, regina dei carfluencer

Alex Hirshi , Carfluencer

L’ex giornalista Alex Hirshi ha lasciato il suo lavoro quotidiano per diventare una carfluencer e ora guadagna milioni di euro ogni anno pubblicando contenuti per appassionati di motori. L’esperta di automobili era una conduttrice radiofonica, ma ha deciso di lanciare un account sui social media per mezzi di lusso dal nome “Supercar Blondie” che in poco tempo è diventato un vero e proprio fenomeno mondiale. Con un pubblico totale di 14,3 milioni di follower, il sito web di noleggio auto Leasing Options ha stimato che le sue redditizie partnership con i marchi le fanno guadagnare 2,2 milioni di sterline all’anno. Nei video e nei post di Supercar Blondie si vede l’influencer testare e guidare auto di lusso che vanno dalle italiane Ferrari e Lamborghini ai modelli più futuristici prodotti da Tesla e Aston Martin. Il video più popolare su TikTok mostra il suo giro a bordo della concept car Rolls Royce 103X, un elegante veicolo a guida autonoma che non ha nemmeno un volante.

Gli influencer delle automobili

Colin Fruze

Il secondo della lista dei carfluencer più conosciuti è l’inventore e costruttore britannico Colin Furze, che guadagna circa 600mila dollari all’anno grazie ai suoi post dietro al volante. Dave “HeavyD” Sparks non è molto indietro, al terzo posto, con un reddito annuo stimato di 500mila dollari all’anno. Molto spesso sono le stesse case automobilistiche a contattare questi influencer per far provare loro i nuovi modelli e lanciare un messaggio pubblicitario sui social network. Oltre che su Instagram, Facebook e TikTok, questi trendsetter sfruttano YouTube per postare i video completi e mostrare i test drive fatti a bordo delle nuove automobili. Spesso hanno a che fare con altri mezzi a motore come motociclette, elicotteri o scooter d’acqua ma è sicuramente il settore automobilistico quello che attira più fan ed è in grado di lanciare la carriera di un carfluencer.

Dave “HeavyD” Sparks

La passione per i motori

Alex Hirshi ha parlato con il magazine Sun Motors del successo del canale Supercar Blondie: “Nel 2010 ho iniziato a caricare sui social per la prima volta la mia esperienza di guida di queste auto. Bentley mi ha dato qualche altra auto da provare e allora ho fatto nuovi video che hanno suscitato molto interesse. Poi ho iniziato a provare a far crescere il canale in qualcosa di più grande, quindi ho bussato a qualche porta come quella di Ferrari, McLaren e altre case automobilistiche. Da lì sono passata alla creazione di video e sono arrivati nuovi fan da tutto il mondo”. Ora Hirshi è una delle influencer più seguite sui social e un suo post può arrivare a ottenere milioni di like che possono influire sul successo o meno di una nuova auto. Oltre alle auto di lusso, i carfluencer non disdegnano di provare nemmeno berline o utilitarie, prima che questi mezzi vengano lanciati sul mercato. Visto che l’interesse del pubblico verso i motori non sembra destinato a diminuire nemmeno con l’arrivo delle auto a guida autonoma, i carfluencer sono dei personaggi del web destinati a restare e a diventare sempre più influenti nel settore delle automobili.


Carfluencer, gli influencer del settore automobilistico conquistano i social - Ultima modifica: 2021-11-10T13:01:37+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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