Prosegue il cammino di creatività firmato Arjowiggins Creative Papers con un
pioniere dell’abbigliamento, noto in tutto il mondo per aver fondato il marchio Diesel, Renzo Rosso è il primo italiano a divenire ambasciatore del Blank Sheet Project. Dopo Sir John Hegarty e Neville Brody, nomi noti del mondo della pubblicità e della creatività a livello internazionale, l’estro dell’imprenditore italiano firma il terzo capitolo dell’iniziativa lanciata dalla cartiera francese. Un progetto volto a incentivare l’espressione creativa, spingendo i giovani a superare confini e convenzioni per dare vita a un mondo migliore non solo in ambito professionale, ma in generale nella vita.

Se “Be Stupid” è il concept di una delle irriverenti campagne pubblicitarie firmate Diesel ed espressione della filosofia di vita di Renzo Rosso, allora il Blank Sheet Project non poteva fregiarsi di ambasciatore migliore. Per sostenere quest’ambizioso progetto di cambiamento globale, il fondatore di Diesel ha rilasciato un’intervista a Tim O’Kenneddy di D&AD, nella quale spiega cosa significa esattamente “Be Stupid” e come questo assunto sia alla base del suo successo.

“Quando fai qualcosa per la prima volta rispetto agli altri” – spiega Renzo Rosso – “tutti credono che tu sia stupido. Le persone intelligenti pensano concretamente ai fatti del quotidiano, a come stanno le cose oggi, gli stupidi invece immaginano come potrebbero essere. E questo vale anche per Gandhi e Mandela, persone che un tempo erano in contrasto con il pensiero tradizionale”.

Essere stupidi vuol dire, quindi, pensare in modo diverso dalla massa, essere anticonvenzionali e in controtendenza, contribuendo a creare cambiamenti nella realtà circostante. Lo stesso Rosso ricorda come sia stato considerato uno stupido, un folle quando aprì il primo negozio Diesel a New York, nella patria del jeans e di fronte ai maggiori denim brand del mondo. Eppure riuscì nell’intento. Il messaggio di fondo è che bisogna essere coraggiosi, visionari, interpreti e pionieri.

“Renzo Rosso è un esempio di creatività e impegno a 360° sia nel lavoro che nel sociale” – commenta Jonathan Mitchell, Amministratore Delegato di Arjowiggins Creative Papers, – “E’ facile dunque riconoscere i punti in comune con il Blank Sheet Project. Produrre il cambiamento significa uscire dalla propria ‘comfort zone’, essere disponibili a provare, fallire e provare di nuovo, imparando dagli errori. La filosofia di Renzo Rosso – il suo approccio agli affari e alla vita – lo rende l’ambasciatore ideale della nostra iniziativa, un ispiratore del pensiero creativo ovunque nel mondo. Basta ascoltare le sue parole in questa intervista per rendersene subito conto!

Il Blank Sheet Project, nato nel 2010 come un programma di innovazione interna di Arjowiggins Creative Papers, mira a produrre importanti cambiamenti. I manager e i loro team si sono posti una domanda: “Se dovessimo ricominciare daccapo, se avessimo una Pagina Bianca, se mettessimo lo sviluppo in cima al nostro ordine del giorno, cosa faremmo? Come potremmo fare le cose diversamente?” Sulla base delle oltre 2.000 risposte raccolte internamente, Arjowiggins Creative Papers ha dato vita a dei team impegnati nello sviluppo di ambiziosi progetti di sostenibilità volti a riflettere attenzione per le persone, per la prosperità e per l’intero pianeta.

La carta “up-cycled” reKreate di Arjowiggins Creative Papers, che viene prodotta con gli scarti di fibra, contribuendo ad azzerare i fanghi di cartiera, è solo uno dei tanti risultati conseguiti.

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