50 strumenti di marketing indispensabili per il business

50 strumenti di marketing indispensabili per il business

Gli strumenti di marketing oggi offrono possibilità incredibili, alla portata di tutti.
Nel mercato attuale la comunicazione è fondamentale ed è importante che le aziende dispongano degli strumenti di marketing più all’avanguardia per monitorare, analizzare e personalizzare i loro sforzi. Per chi di voi avesse bisogno di aiuto per determinare gli strumenti di marketing migliori per aiutare le vostre imprese, ecco la lista dei migliori 50:

Strumenti social marketing: Reclutare influencer

1. Traackr – Per individuare gli influencer più rilevanti e gestirli.
2. GuestPost – Per trovare siti di alto profilo e influencer che accettino guest post.
3. Mention – Tracciare le menzioni social per identificare gli influencer.
4. Twellow – Gli influencer di Twitter vengono divisi per area di competenza con questo strumento
5. Klout – Estensione di Chrome che rivela il punteggio Klout di un creatore di contenuti.
6. Kred – Questo strumento tiene traccia del grado di influenza.

Strumenti web marketing: Generare contenuti

7. Buzzsumo – Per scoprire quale contenuto sia il migliore per un argomento specifico.
8. Google Trends – Di che cosa stanno parlando le persone? Questo sito permette di scoprirlo.
9. UberSuggest – Questo strumento aiuta a trovare le parole chiave giuste per ogni argomento.
10. FAQ Fox – Con questa soluzione è possibile scoprire le domande che la gente sta ponendo online.
11. The Latest – Un elenco con gli ultimi link condivisi via Twitter.
12. Ahrefs – Da una chiave di ricerca è possibile trovare I contenuti più popolari su un certo argomento.

Strumenti Social-media management

13. Buffer – Programma i post e aggiunge i membri di un team per la collaborazione via social.
14. Hootsuite – Per postare su tutti i social e monitorare Twitter e Google+.
15. Everypost – Questo strumento utilizza i workflow per agevolare la gestione dei social media.
16. Social Oomph – Oltre ai post programmati è possibile salvare le bozze da pubblicare in seguito.
17. TweetDeck – Se Twitter è il social network primario, Tweetdeck vale una prova.

Strumenti di marketing: A/B testing

18. Optimizely – Ottimizzare un sito web o altre piattaforme utilizzando numerosi strumenti di test.
19. Unbounce – Costruire e testare le pagine di destinazione e tracciarne i risultati.
20. Visual Website Optimizer – costruire versioni diverse di un sito per i diversi scopi di tracciamento.
21. Convert – Questo strumento approvvigiona varie opzioni di test anche su larga scala.

Strumenti di marketing per attrarre click

22. Convert Plug – Fa arrivare al proprio sito web utilizzando popup, intestazioni e piè di pagina, moduli, diapositive e altro ancora.
23. Zuant – Attira utenti via dispositivo mobile.
24. LeadGenius – Questo strumento migliora i database dei contatti attraverso varie risorse.
25. Leadformly – Costruisce plug-in professionali e interattivi.
26. ReachLocal – Questo plug-in aiuta i siti web a gestire gli utenti che navigano un determinato sito.
27. Pardot – Crea pagine di destinazione, moduli e campagne di e-mail per generare lead.

Email Marketing: Automazione delle e-mail

28. MailChimp – è possibile scegliere tra una serie di template per e-mail e gestire le campagne. Si tratta in assoluto di uno degli strumenti più popolari.
29. Drip – La sua interfaccia visuale facilita la creazione di campagne via e-mail.
30. Aweber – Questo strumento integra le soluzioni più popolari.
31. Marketo – Sebbene non sia a buon mercato, le soluzioni di marketing di Marketo vengono ritenute solide e affidabili.
32. Litmus – Prima di cliccare invio, questa soluzione fornisce istruzioni su cosa sia più opportuno fare per rendere ogni email più efficace.
33. SendinBlue – Crea degli strumenti potenti di e-mail marketing attraverso i workflow.

Strumenti di Marketing: Project management

34. Basecamp – I team possono collaborare utilizzando questa app/strumento multifunzione.
35. CoSchedule – Un calendario editoriale che aiuta i team a programmare e pubblicare le campagne.
36. Workamajig – Una piattaforma di project management su misura per i creativi.
37. Trello – Si tratta della app ideale per il project management di chi preferisce un approccio visuale.
38. Google Drive – invece di inviare i vari file, i membri di un team li possono condividere qui.

Strumenti di marketing: Tracciamento e analitica

39. Google Analytics – Questo strumento gratuito è una risorsa per ogni marketer di successo.
40. Kapost’s Content Insights – Ogni parte di un contenuto viene valutata con un punteggio al fine di raffinare la strategia per ottenere risultati migliori.
41. AgoraPulse – Tra le sue funzionalità figura l’abilità di tracciare il coinvolgimento dei clienti con i post condivisi via Twitter, Facebook e Instagram.
42. Heap – Tracciare le interazioni con un sito che provengono da app iOS.
43. Crazy Egg – Utilizza le mappe di calore per evidenziare le aree geografiche di maggiore interesse del proprio sito.
44. Followerwonk – Scopri di più sui tuoi follower di Twitter.
45. Cyfe – Un strumento maneggevole che diventa multifunzione.

Immagini

46. PhotoPin – Questo sito trova immagini gratuite che possano essere utilizzate via sito web, social media e blog.
47. Depositphotos – Quando si cerca un’immagine specifica, questa risorsa si rivela una miniera d’oro.
48. Canva – Edita le immagini online (gratuitamente) senza doversi avvalere di software costosi.
49. Easelly—Crea infografiche attraverso strumenti drag-and-drop.
50. LogoMaker – Realizza loghi DIY sulla base di 10.000 icone disegnate professionalmente.

Con gli strumenti di marketing giusti, chi fa comunicazione potrà godere di un vantaggio competitivo importante, a fronte di un minimo sforzo. È importante trovare il migliore strumento per soddisfare le proprie esigenze, sia che si scelga una soluzione all-in-one o applicazioni separate per ogni singolo scopo.

Microsoft rilascia Visual Studio 2017 per Mac

Microsoft rilascia Visual Studio 2017 per Mac

Microsoft ha rilasciato ufficialmente Visual Studio per Mac lo scorso novembre e dopo un periodo di anteprima prolungato, ad uso esclusivo degli sviluppatori, finalmente è tempo per gli utenti di provare i nuovi strumenti proposti da Microsoft.

Il rilascio corrisponde all’avvio della conferenza per gli sviluppatori di Microsoft Build 2017, in corso proprio questa settimana.

“Siamo lieti di annunciare il rilascio di Visual Studio 2017 per Mac, un nuovo membro della famiglia di Visual Studio che consente agli sviluppatori di macOS di creare applicazioni per cellulari, web e cloud attraverso Xamarin e .NET Core, nonché giochi con Unity” ha dichiarato ufficialmente la Microsoft, aggiungendo che “Gli sviluppatori possono creare applicazioni Android, macOS, iOS, tvOS, watchOS, web e cloud”.

Coding veloce, debug, collaborazione e diagnostica facilitata, fanno pensare con fiducia al rilascio ufficiale al pubblico.
Microsoft Visual Studio IDE, o integrated development environment – ambiente di sviluppo integrato, è disponibile per il download gratuito su Mac dal sito visualstudio.com.

Mentre Microsoft sta lanciando ufficialmente il suo IDE al mondo Mac, all’inizio di questo mese l’azienda ha introdotto un nuovo concorrente per il MacBook, chiamato Surface Laptop che esegue Windows 10 S. Microsoft ha anche lavorato a una sostituzione di Wunderlist chiamata To-Do e miglioramenti ad Outlook per Mac per Gmail.

È possibile leggere le note di rilascio complete per l’ultima versione (e la prima versione non anteprima).

SoftBank lancia la app per personalizzare i movimenti di Pepper

SoftBank lancia la app per personalizzare i movimenti di Pepper

Fino ad ora, il robot Pepper richiedeva delle conoscenze di programmazione per poter essere controllato, una questione che ne limitava l’adozione più ampia, in particolare negli Stati Uniti. La SoftBank non è rimasta con le mani in mano e ha deciso di far debuttare Promoter, una soluzione basata su un browser che consente a chiunque di personalizzare i movimenti del robot, sebbene in un ambito abbastanza limitato.

L’applicazione Promoter – che l’azienda vede come la promessa per diverse soluzioni a venire – è essenzialmente un mix di scelte tra risposte e compilazione di moduli di testo per fornire un’esperienza differenziata nell’interazione del robot con i clienti, catturando l’attenzione di questi ultimi in modo da convincerli a fornire contatti e altre informazioni commercialmente importanti via tablet.

L’azienda sostiene che l’utilizzo dell’applicazione richieda “un livello utente Facebook”, ovvero una conoscenza base e guidata di una serie di prompt. Ovviamente, questo limita il livello di sofisticazione che azioni del robot possono offrire in risposta con questa tecnologia di tipo guidato. Ciò nonostante, Pepper sa ancora come conquistare il pubblico grazie ad una serie di trucchi interessanti e sa adattare le risposte sulla base di tentativi da parte del sistema di determinare l’età, il sesso o altri tipi di risposte emotive basate sui dati visivi.

Per quanto riguarda le soluzioni di programmazione robotica out of the box, SoftBank ha assicurato che offrirà ben di più in futuro: attirare i clienti grazie alle novità, spingerli a visitare un luogo dove si svolge una determinata attività o anche ottenere informazioni.

Data l’elevata sofisticazione tecnologica di Pepper, stupisce che non venga impiegato in ambienti ben più interessanti rispetto al semplice salutare davanti ad un negozio, anche considerando il prezzo base del robot (circa $ 25.000).

Nao, il predecessore di Pepper, ha fatto sì che l’azienda riuscisse a dimostrare di essere in grado di costruire robot di tipo avanzato. Quando Pepper è stato presentato, era chiaro che l’obiettivo era quello di renderlo uno strumento il più popolare e diffuso possibile. Il bot umanoide, però, viene utilizzato prettamente per salutare le persone nei centri commerciali e negli aeroporti, limitandone così il potenziale.

La società ha ribadito che in futuro Pepper avrà in dotazione delle applicazioni che amplieranno la portata del suo utilizzo. La SoftBank ha puntato notevolmente a far scoprire le potenziali funzionalità del robot, ma finora senza grande successo.

Cisco acquisisce la startup Viptela e il portfolio SD-WAN per $610m

Cisco acquisisce la startup Viptela e il portfolio SD-WAN per $610m

Cisco sta puntando all’acquisto di Viptela, una startup californiana che si occupa di software, per accrescere il proprio portfolio SD-WAN e per accelerare la transizione verso un modello di business basato sulle sottoscrizioni: il tutto in un affare da $610 milioni.

Fondata da ex ingegneri della Cisco – Amir Khan e Khalid Raza – Viptela offre una virtualizzazione della rete end-to-end che consente di implementare il routing, le catene di servizi, le policy centralizzate e la capacità di orchestrazioni. I processi aziendali richiedono una gestione solida nel momento in cui si trasformano digitalmente ed è proprio per questo che l’organizzazione di questo compito diventa cruciale.

Sebbene Cisco offra sia gli SD-WAN locali che quelli cloud-based – tra cui il Cisco Intelligent WAN e Meraki SD-WAN – il suo vice presidente dello sviluppo aziendale, Rob Salvagno, ha dichiarato che l’acquisizione permetterà alla società di offrire un’alternativa alle imprese che cercano una soluzione “Facile da implementare e semplice da gestire. Di pari passo quest’acquisizione darà a Cisco l’occasione di ridisegnare il proprio business model”.

Scott Harrell, vice presidente senior della gestione dei prodotti per il Gruppo Cisco Enterprise Networking ha commentato “La tecnologia di Viptela basata sul cloud ha un focus particolare che punta alla semplicità e alla facilità di utilizzo, fornendo simultaneamente un ampio set di scalabilità e numerose capacità. E questi presupposti sono quello che i nostri clienti non fanno che richiedere”.

I risultati finanziari del mese di febbraio vedevano Cisco registrare una crescita del fatturato annuo del 51% sul fatturato relativo ai software e alle sottoscrizioni, pari a circa un quarto dei ricavi trimestrali da 11,6 miliardi di dollari.

L’accordo con Viptela si chiuderà nella seconda metà del 2017, dopo l’integrazione del team della startup nell’organico aziendale di Cisco, per la precisione nella divisione Networking and Security. I team ingegneristici di Cisco e Viptela continueranno a “migliorare” l’offerta SD-WAN anche se non sono stati forniti dettagli sulle caratteristiche o sulle funzionalità che stanno cercando di aggiungere.

Nel mese di marzo di quest’anno, Cisco è entrata in un consorzio di investitori per sostenere Mountain View, la startup con base in California, Velocloud, che si occupa di SD-WAN – per circa $ 35 milioni. Il gigante di networking, che ha più di 70 miliardi di dollari in contanti e mezzi equivalenti in base alla sua relazione finanziaria di febbraio, ha anche acquistato AppDynamics nel gennaio di quest’anno in un accordo pari a $ 3,7 miliardi.

Finale Champions League: i poliziotti inglesi scansioneranno il volto dei tifosi

Finale Champions League: i poliziotti inglesi scansioneranno il volto dei tifosi

Quando migliaia di appassionati di calcio si ritroveranno al Principality Stadium di Cardiff il 3 giugno per assistere alla finale Champions League UEFA , pochi saranno consapevoli del fatto che i loro volti saranno già stati scansionati, elaborati e confrontati con il database di polizia che comprende almeno 500.000 “persone di interesse”.

Nonostante siano state mosse critiche significative contro la tecnologia applicata ai tifosi, la polizia britannica metterà in azione il suo nuovo sistema pilota di sorveglianza per il riconoscimento del viso.

Secondo quanto fatto sapere dalla Polizia del South Wales, il sistema verrà impiegato il giorno della partita nella stazione ferroviaria principale di Cardiff, nonché nello stadio Principality, situato nel cuore del quartiere centrale della città gallese.

Le telecamere potranno scansionare i volti di circa 170.000 visitatori e quelli di migliaia di persone nelle vicinanze del vivace centro della città il giorno della finale Champions League: il 3 giugno. Le immagini catturate verranno quindi confrontate in tempo reale con le 500.000 immagini archiviate con notifiche nel caso in cui venissero individuate “persone di interesse”.

L’operazione di sicurezza si baserà sull’utilizzo del sistema di riconoscimento facciale automatico (Automated Facial Recognition o tecnologia AFR) come già avvenuto da parte della polizia metropolitana di Londra nel corso del Notting Hill Carnival del 2016.
In un’intervista, il commissario di sorveglianza alla camera del governo britannico Tony Porter, ha detto che incidenti come l’attacco contro l’autobus del Borussia Dortmund sono un esempio di quanto sarebbe risultato utile avvalersi dell’AFR. Tuttavia, ha sottolineato che la polizia debba utilizzare la tecnologia in modo misurato e conforme al codice di regolamentazione che riguarda le telecamere di sorveglianza.

Il mio ufficio è stato in contatto con la Polizia del Sud del Galles per aiutare a far sì che durante la scansione da parte dell’AFR venga rispettato il codice previsto. L’uso dell’AFR è in aumento da anni e una recente relazione ha indicato quanto il riconoscimento del volto sia una sfida difficile. Ottenere i risultati migliori e più accurati per ogni applicazione prevista richiede buoni algoritmi, uno sforzo di progettazione dedicato, un team multidisciplinare di esperti, un database di immagini limitate e test di campo per calibrare e ottimizzare correttamente la tecnologia“.

Recenti scoperte nel rapporto del programma Face Evaluation Video di NIST, a cui il commissario ha fatto riferimento, descrivono i limiti dell’AFR nell’identificazione di soggetti “non cooperativi”, cioè soggetti che non si trovano davanti alla telecamera o con i volti oscurati. Il rapporto rileva che il riconoscimento accurato del viso possa essere realizzato solo in ambienti controllati con fotocamere di alta qualità, in quanto il volto di un soggetto può essere facilmente oscurato per qualsiasi numero di motivi. Descrive inoltre che la necessità di telecamere multiple richieda un elevato costo di calcolo.

L’accuratezza del software di riconoscimento facciale è stata recentemente criticata pubblicamente negli Stati Uniti durante il House Committee on Oversight and Government Reform. Il comitato ha rivelato i risultati dell’ufficio di accertamento governativo indicando che gli algoritmi utilizzati dall’Ufficio federale nelle indagini fossero inesatti al 14 % e avevano maggiori probabilità di identificare erroneamente le persone nere.

La relazione puntava inoltre il dito contro l’uso non regolamentato e sproporzionato da parte dell’FBI della tecnologia di riconoscimento facciale, che rispecchia le recenti controversie causate da scoperte illegali di foto di milioni di persone archiviate dalle forze di polizia britanniche.

Le limitazioni pratiche dell’AFR sono corroborate dalla dichiarazione di follow-up rilasciata dalla polizia metropolitana riguardante l’operazione Notting Hill Carnival. L’utilizzo dell’AFR durante le operazioni di sicurezza ha portato a zero arresti, non identificando neppure una singola “persona di interesse” nonostante ci siano stati complessivamente 454 arresti durante il Carnival.

Le limitazioni dell’efficacia dell’AFR, oltre che per la confusione nei regolamenti, sono preoccupanti per i difensori della privacy come Rachel Robinson, direttore politico per i diritti umani e le libertà civili nonché organizzatore della campagna Liberty: “Il divario tra la tecnologia di sorveglianza sempre più avanzata e la mancanza di tutela legale per il pubblico è sempre più diffusa e più allarmante. La tecnologia di riconoscimento facciale istantaneo con il potenziale per identificare chiunque in una folla di migliaia di individui fa accumulare alla polizia un enorme numero di fotografie di persone innocenti, il che risulta in una combinazione seriamente intrusiva”.

“Prevedo una continuazione dell’uso di questa tecnologia” ha commentato Porter riguardo l’utilizzo futuro dell’AFR da parte della polizia. Questa affermazione si allinea con le informazioni contenute in un documento strategico finanziario che dimostrerebbe che la Polizia del Galles del Sud abbia assunto un ruolo nazionale nel garantire 2 milioni di dollari per assegnare a varie forze di polizia britanniche fondi da investire in sistemi di riconoscimento facciale.

Creare chatbot di successo: 10 suggerimenti

Creare chatbot di successo: 10 suggerimenti

I chatbot stanno prendendo piede sempre più velocemente. Offrono alle aziende le nuove tecnologie alimentate dall’intelligenza artificiale (AI) consentendogli di fornire un’assistenza ai clienti sempre più avanzata, monetizzando gli sforzi di marketing grazie a offerte e promozioni a richiesta. A differenza di quanto si possa pensare, creare chatbot non è poi così difficile e non ha nemmeno un costo esorbitante.

Cosa sono i chatbot

I chatterbot rappresentano un modo economico ed efficace per automatizzare alcune attività quotidiane, consentendo di concentrare le risorse sugli aspetti operativi di un’attività. Aggiungendo i chatbot al marketing mix si godrà di un notevole aiuto, in particolare con i social media.

I chatbot consentono di:

• Raggiungere il pubblico comodamente.
• Rispondere alle domande dei clienti.
• Aumentare la presenza online.
• Costruire la consapevolezza del marchio.
• Aumentare le vendite.
• Inviare contenuti mirati in base ai dati raccolti dalle conversazioni.
• Monetizzare le pagine dei social media.

Creare chatbot in italiano non è difficile

Creare chatbot in italiano  non è un’operazione difficile, ma può essere difficile la creazione di funzionalità mirate. I 10 suggerimenti che riportiamo di seguito saranno di aiuto per creare chatbot in grado di parlare al pubblico, rispondere a messaggi e aiutare a spingere il pubblico all’acquisto. Lanciare un chat bot che sia semplice, facile da usare, accessibile facilmente ed efficiente è il modo migliore e più innovativo per raggiungere il proprio audience.

Date un’occhiata a questa lista di 10 suggerimenti per creare un chat bot di successo che possa favorire la vostra attività commerciale.

1. Utilizzare una piattaforma per la creazione.

Il modo più semplice per creare chatbot funzionanti è quello di utilizzare una piattaforma come Chattypeople. Chattypeople è una piattaforma per la costruzione di chatbot per imprenditori e aziende e non richiede conoscenze di programmazione. Tutto quello che si deve fare è iscriversi al sito web e collegare il proprio account al profilo di Facebook. I vantaggi offerti da questi strumenti includono:
• Funzionano perfettamente con Facebook Messenger e i commenti
• È possibile che spingano offerte specifiche ai clienti, su richiesta
• Riconoscono le variazioni delle parole chiave
• Prendono ordini direttamente da Facebook Messenger e dai commenti
• Si integrano con tutti i principali sistemi di pagamento
• Supportano numerose piattaforme CMS e categorie di business

2. Definire obiettivi e aspettative.

Sovraccaricare i chatbot di troppe funzionalità corrisponderà ad un fallimento. Occorre progettare un chatbot in modo che possa padroneggiare un’attività al massimo delle sue capacità. La gente vuole la qualità, non la quantità.

3. Date al Vostro chatbot Facebook un nome distintivo.

Non lasciate che un chatbot si perda nella folla dei chat bot, fenomeno sempre più in crescita. Quando si pensa ad un nome occorrerà riflettere sul marketing del bot stesso. Sempre più aziende stanno implementando i chatbot e senza un nome distintivo non verranno né memorizzati né trovati online. Dare al chatbot un nome unico garantirà ai clienti la possibilità di trovarlo facilmente.

4. Avvicinarsi ai clienti con il proprio bot.

Per molti i chatbot online sono ancora qualcosa di molto confuso, ma consentire ai clienti di avvicinarsi all’azienda direttamente via chatbot, genererà più conversazioni e li lascerà con un’esperienza positiva nell’interazione con il vostro brand. Quando si progetta un chatbot è necessario:
• Creare un messaggio di saluto efficace.
• Incorporare un pulsante “Avvia” posizionato chiaramente.
• Informare i clienti su come li si possa aiutare con un messaggio di benvenuto.
• Utilizzare i pulsanti sia sulla pagina che sul sito di Facebook.

5. Creare un flusso conversazionale naturale.

Bisogna assicurarsi che il bot sia di tipo conversazionale. I forum di conversazione rendono più aperta l’interazione tra il chatbot e il pubblico, consentendo così di comprendere meglio le esigenze del cliente e di raccogliere dati preziosi. Il bot ha come compito quello di rispondere alle domande del pubblico. Pertanto sarà indispensabile assicurarsi che la conversazione venga facilitata.

6. Partire in modo ridotto e semplice.

Oltre a mantenere le funzionalità limitate, inizialmente, è importante:
• Mantenere le comunicazioni concise e comprensibili.
• Non utilizzare alcun gergo per comunicare con i clienti.
• Ricordare che il bot rappresenta sia il marchio che i prodotti.
Il bot in questa fase è in via di sviluppo e non ha bisogno di fingere di essere qualcosa che non è. Procedendo gradualmente sarà più semplice imparare dal comportamento del pubblico e sviluppare lentamente nuove versioni con più funzionalità.

7. Valutare e ottimizzare regolarmente il chatbot.

Come già accennato, sarà possibile estendere le funzionalità del bot creando versioni nuove e migliorate. Un chatbot rappresenta un potente strumento di marketing digitale e, come avviene per qualsiasi strumento di marketing, deve essere valutato e ottimizzato regolarmente. Poiché la tecnologia che circonda i chatbot è ancora nuova, le nuove funzionalità devono essere introdotte gradualmente. Quando si valuta un chatbot occorre:
• Determinare ciò che serve per ottimizzarlo
• Focalizzarsi sull’ottimizzazione del tbot sulla base degli obiettivi
• Stabilire i modi migliori in cui è possibile guidare il pubblico verso il risultato desiderato

8. Svelare una funzione alla volta.

Diventa necessario perfezionare ciascuna delle funzionalità dei chat bot individualmente prima di lanciarle nel mondo. Per lo stesso pubblico sarebbe un disagio doversi rapportare con troppe informazioni in una volta sola. Per ottenere il massimo effetto bisogna sbloccare una funzionalità alla volta, quando i clienti ne mostrano il bisogno.

9. Capire quali dati occorre raccogliere.

I chatterbot sono uno strumento utile per la raccolta dei dati, ma i dati vengono raccolti adeguatamente sulla base di come saranno stati impostati gli obiettivi. Pensare ai dati che si desidera raccogliere dal pubblico e adattare il flusso di conversazione del chatbot a porre le domande giuste per acquisire tali dati. Ad esempio, è possibile:
• Chiedere il codice postale dei clienti per conoscerne la posizione.
• Raccogliere informazioni sulle preferenze di acquisto per spingere ad ottenere informazioni rilevanti nella prossima interazione possibile.
• Porre domande sulle abitudini alimentari, su quelle di acquisto per proporre le offerte e le promozioni giuste in futuro.

10. Rimanere aggiornati rispetto ai competitor.

Il fatto che i chatbot siano nuovi significa che c’è ampia possibilità di migliorarli. Il modo migliore per imparare a farlo è controllare i progressi dei concorrenti. A questo scopo, occorre monitorare:
• Le cose che stanno facendo bene che possono essere implementate nella strategia del chatbot.
• Le cose che stanno facendo male in modo da non ripetere gli stessi errori.
• Annotare qualsiasi funzionalità innovativa della quale non siete ancora a conoscenza, ma che loro stanno già usando.

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