Costa 3.000 dollari, si chiama Tambour Horizon e lo produce il prestigioso marchio di moda: Louis Vuitton; è uno smartwatch Android che cerca di portare nel mondo del lusso la tecnologia, grazie al brand e alla tecnologia esclusiva sviluppata con Google e Qualcomm.
Ci sono degli esempi ben riusciti del rapporto tra moda e tecnologia, come quello della Tag Heuer del quale vi avevamo parlato mesi fa, e quindi non stupisce che Louis Vuitton abbia scelto di lanciare il proprio dispositivo premium Android Wear Tambour Horizon, prodotto con l’aiuto di Qualcomm e Google.
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Tambour Horizon si avvale della strumentazione Snapdragon Wear 2100 che è possibile trovare negli orologi LG, Gameband, Armani, Guess e Montblanc. Tra le specifiche tecniche di maggior rilievo, l’hardware ha un case da 42 mm e uno schermo touch AMOLED da 390×390 pixel. La batteria è da 300mAh ed è abbinata ad una RAM da 521MB e 4GB di memoria. Manca un monitor ottico per la frequenza cardiaca.
Lo smartwatch Louis Vuitton si basa su Android Wear 2.0, ed è dotato di uno chassis rotondo da 42mm e spesso 12,5mm adatto al viaggiatore contemporaneo. Offre inoltre applicazioni esclusive – oltre alla notifica di chiamate telefoniche, di messaggi e email, sveglia, conto alla rovescia, meteo e contapassi, il wearable vanta la app My Flight che informa i viaggiatori su tempi di volo, terminal, ritardi e ore rimanenti al decollo, ma anche City Guide, che estende al Tambour Horizon i servizi delle guide edite da Louis Vuitton e le loro applicazioni per tablet e smartphone.
Naturalmente, non si tratterebbe di un orologio di alta moda se non offrisse una personalizzazione ed è possibile scegliere tra tre modelli di case, grigio, nero e marrone, ma anche 60 cinturini, facilmente smontabili, tra i quali scegliere, 30 destinati alle donne e 30 agli uomini.
Louis Vuitton punta a rendere sempre più prodotti collegati alla Rete in futuro e per farlo ha deciso di lanciare il primo dei suoi prodotti connessi per mezzo di un video con testimonial d’eccellenza che leggono una poesia che vuole essere un manifesto del mondo connesso: Catherine Deneuve, Adèle Exarchopoulos, Jaden Smith, Jennifer Connelly, Laura Harrier, Miranda Kerr, Victor Cruz, Yaya, Lu Han, Doona Bae, Gong Yoo, Ebizo Ichikawa.
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