Frontiers of Interaction è iniziato stamattina, a Milano, al Vodafone Village. La prima giornata è stata intensa, ha visto relatori di livello mondiale provenienti da diverse discipline e settori condurre workshop davanti a founder, imprenditori, designer, manager, creatori concentrati.
Tra gli interventi della mattina, illuminante è stato quello condotto da Valentina Paruzzi e Alberto Mattiello di JWT X.
Cos’è l’innovazione nel retail oggi? Come si crea qualcosa di realmente innovativo in questo campo?
Alberto Mattiello ha accompagnato i partecipanti nell’analisi del processo di acquisto e della shopping experience. Come funziona il processo tradizionale? Quali sono i punti di frizione, cosa ostacola la fluidità del processo? Dove agire per migliorarne il funzionamento? Come customizzare l’esperienza dei clienti?
Sono stati presentati casi di successo, spunti da cui partire per andare oltre e pensare a qualcosa di nuovo.
Ad esempio, innovare nelle modalità di pagamento è una delle più grandi sfide in atto nel mondo retail. La piattaforma Alibaba che ha introdotto il pagamento tramite selfie. Il colosso cinese del commercio online ha presentato una app che consentirà di avviare la transazione di un pagamento semplicemente puntato verso di sé lo schermo dello smartphone e scattando un selfie che consentirà al software di verificare che il pagamento è stato effettivamente richiesto dal possessore del dispositivo.
Ogni settore ha poi le sue dinamiche di acquisto e le sue criticità. Pensiamo a chi deve comprare un paio di occhiali da vista: si entra in negozio, spesso accompagnati da amici, mamma, fidanzata, ecc. In circa un’ora di tempo si deve decidere per una spesa da centinaia di euro, provare le montature, scegliere colore e forma… sarebbe bello poter avere più tempo e scegliere con calma. Per questo è innovativo il caso di Warby Parker: propone di acquistare occhiali online e spedisce 5 montature diverse in 5 giorni.
Anche da Fiat arriva un esempio di innovazione, sviluppato in Brasile, che si chiama Fiat LiveStore, un progetto on line che consente un collegamento, interattivo e in tempo reale, tra i clienti e i tecnici Fiat. I potenziali acquirenti di un auto possono indossare un device a forma di cuffia, con telecamera integrata, che li porta a visualizzare video e immagini dell’auto dei sogni.
C’è poi Amazon Dash Button, il bottone che ci eviterà di rimanere senza scorte in casa. Semplificando, è un pulsante con integrato un circuito wi-fi, che con una semplice pressione permette di ordinare un po’ di tutto, dal detersivo al caffè. I marchi interessati dovranno iscriversi alla piattaforma creata da Amazon e poi rendere disponibile il proprio bottone personalizzato. Uno scotch biadesivo permetterà di incollarlo dove ci viene più comodo. Sulla lavatrice, se parliamo di detersivo. Di fianco alla macchinetta del caffè, o magari in dispensa.
Insomma, gli esperimenti già in atto sono tanti. Come sarà il retail del futuro? Forse dovrà qualcosa ai brainstorming di questa mattina.

Ripensare il retail del futuro a #foi15 ultima modifica: 2015-11-12T17:00:17+00:00 da Cecilia Cantadore
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