Retelit: connettività alle aziende dell’Industry 4.0

La richiesta di banda ad alta capacità continuerà a crescere nel 2017, spinta dal focus sull’Industry 4.0, dalla digital transformation dell’impresa manifatturiera e dagli sgravi fiscali previsti dal piano del governo annunciato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. In questo contesto Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture per il mercato delle telecomunicazioni, punta a fornire connettività alle aziende di tutti i settori.

Le strategie 2017 di Retelit
Retelit ha chiuso il 2016 registrando risultati superiori alle aspettative. Federico Protto, Amministratore Delegato di Retelit, racconta che sono due, principalmente, le macro aree trainanti.
La prima è la richiesta crescente di banda ad alta capacità da parte di chi si occupa di creazione e, soprattutto, di distribuzione di contenuti. La seconda interessa invece il mercato dei servizi e il mondo delle aziende, che chiedono connettività e cloud per soddisfare esigenze di business. Queste due macro tendenze continueranno a essere determinanti nel 2017.
“L’attenzione sulla distribuzione dei contenuti rimarrà importante anche nei prossimi mesi. Stiamo inoltre investendo in maniera significativa sullo sviluppo del mercato corporate” conferma Protto. Il 2017 sarà anche l’anno in cui il cavo sottomarino Aae-1 inizierà a essere operativo. Posato nel 2016, mette in collegamento tra loro le aree con le più alte densità di popolazione mondiale, con oltre due miliardi di persone. Lungo 25.000 chilometri, collega il sud-est asiatico, l’India, l’Africa del nord e l’Europa. Tocca anche l’Italia, con un punto di sbarco a Bari. “Il cavo Aae-1 apre a Retelit nuove aree di business, in zone densamente popolate e in fortissimo sviluppo. Porta il nostro Paese in una nuova era nel mercato della banda larga” spiega il manager.
Il focus sulle industry Il 2017 vedrà Retelit investire sul mercato corporate, portando la connettività al mondo industriale. “Il nostro orientamento è verso le medie aziende, da collegare con la nostra rete in fibra ottica.
Ci rivolgiamo alle imprese che hanno un piano di innovazione tecnologica, come ad esempio l’implementazione di un’e-commerce, l’Internet delle Cose, l’Industry 4.0 e il manufactory digitale. Quindi non pensiamo a un settore specifico ma a tutte le realtà che vogliono intraprendere un percorso di trasformazione digitale. In particolare, puntiamo a coinvolgere le realtà geograficamente vicine alla nostra rete in fibra ottica. Raggiungiamo ad esempio le aree industriali e commerciali di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e la nostra copertura crescerà ancora” spiega Enrico Mondo, Chief Operating Officer di Retelit.
Tra i servizi business che Retelit offre alle imprese, si spazia dalla connettività Internet con banda garantita nell’ordine dei Gigabit al secondo, alle reti private virtuali e a servizi di Vpn; dalle soluzioni sicure di spazio fisico e virtuale in Data Center alla piattaforma cloud orientata all’iper convergenza, sulla quale sono stati fatti importanti investimenti.
Ogni azienda potrà trovare la risposta alle sue esigenze di innovazione e, soprattutto, potrà costruire insieme a Retelit una soluzione personalizzata, assicurandosi maggiore efficienza e competitività. Si pensi ad esempio alle realtà che hanno più sedi, dislocate sul territorio – nazionale e non solo – e desiderano metterle in comunicazione tra loro e collegarle ai data center Retelit.
“Siamo in grado di integrare servizi di rete e di data center attraverso un presidio su tutta la catena. Tutti questi servizi sono affidabili e sicuri, viaggiano sulla rete in fibra ottica e nei Data Center di proprietà Retelit” conclude Mondo.


Retelit: connettività alle aziende dell’Industry 4.0 - Ultima modifica: 2017-02-20T10:23:18+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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