Il colosso di Seattle sta lavorando a un progetto che potrebbe portare più di 3000 satelliti in orbita, per assicurare la connessione a internet veloce anche nei luoghi più difficili da raggiungere.
In un mondo always connected e ormai dipendente dall’accesso alla rete internet, è diventato necessario consentire ad una percentuale sempre più alta di persone di connettersi online.
Ma, nonostante il progresso e l’evoluzione delle tecnologie, esistono ancora oggi luoghi della Terra difficilmente raggiungibili, e per tale motivo mal serviti a proposito di connessione a internet.
Già da tempo si sono movimentati i grandi player della tecnologia puntando gli occhi verso il cielo: sono noti i progetti di Facebook e del suo drone Aquila autopilotato, oppure i palloni aerostatici di Google Loon.
Tutti hanno un obiettivo ambizioso comune: portare la connessione a internet a più persone superando gli ostacoli fisici del pianeta.
Alla partita si aggiunge ora anche Amazon, che ha finalmente reso noto il progetto Kuiper a cui sta lavorando da un po’.
Il progetto Kuiper prende il nome dal famoso astronomo che scoprì la fascia di corpi celesti minori che orbitano intorno al sistema solare: allo stesso modo, l’idea di Amazon è quella di lanciare in orbita 3236 piccoli satelliti, che ruoteranno intorno all’orbita terrestre per portare la connessione ovunque.
L’idea (semplificata) prevede la partenza del segnale dalla Terra, che potrà poi raggiungere i satelliti e passare da un nodo della rete all’altro fino a raggiungere la località terrestre che potrà beneficiare della connessione.
Si dice che questa rete sia in grado di offrire una connessione veloce quasi al pari di quella della tradizionale e cablata fibra ottica, ma al momento non sono stati divulgati ulteriori dettagli tecnici.
Stando ai documenti depositati da Amazon riguardo il progetto, nei piani del gigante degli e-commerce c’è una precisa disposizione dei satelliti:
Al momento attuale, il progetto Kuiper attende l’approvazione della Federal Communications Commission per il lancio dei satelliti in orbita: a quel punto, Amazon dovrà scontrarsi sullo stesso terreno di SpaceX di Elon Musk.
Tuttavia, il fondatore di Amazon Jeff Bezos, non è nuovo ad avventure spaziali: grazie all’esperienza nella sua Blue Origin – che offre viaggi nello spazio a pagamento –, Amazon potrebbe avere la strada spianata per la conquista dello spazio, ma stavolta in qualità di nuovo operatore telefonico.
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