Categories: Hardware & Software

Eero porta il wi-fi in tutta la casa, senza estensori

Avere un router che diffonde il wi-fi in tutta la casa a volte può essere frustrante e portare ad avere dei punti morti in cui il segnale non arriva. La startup californiana Eero ha però sviluppato un sistema distribuito di device più piccoli connessi tra loro tramite una rete mesh. Un device è venduto a 129 $, il pacco da tre a $299. La soluzione da tre è quella che secondo l’azienda garantisce una buona copertura in una casa di media grandezza. Il primo Eero che si installa si aggancia al modem esistente.
Il look del dispositivo è stato creato dal designer industriale Fred Bould. Al suo interno, contiene due ricevitori radio wi-fi da 2.4GHz e 5GHz, Bluetooth 4.0, processore da 1GHz, 512GB di Ram e 1GB di storage.
Per sviluppare Eero, un team di 15 persone ha lavorato al prodotto per ben 2 anni. Il ceo di Eero, Nick Weaver, ha spiegato che l’obiettivo di partenza era quello di disegnare un sistema wi-fi che potesse garantire la connettività nelle case di tutte le dimensioni: “Non si illumina tutta la casa con una sola lampadina, lo stesso vale per il wi-fi”.
Oltre a costruire l’hardware, il team di Weaver ha creato anche il software con un pannello di controllo basato su cloud per monitorare il network da remoto tramite app Android e iOS. È possibile anche impostare notifiche per monitorare quando un nuovo device si attacca alla rete. 
Il Bluetooth integrato è stato pensato per connettersi ai dispositivi di tutta la casa. Rispetto ai classici estensori wi-fi, Eero ha inoltre il vantaggio di avere doppia radio con la possibilità di creare network multipli.
C’è una storia curiosa dietro alla scelta del nome: è un tributo a Eero Saarinen, architetto finlandese naturalizzato statunitense, che con il suo design ha influenzato Weaver e il prodotto stesso. Un’influenza che arriva da lontano: Saarinen ha disegnato la scuola elementare che Weaver ha frequentato da bambino a Chicago.

C.C.


Eero porta il wi-fi in tutta la casa, senza estensori - Ultima modifica: 2015-02-05T16:13:37+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Meta potrebbe usare anche il tuo sito per l’AI: l’Antitrust britannica apre un’indagine

Meta e i contenuti dei siti per l’AI: la CMA britannica indaga sulle condizioni commerciali…

1 giorno ago

Cyberspionaggio: agenti AI al servizio delle cyberspie cinesi, colpiti 200 bersagli in 11 giorni

Agenti AI e cyberspionaggio: per CrowdStrike il gruppo cinese VAPOR PANDA ha preso di mira…

1 giorno ago

Sexting con i chatbot: lo studio italiano che entra nell’intimità dell’AI

Sexting con i chatbot: uno studio di Sapienza e Università della Valle d'Aosta su 378…

1 giorno ago

Microsoft offre soldi per andarsene a 60.000 dipendenti: la legge l’AI

Il piano di uscita volontaria riguarda circa un quarto dell’organico, ma non equivale a 60.000…

1 giorno ago

Agentic Enterprise, la ricetta perduta: Sopra Steria e Google Cloud raccontano l’AI che entra nei processi

Agentic Enterprise: da Sopra Steria e Google Cloud, Credem, Sole 24 Ore, DHL e Coop…

1 giorno ago

Beyond Cleaning, Renato Santinon porta la robotica nel lavoro che vediamo solo quando manca

Beyond Cleaning di Renato Santinon presentato a Milano: robot, dati e persone nel cleaning professionale,…

1 giorno ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011