Una delle funzioni più attrattive degli altoparlanti intelligenti firmati Google è di certo la possibilità di sfruttarli come interpreti in altre lingue. Ma se in un primo momento Big G si è focalizzato soltanto sui suoi smart speaker, da oggi è possibile sfruttare questa incredibile funzione anche sul proprio smartphone.
È già iniziato il rilascio della funzione tanto su Android quanto su iOS: gli smartphone riusciranno quindi presto a interpretare le lingue e a tradurle in altre desiderate. Nello specifico, la funzione interprete può supportare fino a 44 lingue, tra cui:
Per permettere a Google di tradurre quanto detto in una conversazione, basta lanciare l’assistente con il tradizionale “OK Google”.
A questo punto, basterà dare il comando desiderato, come ad esempio:
Subito dopo, Google Assistant comincerà la sessione di traduzione in tempo reale, e sullo smartphone sarà possibile visualizzare una schermata dedicata. All’interno di questa schermata, sarà visualizzata la conversazione per iscritto. Puoi parlare dopo il suono (o la vibrazione) che indica che il microfono, e dunque Assistant, è in ascolto.
La funzione interprete di Assistant può essere utilizzata in tre modi:
La prima modalità permette a Google di rimanere in ascolto e di continuare a tradurre tutto ciò che viene pronunciato, mentre la seconda richiede la selezione della lingua mediante il tocco del rispettivo microfono. Infine, la voce “Tastiera” consente di scrivere le frasi da tradurre, e di avviare la traduzione spingendo il relativo pulsante.
Naturalmente, nella modalità automatica, il discorso risulta molto più fluido e naturale, riducendo al minimo i disagi causati dal non conoscere una lingua straniera in situazioni di necessità.
Anche se Google ha fatto passi da giganti in questo campo, la traduzione di Assistant in tempo reale potrebbe avere qualche problema di comprensione quando si esce dal parlato comune. Tuttavia, grazie all’arrivo della funzione sugli smartphone, di sicuro nel futuro più prossimo anche la traduzione di Google Assistant sarà più precisa ed affidabile. Del resto, l’utilizzo più diffuso via smartphone, permetterà all’assistente di imparare e migliorarsi giorno dopo giorno.
Shadow AI e igiene informatica nelle PMI: il report WatchGuard 2026 su 684 dipendenti rivela…
Paola Pisano e Deeplomacy, l'AI di Torino che prevede i conflitti e riporta al centro…
Foresta degli Innovatori 2026: sul Monte Panarotta VAIA (con la sua comunità) pianta mille alberi,…
Influencer Marketing: il report Kolsquare-B2B International su 1.123 decisori europei fotografa budget in crescita per…
Le minacce non distinguono più tra grandi e piccole aziende, ma solo chi ha le…
Francesca Moriani entra nella Leaders50 2026 di Thinkers50: ritratto dell'unica italiana in lista, dal sogno…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011