Google Nest Hub recensione: piccolo, economico, potente

Il Nest Hub di Google non è l’ideale per guardare video o TV o per ascoltare musica dance con bassi profondi, ma non è stato progettato per queste cose,

Google Nest Hub recensione in breve: sebbene non sia grande e non abbia un volume alto come l’Echo Show, Google Nest Hub è un’alternativa conveniente e ben funzionante per chi cerca uno smart display.

Google Nest Hub recensione: i pro e i contro

Ecco quindi i lati positivi del Google Nest Hub:

  • Non è ingombrante
  • Facile rimanere in contatto con amici e famiglia
  • Integrazione con YouTube e Google Foto
  • Controllo Smart Home centralizzato

Per quanto riguarda gli aspetti negativi, sono essenzialmente tre:

  • Troppo piccolo per film e TV
  • Bassi deboli
  • Nessuna videochiamata

Google Nest Hub recensione: la concorrenza

Gli smart display sono in aumento. Il Lenovo Smart Display basato su Google Assistant è stato il primo ad affrontare il predominio di Echo Show di Amazon, e ha fatto un lavoro abbastanza buono, ma l’Echo Show di seconda generazione di Amazon ha proposto un aggiornamento completo, con un display eccellente, un design valido e un audio potente che lo ha reso uno dei migliori dispositivi intelligenti per la casa presenti sul mercato.

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Google è in grado di rispondere all’offerta della concorrenza? L’hub di Google da €129, ora chiamato Google Nest Hub, è molto più economico dell’Echo Show e del Lenovo Smart Display e, sebbene non abbia tante funzionalità appariscenti come i dispositivi più costosi, è comunque un ottimo smart speaker, un controller per la casa intelligente e un tablet in miniatura.

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Google Nest Hub: come è fatto

Contrariamente all’ampio e vivace Echo Show e al Lenovo Smart Display, l’hub Google Nest da 7 pollici è piccolo e discreto; sembra molto simile a un tablet in miniatura fissato su una base tondeggiante. Non è brutto, ma neanche bello, ma si mimetizza abbastanza bene su un piano di lavoro, se di colore affine.

La parte posteriore è ricoperta da un tessuto a rete simile a quello che riveste l’Echo Show. Non è bello e liscio come il supporto in bambù del Lenovo Smart Display da 10 pollici, ma è comodo da tenere e trasportare.

Il display stesso è semplice: un pulsante nella parte superiore del dispositivo attiva e disattiva il microfono e un altro sul lato sinistro controlla il volume. In realtà, non c’è molto bisogno di usarli, dato che si può regolare anche queste impostazioni con l’Assistente Google.

Le dimensioni ridotte del dispositivo lo rendono abbastanza portatile. A differenza dell’Echo Show e del Lenovo Smart Display, che sono sia pesanti che una seccatura da portare in giro, questo dispositivo è comodo da trasportare da stanza in stanza, se necessario, anche se non è prevista batteria.

Inoltre, non occupa molto spazio sul comodino, sul tavolo o sul piano di lavoro della cucina. La base del dispositivo è larga solo circa 6cm e mezzo e non è lunga quanto lo schermo da 7 pollici.

Interfaccia Google Nest Hub: Ehi, Google

All’inizio, è difficile capire a cosa serva lo schermo touchscreen del Google Nest Hub. Quando non si usa il dispositivo, fa scorrere ciclicamente le foto da Google come salvaschermo. Questa è una funzionalità simpatica, ma all’inizio non è subito chiaro se bisogna scorrere verso sinistra, destra, su, giù o semplicemente toccare lo schermo per tornare alla schermata principale. (Toccare e scorrere verso destra funziona).

Non c’è molto nella schermata principale: è essenzialmente la home page dell’app Google Assistant disposta in senso orizzontale. Vedrai una semplice interfaccia che mostra le previsioni del tempo e gli eventi sul calendario. Se continui a scorrere verso sinistra, ottieni consigli per la visione di video su YouTube, titoli di notizie consigliati, musica da ascoltare e comandi da provare.

Alla fine di questo elenco, si raggiunge l’icona Esplora. Cliccando su questo comando si accede a un altro elenco di cose che si possono fare, tra cui trovare ricette e impostare sveglie.

Scorrendo verso l’alto dalla parte inferiore viene visualizzato un menu in cui è possibile modificare la luminosità, il volume e attivare la modalità “non disturbare”. Scorrendo dall’alto verso il basso è possibile visualizzare Home View, una comoda interfaccia che consente di controllare tutti i dispositivi smart.

Lo stesso Google Assistant è facile da utilizzare e sfrutta bene il display. Per esempio, quando si dice “Buonanotte Google”, il display si oscura automaticamente e chiede se si vuole impostare una sveglia.

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Google Nest Hub recensione: dove sono i bassi?

Google Nest Hub ha un singolo altoparlante da 40 millimetri per i bassi, dietro lo schermo. Il display smart Lenovo più piccolo ha un altoparlante un po’ più grande con due tweeter passivi, mentre il nuovo Echo Show ha due driver da 50 mm con un radiatore passivo per i bassi.

Nonostante tutto, l’audio del Nest Hub è sorprendentemente buono per un display così piccolo, tuttavia, non si sentono quasi i bassi e non è paragonabile ai bassi forti dell’Echo Show.

Google Nest Hub supporta numerosi servizi di streaming musicale, tra cui Google Play Music e YouTube Music, Pandora, Spotify e Deezer e si può richiamare video semplicemente chiedendo “Ehi, Google, riproduci un video di un gatto” e simili. Bisogna navigare su YouTube attraverso un browser per fare lo stesso su Echo Show.

Google Nest Hub: display piccolo ma intelligente

L’Hub Nest ha un display LCD da sette pollici. Google non ha rivelato la risoluzione.

Lo schermo è dotato di una funzione chiamata Ambient EQ che, quando abilitata, regola automaticamente la luminosità dello schermo in base al suo ambiente. Stranamente, Ambient EQ è l’unica impostazione che non si può cambiare con un comando vocale.

Lo schermo è così piccolo, tuttavia, che non è qualcosa di veramente utile per guardare film o episodi TV. In alcuni video di YouTube, le persone sono così piccole che si riescono a malapena a distinguere le espressioni facciali.

L’Assistente di Google in Google Nest Hub

Nel confronto, Google Assistant va generalmente di pari passo con Alexa, in termini di performance in una serie di categorie, tra cui opzioni di musica e intrattenimento, ordini di cibo, shopping online (nonostante l’integrazione di Alexa con Amazon) e il controllo della casa intelligente. Entrambi gli assistenti superano alla grande Siri di Apple.

Alexa ha un leggero vantaggio in termini di “cultura generale” (nonostante l’accesso di Google a…  Google), ma non può fornire indicazioni, un’area in cui Google ovviamente eccelle. Si tratta di un grande strumento di cui disporre su Google Nest Hub, poiché, per esempio, puoi cercare un indirizzo sullo smart display e, poi, inviare le indicazioni di Google Maps al telefono.

Google Nest Hub: cucinare

Quando si chiedono a Google delle ricette, si riceve un elenco di alcune ricette da fonti varie. Questo è in netto contrasto con l’Echo Show, che mostra un elenco apparentemente infinito, ma l’elenco di Google, presumibilmente estratto dai risultati di Google, proviene da un’ampia varietà di fonti, mentre tutti i risultati di Amazon provengono da un bacino di fonti più ristretto.

Si può scorrere e selezionarne una o chiedere a Google di farlo al proprio posto. Si può leggere l’elenco dei passaggi e degli ingredienti e andare avanti e indietro tra i passaggi secondo necessità, con la voce o con un pulsante.

Sarebbe più carino se Google disponesse di una funzione simile alla modalità di follow-up di Alexa per tenere l’unità in ascolto per la durata di un’attività. Sarebbe stato bello poter dire “passaggio successivo” durante la ricetta, anziché “Ehi, Google, passaggio successivo”.

Controllo Smart Home: centralizzare la casa intelligente

Una delle funzionalità più uniche di Google Nest Hub è la visualizzazione Home View.

Scorrendo verso l’alto dalla parte superiore dello schermo, si vede un pannello di controllo che elenca tutti i dispositivi intelligenti in casa. È possibile selezionare una categoria di dispositivi intelligenti o una stanza nella panoramica “stanze” per controllarli singolarmente.

Con questo strumento, non solo puoi accendere le luci, ma anche cambiarne la luminosità e i colori.

Se disponi di dispositivi smart di marche diverse e non desideri passare tra più app sul telefono, Home View offre un modo conveniente per controllare tutto in un unico posto.

Google Nest Hub: chiamata vocale

L’hub Nest manca di una videocamera, quindi non può effettuare videochiamate. I sostenitori della privacy possono accogliere con favore questa scelta, ma per qualcuno che ama le videochiamate, la cosa può risultare deludente. Il Lenovo Smart Display, che ha una fotocamera ma anche un otturatore in grado di coprirla, ha trovato una buona via di mezzo.

La chiamata vocale dal Google Nest Hub, tuttavia, è molto semplice e non richiede Google Duo come fanno le chiamate dal Lenovo Smart Display. Puoi chiamare qualcuno nell’elenco dei contatti di Google o assegnare a Google un numero da chiamare.

Recensione Google Nest Hub: in breve

Il Nest Hub di Google non è l’ideale per guardare video o TV o per ascoltare musica dance con bassi profondi, ma non è stato progettato per queste cose. In effetti, il suo scopo è aggiungere un comodo elemento visivo all’assistente vocale di Google e di aiutare con un sacco di attività quotidiane, da cucinare la cena a chiamare la nonna a controllare il tempo e leggere le notizie. Google Nest Hub lo fa bene a un prezzo ragionevole.

Lo Smart Display di Lenovo e l’Echo Show di Amazon sono opzioni migliori se si preferisce uno schermo più grande e si desidera effettuare videochiamate. Ma, nel complesso, l’hub Nest di Google presenta un valore piuttosto buono per il prezzo.

 


Google Nest Hub recensione: piccolo, economico, potente - Ultima modifica: 2019-07-26T07:48:11+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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