IBM acquisisce Ustream, la piattaforma di video streaming

IBM compra Ustream, la famosa piattaforma di video streaming. Le trattative sono andate avanti per un anno e ormai sono arrivate alla definizione dell’accordo che è stato confermato dalla stessa IBM.
Si parla di un’acquisizione da 130 milioni di dollari in contanti, più earn-out e vari pacchetti per trattenere i dipendenti migliori, anche se i dettagli economici dell’accordo non sono sati svelati.

La relazione tra IBM e UStream risale all’aprile 2014, quando Ustream è stato l’unico servizio video incluso nel lancio dei servizi Cloud IBM. Nello stesso anno, le due società hanno annunciato che la tecnologia Ustream sarebbe stata utilizzata per aggiungere le funzionalità di streaming video a Bluemix, la piattaforma di sviluppo open cloud di IBM. L’acquisizione formale renderà più facile per gli sviluppatori creare funzionalità streaming video all’interno della applicazioni di collaboration IBM. Si parla anche di possibili sinergie con i servizi Watson.

UStream diventerà parte della nuova divisione “Cloud Video Services” guidata dal direttore generale Braxton Jarratt, l’ex Ceo di Clearleap, altra società acquisita da IBM lo scorso mese. Altre aziende precedentemente inglobate entreranno nella nuova business uniti dei servizi Video Cloud come Cleversafe (acquisita ad ottobre 2015) e Aspera (2013).

“Pensiamo di avere ora la piattaforma video più completa – ha detto Jarratt – abbiamo la capacità di acquisire in modo sicuro questi file di grandi dimensioni con Aspera, possiamo archiviarli e distribuirli con Cleversafe e Clearleap ci dà la capacità di gestire i contenuti e le applicazioni per offrire nuovi servizi a clienti come HBO (network televisivo Usa ndr). Ora, UStream ci dà anche la possibilità di fare un vero e proprio live-streaming”.


IBM acquisisce Ustream, la piattaforma di video streaming - Ultima modifica: 2016-01-22T08:56:10+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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