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iBox Nano, la stampante 3D che sta in una mano

Si smentisce il detto “bigger is better”, seguito come un mantra dagli utilizzatori di stampanti 3D, nonostante la maggior parte degli utenti utilizzi questa tecnologia per realizzare oggetti piccoli o piccolissimi.
A loro si rivolge iBox Nano, stampante 3D portatile nata per stampare in modo economico e semplice, a un prezzo molto inferiore rispetto alle grandi macchine della stessa tipologia, ma con una qualità comunque buona.
Le stampanti 3D a base di resina con polimerizzazione mediante raggi UV offrono dei vantaggi rispetto alla più classica tecnologia di stampa con deposito di filamento fuso, inclusa la possibilità di ottenere risoluzione migliore più facilmente. La maggior parte delle macchine è disponibile sul mercato a un prezzo inferiore di 1000 dollari, ma iBox (http://www.iboxprinters.com/) ne rimette in discussione il mercato con la stampante Nano.
Leggera e compatta, la Nano ha dimensioni di stampa di soli 40 x 20 x 90 mm, risoluzione X-Y di 328 micron e una risoluzione Z di 0,39 micron.
Ha introdotto alcune innovazioni anche per aumentare il suo appeal, inclusi i led uv al posto dei laser, che oltre a consumare meno energia elettrica sono anche più silenziosi e non devono essere sostituiti spesso.

È dotata di connessione wi-fi e non richiede un software di installazione. La stampa può essere comandata via smartphone. L’intera macchina persa solo 1,2 Kg, sta in una mano e può essere collegata a una presa di corrente o al computer tramite usb, oppure può essere usata in mobilità con una batteria esterna opzionale di 10 o 20 ore.

Il costo previsto per la stampante Nano era inizialmente 299 dollari, ma potrebbe essere inferiore come recita la campagna di Kickstarter avviata per raccogliere la cifra destinata a iniziare la produzione (prevista a inizio 2015). La campagna riportava il prezzo di 229 dollari, il più basso al momento sul mercato.
Cecilia Cantadore


iBox Nano, la stampante 3D che sta in una mano - Ultima modifica: 2014-11-04T10:15:31+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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