La sola Kroll Ontrack negli ultimi 12 mesi è stata chiamata per recuperare dati da 7.000 clienti in Italia, generando 1 PB di informazioni recuperati.
Sono triplicati gli interventi sugli SSD, sui dischi allo stato solido, non solo per la maggiore diffusione di questo tipo di supporto, ma anche perché si tratta di un prodotto relativamente giovane e per il quale esistono molti produttori, i quali spesso non seguono gli stessi standard e in cui la perdita dei dati molte volte è ascrivibile al software che gestisce le memorie e governa la lettura e la scrittura.
“Si moltiplicano gli interventi richiesti per il recupero di dati in ambiente cloud, che è molto sicuro, molto più di altre piattaforme – ha spiegato Paolo Salin, country director di Kroll Ontrack – ma quando capita qualche inconveniente in questo ambiente diventa essenziale poter intervenire con grande competenza. La complessità del sistema impone un approccio molto specializzato”. Allo stesso modo, vista la crescita esponenziale del brand, aumentano le richieste di intervento su sistemi Apple.
“In generale – ha aggiunto Salin – in italia si calcola che tra il 3 e il 6 per mille dei sistemi sperimenta nella sua vita una perdita di dati”
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