Esistono milioni di app per iOS, Android, BlackBerry, Windows phone, in grado di fare le cose più disparate. Ne abbiamo intere schermate, piene di icone, sui nostri smartphone. Eppure uno studio Forrester condotto su circa 2000 utenti smartphone negli Stati Uniti rivela che gli utenti passano l’80% del loro tempo solo su 5 app.
Il dominio delle app è incontrastato, dato che assorbono l’85% del tempo speso sul cellulare. In generale, le app per la comunicazione e quelle social hanno il sopravvento sulle altre con, in totale, il 21% del tempo speso. I social network risucchiano il 14% del consumo, pari a 25 minuti ogni giorno, in media.
Non ci stupisce che la prima delle 5 app in classifica sia Facebook (13% del tempo di impiego). Tra le altre più comuni ci sono WhatsApp e Snapchat. Il dato da solo è interessante, ma lo diventa ancor di più se pensiamo che nell’appstore ci sono centinaia di migliaia di app, diventa difficile capire come possano sopravvivere se in realtà se ne usano così poche.
Più precisamente, la ricerca ci dice che spendiamo l’80% del tempo con sole 5 applicazioni; ma approfondendo le informazioni che si possono trarre dall’indagine scopriamo che le applicazioni preferite sono quelle di messaggistica, mentre ignoriamo in modo abbastanza evidente le app che offrono servizi di genere diverso.
Il motivo? Le app di messaggistica risultano essere più immediate e gratificanti, mentre quelle che svolgono funzioni meno “ovvie” sono generalmente ignorate.
In un saggio, Sar Haribhakti ha spiegato in dettaglio perché le persone tendono ad allontanarsi dalle app più complicate e a usare solo cinque applicazioni, soprattutto di messaggistica, che sono entrate ormai a far parte della routine quotidiana.
Sottolinea il fatto che le persone siano sempre restie a provare cose nuove, senza vederne un ritorno immediato. E che la tecnologia rimane qualcosa da usare per semplificarsi la vita, anche nelle cose più pratiche.
Gli sviluppatori si stanno spostando verso la programmazione dei bot, che dovrebbero essere il prossimo stadio della vita mobile, con un uso massiccio dell’intelligenza artificiale.
Anche i bot, come le app, vanno trovati, interrogati, bisogna conoscerne il funzionamento.
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