Sony Xperia 3: immagini svelano il futuro top di gamma

Alcune foto apparse sul sito cinese CNMO hanno svelato quello che potrebbe essere il prossimo telefono di punta di Sony che probabilmente si chiamerà Sony Xperia 3. Nonostante la casa giapponese continui a ridurre il suo business sul mercato mobile risulta evidente il lancio di nuovi smartphone nei prossimi mesi.

fonte CNMO

Il nuovo smartphone dovrebbe contenere un hardware potente, con il processore Snapdragon 865 e supporto per la tecnologia 5G. Come previsto, Sony avrà le due versioni del chipset per Sony Xperia 3, che sono denominate in codice Kona e Huracan. La differenza tra i due è che uno avrà il supporto 5G, mentre l’altro no.

 

Il chipset Snapdragon 865 deve ancora essere svelato da Qualcomm, ma dovrebbe essere il modello di nuova generazione presentato dall’azienda a dicembre ed è probabile che sia presente in telefoni come il Samsung Galaxy S11 e OnePlus 8.

fonte CNMO

In una delle immagini, viene mostrato il lato destro del telefono che rivela un sensore di impronte digitali. L’altro mostra il display del telefono. In generale le foto trapelate del Sony Xperia 3 non mostrano molti cambiamenti nel design rispetto all’Xperia 1.

Per quanto riguarda il comparto fotografico le immagini svelate di Sony Xperia 3  non consentono di scoprire il numero di sensori né tanto meno la loro sistemazione, anche se sembrerebbe la classica disposizione a semaforo

Lo smartphone Android di fascia alta dovrebbe essere presentato l’anno prossimo, durante il MWC 2020 di Barcellona. Evidente che Sony stia cercando forse in maniera un po’ confusa di rialzare la testa nel panorama mobile attirando l’attenzione dei media e del mercato, con l’obiettivo di tornare competitiva. Questione che negli ultimi anni non gli sta riuscendo al meglio.


Sony Xperia 3: immagini svelano il futuro top di gamma - Ultima modifica: 2019-11-12T11:30:20+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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