Scoperta una nuova gravissima falla nel social network di Mountain View: Google anticipa la chiusura del suo Google+.

google plus chiude prima

Soltanto il mese scorso il colosso californiano annunciava una notizia che in molti si aspettavano già da tempo: la chiusura di Google Plus, il social network di Google creato nel 2011.
Realizzato con lo scopo di offrire un’alternativa alle reti social più note, Google+ aveva l’ambizioso scopo di mettere in contatto le persone più facilmente e in modo più coinvolgente: grazie ad Hangout si iniziava a sperimentare la gioia delle videochiamate condivise con diverse persone a distanza, solo avendole all’interno della propria rete di contatti.

Oltre a fare gola agli addetti ai lavori che si occupano di comunicazione online, Google Plus voleva essere una rete sicura per la privacy dei suoi utenti: promessa non mantenuta, dal momento che oggi vengono alla luce numerosi problemi che affliggono la piattaforma sociale di Big G.

Il primo scandalo ad ottobre

Che le cose non andavano per il verso giusto, era facilmente intuibile dall’abbandono – progressivo e costante – degli utenti e dalla loro successiva migrazione verso sponde più floride.
Insomma, ci si aspettava un annuncio della chiusura di Google+ già da tempo, ma di certo non si poteva immaginare che uno scandalo simile a quello di Cambridge Analytica potesse colpire anche il gigante delle ricerche.
Nel mese di ottobre Google fa sapere, forse a malincuore, di aver scoperto un bug che aveva messo in serio pericolo la privacy di circa 500,000 utenti iscritti a G+, annunciando la futura chiusura prevista per agosto 2019.

Sembra che Google abbia scoperto la falla diverso tempo prima, ma non avesse reso pubblica la notizia: al contrario di quanto è successo nelle ultime ore, quando da Mountain View fanno sapere che un ulteriore serissimo bug è stato scoperto esponendo i dati personali dei membri di Google Plus.

La nuova pesante scoperta in Google+

Dopo le dovute verifiche interne, Google ha subito reso noto il problema che affligge di nuovo il suo Google+: questa volta, però, ad essere a rischio sono i dati di ben 52,5 milioni di utenti, anche se il baco sembra aver agito per soli 6 giorni.

Stando a quanto divulgato dall’azienda, il bug ha creato una falla nella sicurezza che esponeva i dati degli iscritti coinvolti a più di 400 applicazioni. Queste ultime avrebbero potenzialmente avuto accesso a più informazioni di quelle autorizzate dall’utente, come ad esempio il nome, la foto del profilo, la data di nascita, il genere, ma anche l’indirizzo e-mail e la professione, anche quando la privacy delle stesse era impostata come non pubblica.

Le verifiche, però, non hanno evidenziato abusi da parte degli sviluppatori ma, ciò nonostante, Google ha comunque deciso di anticipare la chiusura di Google Plus, prevista ora per il mese di aprile 2019.

Sembra che la chiusura sarà effettiva solo per gli utenti privati, mentre lo strumento continuerà ad esistere in una nuova veste indirizzata soprattutto alle aziende.
Tuttavia, Google assicura che sta avvisando chi è stato coinvolto nel problema di sicurezza, con una notifica che spiega quanto accaduto.

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