Jacopo Veneziani: l’arte sui social, l’intervista

Scopriamo la storia e le iniziative di Jacopo Veneziani, 25 anni, cresciuto sulle colline piacentine (Lugagnano Val d’Arda, provincia di Piacenza) che vive in Francia da sette anni. A Parigi dal 2015, ed è un vero esperto di divulgazione storico-artistica sui social, in particolare su Twitter.

Jacopo Veneziani, ovvero arte, social network e cultura digitale. È quello di cui si occupa nel tempo libero Jacopo Veneziani, dottorando in storia dell’arte moderna all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne di Parigi. Ma andiamo con ordine.

Fino a qualche anno fa l’arte si cercava nei musei o nelle gallerie, adesso, fortunatamente, è dappertutto. Basta uno smartphone o un tablet connessi a internet, e grazie a qualche click si può entrare virtualmente in contatto con i grandi artisti del passato, o scoprire un giovane emergente.
Inutile nasconderlo, i social network sono parte integrante della nostra quotidianità, specialmente negli ultimi mesi di quarantena, offrendo la possibilità di connetterci con chiunque in tempo zero ed il mondo dell’arte non è da meno. Il nostro rapporto con questo settore è cambiato radicalmente: non è mai stata così accessibile, ed artisti, galleristi e istituzioni hanno la possibilità di crearsi uno spazio sicuramente importante per conquistare visibilità e raggiungere il grande pubblico.
Questa enorme possibilità vale anche per chi fa diffusione di notizie riguardanti il patrimonio culturale come Jacopo Veneziani, content creator, grande conoscitore della storia dell’arte, magnifico divulgatore che sui social, Twitter nello specifico, è famoso per le sue pillole artistiche.
In particolare, le iniziative degne di nota di @jacopoveneziani sono due: #Divulgo e #DueMinutiDiEvasione.
La prima, lanciata il 24 luglio 2017, è ormai una vera istituzione, visto che migliaia di utenti, appassionati, influencer e blogger hanno interagito con Jacopo, ringraziandolo per le sue pillole quotidiane con le quali offre visibilità alla ricchezza artistica del nostro Paese, dedicate spesso a beni culturali e artistici italiani al di fuori dei circuiti turistici tradizionali e spesso poco noti.

Come il palloncino che prende forma grazie ad un soffio, il patrimonio artistico italiano ha bisogno di tutti noi per esistere. #Divulgo”

Jacopo Veneziani: Divulgo

Tra i più popolari su Twitter, con l’hashtag #Divulgo, troviamo Udine, Siena, Mantova, Venezia, Ravenna, Napoli, per citarne alcuni, ma sono davvero centinaia i tweet realizzati con splendide fotografie e descrizioni minuziose, come un perfetto narratore racconta storie incanta i suoi ascoltatori, Jacopo ha conquistato Twitter, platea dove l’arte è da sempre di casa, con migliaia di interazioni e milioni di visualizzazioni.
La seconda iniziativa, molto più recente, è #DueMinutiDiEvasione, promossa sempre su Twitter a partire dallo scorso 8 marzo 2020, voluta per offrire un contenuto utile e di qualità, in primis alla sua famiglia, che vive lontano da lui, nel cuore della zona rossa e poi alla “famiglia di Twitter” che ha sempre apprezzato i suoi post. Stavolta, però, Jacopo ci mette la faccia, decidendo di raccontare con la sua voce l’arte e la bellezza del nostro Paese, portando la cultura nelle case dei suoi follower. Educazione e garbo, conoscenza e capacità comunicativa, Jacopo è un simbolo di chi, durante la quarantena, si è rimboccato le maniche ed ha deciso di fare qualcosa per gli altri.

“Vivo a Parigi, la mia famiglia è invece nel cuore della nuova zona rossa. Per loro, per voi, per me – fino al 3 aprile – pubblicherò ogni giorno qui su Twitter un breve video in cui vi parlo di storia dell’arte. Quei #DueMinutiDiEvasione possono forse essere utili a qualcuno.”

Incuriosito da questo straordinario e decisamente funzionale utilizzo di Twitter, vivo più che mai in questo preciso momento storico, ho deciso di fare due chiacchiere con Jacopo, per capire come nascono queste sue iniziative e dove arriveranno.
“Jacopo, anche io sono tra i tuoi follower e ti ho scoperto proprio grazie ai retweet di contatti comuni. #Divulgo e #DueMinutiDiEvasioni ormai sono un classico, entrate di diritto tra i must di Twitter“.

Come mai hai scelto Twitter, dove ricordiamo sei iscritto da neanche 5 anni, cosa ti ha spinto ad investire su questa piattaforma? C’è stato qualcosa precedentemente, o Divulgo è stata la tua prima iniziativa social dedicata all’arte? E come è nata questa idea?
Jacopo Veneziani:“Non ho mai perso di vista la ragione per la quale – nel giugno 2015 – decisi di iscrivermi a Twitter. Volevo parlare di storia dell’arte e un social network come questo, dove la parola precede l’immagine, mi sembrava il luogo più adatto per farlo. Uso infatti i tweets come cornici, brevi testi concepiti per accompagnare, definire, incorniciare appunto le immagini delle opere d’arte di cui parlo. Lanciando l’hashtag #Divulgo nell’estate 2017 aggiunsi un nuovo tassello alla mia “linea editoriale”, se così vogliamo chiamarla. Da allora, ogni mattina dedico infatti un tweet ad uno degli infiniti beni culturali italiani ahimè poco noti ai più, luoghi che rimangono spesso al di fuori dei circuiti turistici tradizionali e che meritano per questo una maggiore visibilità. L’idea nacque durante uno dei miei frequenti rientri in Italia. Notai che, abitando in Francia da ormai qualche anno, mi ero disabituato alla bellezza dalla quale ero circondato quando vivevo in Italia e che, così facendo, avevo sviluppato un nuovo sguardo sul patrimonio artistico italiano. È lo sguardo con il quale scrivo i #Divulgo mattutini, un verbo, “divulgo”, che è per me sinonimo di “condivido”. Diciamocelo, molti italiani sono troppo abituati alla bellezza che li circonda e – a forza di vedere quotidianamente dei tesori inestimabili, come i beni culturali che molti di noi hanno a pochi passi da casa – si finisce per non osservarli più. Ecco, con #Divulgo cerco di stimolare la curiosità di chi mi segue – vedo i tweets come trampolini da cui tuffarsi in ricerche più approfondite – e invito la mia community a non dimenticare la bellezza che ci circonda.”

#DueMinutiDiEvasione è diversa da #Divulgo: nella seconda condividi foto splendide, che magari potresti dirci dove trovi, mentre nella prima sei tu a raccontare con video di 2 minuti e 20, il limite di Twitter, con splendide immagini di copertura. Foto e video sono due contenuti perfetti per Twitter: C’è qualcuno che ti aiuta o fai tutto da solo?
Jacopo Veneziani: “Faccio tutto da solo, sì. Prima che il coronavirus sconvolgesse le nostre vite, passavo le mie giornate nella splendida biblioteca dell’Institut National d’Histoire de l’Art a Parigi, un luogo che conserva oltre un milione di libri dedicati alla storia dell’arte. In un tale scrigno del sapere, trovare materiale per scrivere due o tre tweet al giorno – twitto raramente di più – e immaginare un breve video divulgativo è davvero un gioco da ragazzi!”

 

Sono un grande appassionato di numeri e, come ben sappiamo, su Twitter non sono i follower a fare la differenza, bensì le interazioni e le visualizzazioni. Il tuo account ha quasi 24000 follower, ma è soprattutto il tuo engagement ad essere impressionante: i tuoi tweet raggiungono oltre 710 like di media con circa 220 retweet, numeri molto più alti di altri account. Qual è il segreto per costruire una community così attiva e appassionata?
Jacopo Veneziani: “Nessun segreto! Parlare di ciò che più ci appassiona aumenta senza dubbio le probabilità di appassionare anche chi ci ascolta. Non sono su Twitter per insegnare qualcosa a qualcuno, cerco semplicemente di condividere con il maggior numero di persone possibile quel piacere della scoperta che ho il privilegio di provare quotidianamente grazie al mio lavoro di ricercatore in storia dell’arte.”

Hai sicuramente ricevuto, e ricevi ogni giorno, moltissimi attestati di stima da parte dei tuoi follower, quale è quello a cui sei più legato e che sicuramente ti ha dato lo stimolo per continuare ad investire il tuo tempo nella divulgazione dell’arte?
Jacopo Veneziani: “I messaggi che più mi scaldano il cuore sono quelli attraverso i quali capisco che i miei contenuti hanno oltrepassato il confine di Twitter. Penso ai messaggi di chi mi scrive dicendo di aver condiviso i miei video con genitori, zii, nonni non iscritti a Twitter, penso a quegli insegnanti che mi raccontano di aver guardato alcuni miei tweet con i loro studenti in classe, penso anche – semplicemente – a quelle persone che mi dicono essersi appassionate alla storia dell’arte seguendo il mio profilo e che mi contattano chiedendo consigli di lettura per approfondire la loro nuova passione. Solo la realtà è virtuale, le persone no. Le persone sono reali, esistono e condividono con me il loro interesse per la storia dell’arte. È un piccolo grande privilegio che ho e di cui – per fortuna – sono costantemente consapevole.”

Che consiglio ti senti di dare a chi, oggi, vorrebbe iniziare a raccontare sui social media, l’arte in tutte le sue forme?
Jacopo Veneziani: “Credo che il modo migliore per raccontare l’arte sui social media sia quello di farlo sottolineandone il carattere universale, democratico, interattivo e partecipativo. L’arte parla dell’uomo, no? E l’uomo… siamo noi! Credo quindi che chiunque abbia il diritto di prendere la parola di fronte ad un’opera. Quando mi accorgo di essere riuscito a creare un dibattito intorno a un dipinto, una scultura o un edificio, mi sembra quasi di aver organizzato una gita fuori porta per la mia community, una gita in un’oasi lontana dalle polemiche politiche o strettamente legate all’attualità che spesso occupano molti utenti di Twitter. Ecco, credo che parlare di arte sui social media sia proprio questo: offrire qualche istante di evasione.”

Cosa ci dobbiamo aspettare da Jacopo Veneziani nel futuro: puoi darci qualche piccola anticipazione sulle tue prossime iniziative nel mondo dell’arte?
Jacopo Veneziani: “Il mio obiettivo è ormai quello di diversificare le piattaforme sulle quali esprimermi. Cerco quindi di far crescere il mio nuovo profilo Instagram (@jacovenezia) e sto attualmente lavorando ad una serie YouTube nella quale racconto misteri, curiosità e aneddoti della storia dell’arte in brevi video divulgativi. Preparo anche la seconda “stagione” di “Con parole vostre”, un podcast di dove la storia dell’arte è raccontata dai membri della mia community. Ho poi in serbo una grande sorpresa della quale, per ora, non posso dire nulla. Insomma, nelle prossime settimane, ne vedrete delle belle!”


Jacopo Veneziani: l’arte sui social, l’intervista - Ultima modifica: 2020-06-20T09:00:55+00:00 da Luca Rallo

Blogger, formatore, Digital PR Strategist, consulente di Social Media Marketing e strategie digitali per aziende, Enti di formazione, Agenzie di Comunicazione, liberi professionisti e pubblica amministrazione. Docente di Influencer Marketing e Digital PR, Twitter Marketing e Instagram Marketing. Social Influencer e brand ambassador per aziende di rilevanza nazionale e internazionale, dei settori automotive, food, e commerce, sport, e per varie Onlus. Speaker per diversi eventi: Mashable Social Media Day Italy, Social Media Week, Mobile Journalism Festival, e per l’ordine dei giornalisti.

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