Dai Google Glass ad oggi: come cambiano i social con la tecnologia indossabile

Google Glass, Spectacles di Snapchat e gli ultimi arrivati Ray-Ban Stories sono un tentativo di integrare sempre di più i Social Media con la nostra vita quotidiana. Ecco i vantaggi della tecnologia indossabile.


È ormai chiaro a tutti che la tecnologia si è spinta oltre, proponendoci gadget indossabili, oggi anche all’avanguardia nel campo della moda. Google Glass, Spectacles di Snapchat e gli ultimi arrivati Ray-Ban Stories sono un tentativo di integrare sempre di più i Social Media con la nostra vita quotidiana. Siamo talmente abituati a postare, taggare e twittare che ci è veramente difficile immaginare la vita di prima, quella in cui il digitale non era ancora così protagonista nella comunicazione, ma esistevano solo i rapporti offline.

Social e wearable

Google Glass Chi li ha visti?

I Google Glass, ad esempio, furono una grandissima novità tecnologica e di comunicazione, potevano essere usati senza le mani, ma semplicemente con la voce o sfiorando la superficie touch degli occhiali. Navigare in Internet, scattare foto facendo l’occhiolino, girare dei video grazie ad una fotocamera integrata e soprattutto immergersi nella realtà aumentata, o anche guardare il cielo per conoscere le previsioni meteorologiche, leggere una rivista in una lingua straniera per avere la traduzione direttamente in pagina, o ancora osservare un quadro per saperne l’autore e moltissime altre funzioni. Insomma, tutto “a portata di occhio”.
Purtroppo, al momento, sembrano spariti nel nulla, o meglio vengono utilizzati dietro le quinte in ambito lavorativo ad altissimo livello. Un po’ troppo particolari nel design e sicuramente molto costosi, forse non si addicevano molto bene allo stile italiano: c’è anche chi li ha definiti fin “troppo futuristici e strani”, per non parlare dei problemi legati alla privacy.

 

Video prima di tutto

Probabilmente tutti voi conoscete bene Snapchat, piattaforma creata da una società californiana che per contrastare coloro che cercavano di imitare la propria idea, ha creato Spectacles, speciali occhiali da sole in grado di catturare video da condividere sulla sul social e non solo.
Snapchat è molto in voga tra i più giovani e permette di condividere foto e video disponibili solo per 24 ore. Al termine di questo lasso di tempo, gli “snap” scompariranno nel nulla. Un po’ come le storie di Instagram, anzi forse è proprio da Snapchat che Mark ha preso ispirazione per i suoi contenuti virali. Dunque, uno dei compiti principali di questi fantastici occhiali è quello di avvicinare ancor di più le persone ai social ed aiutarli a condividere il proprio punto di vista. Unico dubbio, il particolare formato dei video, pensato proprio a simulare l’occhio umano, forse un po’ troppo fastidioso da vedere. L’azienda però ha continuato a far uscire nuovi modelli sempre più innovativi.
La novità firmata Ray-Ban e Facebook
Gli ultimi arrivati sul mercato e molto chiacchierati sono invece i Ray-Ban Stories, frutto di una collaborazione tra il più famoso social network, Facebook e uno dei più grandi marchi nel mondo degli occhiali di proprietà del gruppo italiano Luxottica. Il pubblico ha risposto davvero bene a questa innovazione, con i negozi ufficiali presi d’assalto: a Milano è stato possibile vedere una fila lunghissima fuori dal Ray-Ban Store nel giorno del lancio di questi occhiali tecnologici, ma anche alla moda. Molti modelli, tanti colori, sia delle montature che delle lenti, tecnologia semplice da usare e pochi negozi a venderli, in modo da far nascere l’esigenza e allo stesso tempo la scarsità del prodotto. Tattica di marketing certamente funzionale specialmente con un prodotto valido.
L’idea dei Ray-Ban Stories è sempre la stessa: utilizzarli quando non si hanno le mani libere o si vuole cogliere al volo un momento, senza dover usare lo smartphone. Parliamo di attività effettivamente molto utili, ma forse in questo caso l’idea vincente è stata quella di renderlo un vero e proprio oggetto quotidiano e di stile, ad un prezzo accessibile.

Ray-Ban Stories

Ray-Ban Stories

Ne abbiamo davvero bisogno?

Sono tutti accessori molto belli e veramente appetibili, soprattutto per chi ama essere al passo con i tempi e seguire le nuove tendenze.
Ma la vera domanda è, ne abbiamo realmente bisogno?
Torniamo ai concetti iniziali riguardo ai social, ovvero che non riusciamo a vivere la nostra vita senza condividerla: i social occupano un enorme spazio nella nostra quotidianità, il telefono squilla di continuo e le notifiche ne riempiono lo schermo tra messaggi, like e commenti.
C’è da dire però che ormai siamo abituati a vedere i social media come un’integrazione della nostra vita quotidiana, che sia esso lavoro, svago o vita sentimentale. Interagire di questi tempi significa annullare tutti i limiti dello spazio e del tempo, ma significa anche reperibilità costante e cambiamento di tutti i tipi di relazioni e dei rapporti sociali.
Le distanze si annullano e si ha la percezione della continuità dei rapporti. Credo che ad ognuno di noi sia capitato di avere un amico che abita lontano e rivederlo dopo tanti anni avendo la sensazione che il tempo in cui non vi siete visti non sia mai esistito, questo perché proprio grazie ai social media riusciamo quasi a far parte della vita di una persona, guardando storie su Snapchat o Instagram, condividendo, oppure videochiamando.
Per questi motivi, la tecnologia indossabile è un grande supporto e sarà sempre più integrata, gli occhiali sono solo un primo passo verso lo sviluppo dell’internet delle cose.


Dai Google Glass ad oggi: come cambiano i social con la tecnologia indossabile - Ultima modifica: 2021-12-29T14:31:48+00:00 da Luca Rallo

Blogger, formatore, Digital PR Strategist, consulente di Social Media Marketing e strategie digitali per aziende, Enti di formazione, Agenzie di Comunicazione, liberi professionisti e pubblica amministrazione. Docente di Influencer Marketing e Digital PR, Twitter Marketing e Instagram Marketing. Social Influencer e brand ambassador per aziende di rilevanza nazionale e internazionale, dei settori automotive, food, e commerce, sport, e per varie Onlus. Speaker per diversi eventi: Mashable Social Media Day Italy, Social Media Week, Mobile Journalism Festival, e per l’ordine dei giornalisti.

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