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Techtok, il trend di TikTok che racconta i licenziamenti di Google e Meta

Techtok è il nome di un trend online che fino a pochi mesi era usato per descrivere la routine lavorativa degli impiegati delle aziende tecnologiche più famose al mondo. Dipendenti di Google, Meta e Apple sfruttavano l’hashtag #Techtok per descrivere i bonus e i vantaggi presenti nelle ditte di appartenenza. Ultimamente, la tendenza del web ha avuto un cambiamento a 360 gradi: dal raccontare le invidiabili condizioni lavorative, si è passati ad esporre le difficoltà dovute a licenziamenti e chiusure avvenute nelle note aziende tecnologiche. Così, su TikTok, Instagram e altri social, l’hashtag è oggi usato per parlare della possibile crisi del settore Big Tech.

Day in the life e Pov su TikTok

Fino a poco fa, i vlog e le clip della giornata lavorativa dei dipendenti tech dominavano TikTok, nello stile definito Day in the life o Pov (Point of view). I video con hashtag Techtok mettevano in mostra uffici pieni di comfort e spesso esibivano vantaggi aziendali affascinanti come pranzi con catering, palestre nel campus e happy hour sponsorizzati. Sviluppatori, responsabili marketing e altri lavoratori della Silicon Valley o di New York hanno guadagnato molti follower grazie ai filmati realizzati sul posto di lavoro. Ora, le clip sono state sostituite con contenuti sulla disoccupazione e sui diritti dei lavoratori, pur mantenendo lo stesso hashtag. I creator stanno usando le piattaforme per aumentare la consapevolezza sul diritto al lavoro a seguito dei recenti licenziamenti avvenuti nelle grandi aziende tecnologiche.

I licenziamenti di Big Tech

Gli ultimi mesi del 2022 sono stati particolarmente brutali nel settore tecnologico, poiché i giganti del settore hanno ridotto la loro forza lavoro in un’economia globale stagnante. La società madre di Google, Alphabet, ha annunciato 12.000 licenziamenti, pochi giorni dopo che Microsoft aveva annunciato l’intenzione di tagliare 10.000 dipendenti. Anche Meta, Salesforce, Twitter, Snap e altre società tecnologiche hanno annunciato licenziamenti negli ultimi mesi. I dipendenti delle aziende in questione, alcuni dei quali diventati influencer molto seguiti sui social, non hanno perso occasione per raccontare il difficile momento in corso nei propri uffici. Sebbene gli approcci ai contenuti sui licenziamenti varino, molti creator sono solidali con gli altri dipendenti lasciati a casa e hanno creato delle clip per aiutare chiunque a superare il periodo negativo dovuto alla disoccupazione.

Techtok e disoccupazione

In un video Day in the life pubblicato di recente, ad esempio, una dipendente di Google ha documentato il parcheggio gratuito per la sua auto e una pausa nella “stanza del pisolino” prima di partecipare a una riunione in una sala conferenze a tema Harry Potter. Una settimana dopo, lo stesso account ha pubblicato un video intitolato “Un giorno nella vita di chi viene licenziato da Google”, in cui afferma di essersi svegliata con un messaggio minaccioso del suo capo e di aver scoperto di aver perso l’accesso alla sua mail aziendale. Altre clip simili sono comparse sui social, accomunate dall’hashtag Techtok e da un’atmosfera triste e rinunciataria, molto diversa dai primi video a tema Day in the life. La tendenza virale è un modo per le persone colpite dai licenziamenti di trovare supporto e condividere le loro storie. Sottolinea la necessità che più datori di lavoro riconoscano l’impatto sociale e finanziario dei licenziamenti, nonché di garantire un luogo di lavoro inclusivo ed equo. I filmati contribuiscono a un importante dialogo sul ruolo che le aziende tecnologiche svolgono nell’attuale mercato del lavoro e può aiutare le persone che sono state colpite da questi licenziamenti a rialzarsi e ad andare avanti. Anche grazie ad un contenuto osservato su TikTok.


Techtok, il trend di TikTok che racconta i licenziamenti di Google e Meta - Ultima modifica: 2023-02-03T21:46:47+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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