Favini chiude il 2011 con un segno tutto positivo

Favini, azienda storica specializzata nella produzione di carta e leader nel settore delle carte industriali release, chiude l’anno finanziario 2011 con un fatturato di 127,1 milioni di € (+4% rispetto all’anno precedente), un Ebitda di 12,9 milioni di € (+41% rispetto al 2010) e un utile netto di 3,2 milioni di €. Il risultato registrato […]



Favini, azienda storica specializzata nella produzione di carta e leader nel settore delle carte industriali release, chiude l’anno finanziario 2011 con un fatturato di 127,1 milioni di € (+4% rispetto all’anno precedente), un Ebitda di 12,9 milioni di € (+41% rispetto al 2010) e un utile netto di 3,2 milioni di €. Il risultato registrato dalla cartiera veneta è in netta controtendenza rispetto all’andamento del settore carta, che ha visto nel 2011 una contrazione del 6%.

Le ragioni sono da ricercare in due principali fattori: il primo è dovuto all’ingresso del fondo di private equity Orlando Italy nel 2008 che, dopo aver risolto la situazione di forte crisi in cui versava il gruppo Favini, ha portato strategie mirate e investimenti in ricerca, dando forte spinta al rilancio della cartiera. Il secondo si ravvisa nella diversificazione di prodotto e nella ricerca di nicchie di mercato a più alto valore aggiunto. E’ il caso delle carte release, di cui Favini è uno dei pochi produttori al mondo e l’unico su territorio nazionale, carte speciali utilizzate per ottenere particolari finiture superficiali sulla pelle sintetica, largamente utilizzate nell’industria del fashion, del lusso, dell’arredamento (tessuti ecopelle) e dell’automotive (interni di auto).

Forte impatto ha l’export che pesa il 60% sul fatturato globale, con il Sudamerica e il Far East quali aree geografiche trainanti.

“A quattro anni dall’ingresso del fondo, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, soprattutto in un momento di forte incertezza dei mercati. Anche in un settore industriale molto maturo esistono nicchie di mercato che crescono, perseguono un continuo rinnovamento e ricercano attenzione per la qualità, l’ecologia, l’innovazione; è il caso per esempio della stampa digitale, del packaging di lusso e dell’ecopelle. Comprendere e anticipare le tendenze di mercato è sempre più fondamentale per preservare la competitività”, dichiara Andrea Nappa, Amministratore Delegato Favini e partner Orlando Italy.

Con due stabilimenti produttivi, uno a Rossano Veneto (Vicenza) e uno a Crusinallo (Verbania), per un totale di 480 dipendenti, Favini è organizzata in tre diverse divisioni: Graphic Specialities, Release Paper e Cartotecnica. L’azienda difende il proprio marchio attraverso l’investimento costante in soluzioni innovative ed ecologiche e la differenzazione di prodotto.

www.favini.com


Favini chiude il 2011 con un segno tutto positivo - Ultima modifica: 2012-05-23T15:00:39+00:00 da daniela.schicchi
Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

You have Successfully Subscribed!