/ Google aiuta le startup più giovani a sfruttare al meglio il cloud e ottenere risorse per sviluppare rapidamente la propria idea, offrendo 100.000 dollari in credito da utilizzare su Cloud Platform, un supporto 24/7 e la possibilità di contattare il suo team tecnico. Tutto questo sarà possibile grazie a un nuovo programma (http://cloud.google.com/startups), presentato nell’ambito del Google for Entrepreneurs Global Partner Summit.
L’offerta è valida per startup provenienti da tutto il mondo attraverso i principali incubatori di impresa, acceleratori di impresa e investitori. Attualmente Google sta già lavorando con oltre 50 partner globali per offrire questi aiuti economici a startup con meno di cinque anni di vita, che realizzano un utile complessivo non superiore ai 500.000 dollari all’anno.
Un gruppo che va ampliandosi continuamente.
Alla base di Cloud Platform c’è la volontà che gli sviluppatori si focalizzino sul codice, senza doversi preoccupare di gestire l’infrastruttura.
Sono già migliaia le startup che hanno sviluppato applicazioni di successo su questa piattaforma e sono cresciute fino ad arrivare a servire ormai decine di milioni di utenti. È il caso – ad esempio – di Snapchat, che è arrivato a inviare oltre 700 milioni di foto e video al giorno e di Khan Academy, che istruisce quotidianamente milioni di studenti. Ora è il turno delle startup di “nuova generazione”. Cecilia Cantadore
Il 2 agosto 2026 doveva essere il giorno più duro dell'AI Act, quello degli obblighi…
Tre modelli Claude hanno violato aziende reali durante i test di cybersecurity di Anthropic, sfruttando…
Il 30 luglio l'impresa comune EuroHPC ha lanciato la gara per selezionare i consorzi che…
Il divieto social under 16 australiano riduce gli account degli under 16, ma l’81,5% usa…
Scopri cos’è la GEO e come misurarla, come aiuta i brand a essere citati da…
L’intelligenza artificiale vedrà solo ciò che l’infrastruttura le permette di vedere; e l’infrastruttura o la…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011