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Come usare l’intelligenza artificiale nel marketing

L’intelligenza artificiale nel marketing è destinata ad essere sempre più utilizzata nei mesi a venire. Piccole e grandi aziende, agenzie di comunicazione e lavoratori privati possono già sfruttare le innovazioni tecnologiche che stanno cambiando i vari settori del marketing. Gli strumenti con AI si rivelano degli ottimi accessori per promuovere i propri marchi o le attività del cliente. Se si lavora con i blog e le pagine social aziendali, se si gestisce un e-commerce o semplicemente si è interessati al marketing, sfruttare i prodotti basati sull’intelligenza artificiale dovrebbe far parte del proprio piano di business. Con le novità che seguono, si può eseguire e mettere insieme un’efficace strategia digitale che consenta di raggiungere gli obiettivi più velocemente.

Intelligenza artificiale e Marketing

Intelligenza artificiale e marketing: content creation

Il chatbot ChatGPT è già stato definito come una rivoluzione del web, per le sue capacità di produrre testi articolati sotto forma di risposte. Prodotti come ChatGPT potenzialmente rendono molto più semplice la creazione rapida di materiali scritti, come post, newsletter e pagine web ottimizzate per la SEO. Con i giusti input, infatti, le sue risposte possono essere allineate a determinate parole chiave che contribuiranno a garantire che il proprio sito web soddisfi ciò che i crawler di Google stanno cercando, per quanto riguarda le query pertinenti. Dato il successo di ChatGPT, sono già arrivate nuovi strumenti AI per il copywriting, spesso a pagamento. Il prodotto originale resta comunque una delle migliori opzioni ed è gratuito; in ogni caso sarà sempre necessario controllare il materiale creato dal chatbot e aggiustarlo a seconda delle richieste specifiche.

Intelligenza artificiale e marketing: grafica

Un altro utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale e marketing è nella creazione di materiali visivi. Strumenti come Dall-E, MidJourney e Stable Diffusion consentono di produrre foto e grafiche ideali per le campagne di marketing. In base ai prompt immessi nei programmi, si possono ottenere visual da aggiungere come copertine di blog post e newsletter, nonché contenuti grafici per i post dei social media. Analogamente agli output di testo, si possono utilizzare legalmente le creazioni grafiche con AI per qualsiasi cosa, poiché ogni immagine realizzata tecnicamente non è mai esistita prima di inserire il prompt. Quindi, il copyright resta al creatore, ovvero chi ha inserito il testo. Gli ultimi strumenti di generazione con intelligenza artificiale sul mercato ora consentono di creare modelli 3D basati su semplici suggerimenti, che potrebbero avere implicazioni notevoli per il futuro del mercato digitale. Point-E è un nuovo sistema di apprendimento automatico che crea un visual 3D dato un testo e può produrre modelli in uno o due minuti: una novità interessante per newsletter ed e-commerce. Adobe Creative Cloud e Stencil possono essere d’aiuto per chi ha bisogno di grafiche e contenuti multimediali per le pagine aziendali sui social media.

 

AI & marketing: social media

A proposito di social media, di recenti sono emersi alcuni nuovi strumenti che possono produrre tweet e risposte generati dall’intelligenza artificiale. ChatGPT è uno di questi, ma non l’unico: Articoolo utilizza l’AI per produrre contenuti basati su un determinato argomento; QuillBot è uno strumento di parafrasi che può aiutare a riscrivere frasi e trovare nuovi modi per presentare i progetti aziendali. Alcuni iscritti a Twitter hanno ammesso di avere dei bot in esecuzione che utilizzano ChatGPT per rispondere automaticamente ai tweet delle persone. Grazie a queste innovazioni, il potenziale per il marketing con AI è in costante crescita. Per ora, però, l’apporto umano, prima e dopo le creazioni automatiche, è sempre necessario.


Come usare l’intelligenza artificiale nel marketing - Ultima modifica: 2023-01-10T08:30:16+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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