Life Tech Forum: la tecnologia al servizio della sanità

Life Tech Forum: il 6 e 7 aprile Genova ospita la prima edizione di nelle sale del Cisef (Centro Internazionale Studi e Formazione Germana Gaslini) 

Il 6 e 7 aprile Genova ospita, nelle sale del Cisef (Centro Internazionale Studi e Formazione Germana Gaslini) la prima edizione di Life Tech Forum, evento che si focalizzerà sui temi dell’E-Health Care, delle Smart City e dell’Agenda Digitale.
La manifestazione è promossa da nomi di rilievo nel panorama sanitario: Fondazione Don Gnocchi, Ospedale Pediatrico IRCCS G. Gaslini, SI4Life e associazione Dixet.
Partendo dall’osservazione nei Paesi occidentali del progressivo incremento della popolazione anziana e fragile, Life Tech Forum si propone di parlare della futura sostenibilità del welfare state. La tecnologia in questo campo giocherà sempre più un ruolo di rilievo, tra sanità digitale, farmaci e terapie innovative, assistenza e monitoraggio da remoto.
La Liguria, regione che ospita questa prima edizione dell’evento, è un esempio significativo di come sia urgente fare innovazione su questi temi: in questa regione d’Italia gli anziani over 65 sono quasi il 30% degli abitanti, con tutte le conseguenze legate all’invecchiamento della popolazione che questo comporta. “La Liguria deve affrontare oggi i problemi del welfare per gli anziani che altri affronteranno tra 25 anni ed è la regione più vecchia del mondo” ha commentato Roberto Tedone, membro del Comitato Tecnico-Scientifico del consorzio SI4Life.
Il problema però è comune a tutto il Paese: quest’anno, per la prima volta dal 1926, in Italia ci sono state meno di 500mila nascite. Con la popolazione che invecchia e le dinamiche sociali che cambiano, il welfare non sarà più lo stesso.
Lo conferma NetConsulting Cube. Come ha rivelato Annamaria Di Ruscio, Ceo di NetConsulting Cube, il 53% dei Paesi europei affermano che l’innovazione Ict nella sanità è un tema centrale. La tecnologia, la robotica e le startup possono creare insieme un nuovo modello sostenibile. Si tratta di un “futuro” meno lontano di quanto possa sembrare: l’Italia è all’avanguardia, già oggi alcuni ospedali salvano vite umane con tessuti stampati in 3D e su 5.300 startup nazionali, 300 sono al lavoro per innovare i dispositivi medici. La Fondazione Don Gnocchi di Genova, ad esempio, usa già i robot nella riabilitazione: fanno fare esercizi ai pazienti e registrano i dati nel cloud. “Con quasi 3,5 milioni di pazienti presi in cura ogni anno, per la maggior parte anziani, la Fondazione Don Gnocchi utilizza le più moderne tecnologie e sistemi robotici avanzati nei suoi 28 Centri attivi in nove regioni” commenta Furio Gramatica, Head of Technology Innovation and Health Technology Assesment della Fondazione Don Gnocchi Onlus, che auspica che dalla ricerca arrivino invenzioni e oggetti “utili” a far evolvere le soluzioni di servizio alla persona.
Insomma, dall’innovazione tecnologica dovranno nascere nuovi modelli di prevenzione, assistenza, cura, riabilitazione, monitoraggio remoto e supporto integrato per trovare soluzioni concrete in grado di tracciare un quadro sanitario-assistenziale completamente inedito.Perché, come ha sottolineato il dott. Luciano Bresciani citando Einstein, non possiamo risolvere i problemi usando la stessa mentalità con la quale li abbiamo creati. In Lombardia il 17% della popolazione non si avvale del servizio sanitario, il 54% lo usa per situazioni acute, il 27% per situazioni croniche (e genera il 70% della spesa). Solo con innovazione e tecnologia – al centro del Life Tech Forum – si può ripensare un modello di business sostenibile.


Life Tech Forum: la tecnologia al servizio della sanità - Ultima modifica: 2016-03-30T06:55:47+00:00 da Cecilia Cantadore
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