Grande attesa per la nuova release di Android che giunge alla nona versione: il nome scelto è ufficiale ma non ancora definitivo, e Android “Pistachio” inizia a presentarsi.

Android 9 Pistacchio

Come da tradizione, i dispositivi targati Android non fanno in tempo ad essere graziati dal rollout dell’ultima versione che ne è già pronta una nuova di zecca cui ambire.
Ancora in rilascio la versione numero 7 (tale Android Nougat) su gran parte degli smartphone destinatari, e appena arrivato su alcuni modelli oltralpe Android Oreo – ma solo su top di gamma come Samsung Galaxy S8 e Samsung Galaxy S8 Plus –, è già pronta la variante erede.

Android “Pistachio”: sarà questo il vero nome?

Se i produttori di smartphone per tenere traccia dei loro nuovi dispositivi si divertono a scegliere una numerazione progressiva, per quanto riguarda le versioni di Android si cambia schema.
Le varianti del sistema operativo del robottino verde, infatti, seguono l’ordine alfabetico dell’iniziale, ma con termini sempre inerenti al mondo dei dolci.
E dopo Android Cupcake, Donut, Eclair, Froyo, Gingerbread, Honeycomb, Ice Cream Sandwich, Jelly Bean, KitKat, Lollipop, Marshmallow, Nougat e Oreo, è tempo di Pistacchio – o meglio Pistachio, con una “c”.

Sebbene sembra già che nell’ambiente ci si riferisca alla nuova versione di Android ufficialmente con il nome Pistacchio, sarebbe opportuno non affezionarsi troppo a questa dicitura, dal momento che già in passato la squadra di Mountain View ha cambiato idea proprio all’ultimo minuto, modificando il nome già dato per certo.

Novità di Android Pistacchio

Non sono molte le informazioni trapelate sul conto di Android Pistacchio, ma secondo Bloomberg con alte probabilità le novità saranno tutte incentrate su:

  • Nuova interfaccia grafica;
  • Supporto al “notch”;
  • Miglioramento della gestione delle risorse;
  • Maggiore integrazione di Google Assistant.

In particolare, la nuova interfaccia di Android 9 dovrebbe aver subìto un vero sconvolgimento, per tornare al necessario con una grafica pulita, semplice ed essenziale. I più maliziosi intendono questa manovra come un tentativo di Google di accaparrarsi la clientela più fedele di Apple, ancora restia a passare ad un sistema operativo open source.

Se, infatti, da un lato l’alto livello di personalizzazione offerto da Android può essere un vantaggio di non poco conto, per la maggior parte delle persone una scelta troppo libera spaventa: l’uso di un OS con queste caratteristiche risulta ai più troppo “complesso”.

Ed è ancora dal punto di vista grafico che arriva un’ulteriore novità: anche Android si adatta alla corretta visualizzazione della schermata principale e delle app tenendo presente la notch, ovvero la tacca presente nella parte alta del display degli smartphone futuri. Un’estetica in stile iPhone X, per capirci, con un environment virtuale in grado di adeguarsi anche ai sempre più diffusi dispositivi con display flessibile, come quelli in cantiere nella società coreana di Samsung.

Inoltre, con l’introduzione di Android P i dispositivi potranno godere di un’ottimizzazione complessiva nella gestione dell’autonomia residua.
Infine, ma di certo non per ordine di importanza, pare che con la nuova release sarà marcata ancora di più la presenza di Google Assistant, che potrebbe essere integrato in tutte le applicazioni, anche di terze parti.

Presentazione e rilascio

Nonostante sia già molto atteso, Android P non vedrà la luce prima di qualche mese: la presentazione di consueto avviene durante il Google I/O, una conferenza stampa organizzata per il mese di Maggio. Per il rilascio ufficiale, invece, bisognerà aspettare ancora un po’, poiché dovrebbe essere previsto per la fine di questa estate, presumibilmente tra fine Agosto ed inizio Settembre.

Android arriva alla versione 9: i primi dettagli di “Pistachio” ultima modifica: 2018-02-15T07:12:41+00:00 da Maria Grazia Tecchia

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