I ricercatori di Facebook stanno lavorando ad un sistema di photo editing automatico: così gli algoritmi sono in grado di aprire gli occhi dei soggetti nelle foto hanno gli occhi chiusi al momento dello scatto.

Facebook apre gli occhi nelle foto

Fonte: TheVerge.com

Appena resi noti i risultati di uno studio molto interessante che vede come protagonista ancora una volta l’intelligenza artificiale made in Facebook: questa volta gli algoritmi dell’apprendimento automatico hanno avuto come compito quello di focalizzarsi su una specifica area del volto e di ricostruirne i dettagli mancanti.

In questo modo, in un futuro non troppo lontano Facebook potrebbe aprire gli occhi delle persone che al momento del fatidico “click” non riescono a trattenere le palpebre aperte.

Miglioramenti fotografici

Da tempo gli sforzi degli appassionati di fotografia si concentrano su quelli che sono i miglioramenti di foto che presentano qualche difetto, al fine di immortalare un ricordo “perfetto” che resti per sempre fermo in quello scatto.
Esistono degli strumenti ormai davvero immediati e pratici che servono per la rimozione automatica degli occhi rossi, oppure per eliminare quel fastidioso riflesso degli occhiali dagli occhi dei soggetti che ne indossano un paio, per non parlare della correzione di imperfezioni che rendono la pelle perfettamente liscia ed omogenea, degna delle migliori riviste di gossip.

Ma c’è un’allettante novità che arriva dai laboratori di Menlo Park, dove i ricercatori di Facebook stanno studiando un sistema in grado di rimediare in maniera autonoma agli occhi chiusi in foto.

Come funziona l’AI che apre gli occhi chiusi nelle foto

Mai più foto di gruppo rovinate, insomma, e quell’amico che da vent’anni continua a venire con gli occhi chiusi in foto potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo: a correggere le fotografie pubblicate sul grande social network di Zuckerberg ci pensano algoritmi, machine learning, e reti neurali.

Si chiama Generative Adversarial Network, ed è un sistema di apprendimento automatico le cui reti neurali vengono addestrate non solo per riconoscere l’area degli occhi all’interno del volto ritratto in foto, ma anche per replicare gli occhi di quella stessa persona aprendoli in un risultato davvero fedele alla realtà.

Questo tipo di machine learning riesce a riconoscere gli occhi di una specifica persona da altre sue foto utilizzate come esempio, e individua i suoi elementi caratteristici come il colore, la tipologia del volto, ma anche la morfologia e il colore della pelle in relazione alla luce catturata in foto.

In una prima fase avviene il riconoscimento delle immagini e l’individuazione dell’area della foto da correggere, in un secondo momento l’intelligenza artificiale si occupa di produrre una notevole quantità di foto con gli occhi aperti sovrapposti alla foto in cui il soggetto li tiene chiusi, ripetendo l’operazione tante volte necessarie finché il risultato finale non sia apprezzabile e i particolari il più accurati e fedeli possibili.

Aprire gli occhi chiusi nelle foto: un progetto ancora acerbo

Sebbene esista già uno strumento che opera proprio per la risoluzione dello stesso problema, siamo ancora lontani dal risultato sperato.
È Adobe con il suo Photoshop Elements 2018 ad aver spianato la strada per questo tipo di intervento di photo editing, mettendo a disposizione dei fotografi uno strumento pratico e apprezzabile chiamato “Apri occhi chiusi” che permette di sostituire gli occhi chiusi con gli stessi aperti recuperati da un altro scatto.

Prima era comunque possibile effettuare lo stesso genere di correzione anche con le versioni più datate di Photoshop, ma l’operazione, sebbene non estremamente complessa, era di certo più lunga e macchinosa e richiedeva un numero maggiore di passaggi.

In Photoshop Elements 2018 l’intero processo è molto più immediato e con risultati davvero molto buoni e, sebbene Facebook non sia ancora arrivato ad uno stadio di evoluzione di quei livelli, il più della metà delle volte le persone a cui sono state sottoposte le foto manipolate con occhi aperti aggiunti in maniera artificiale non sono riuscite a stabilire se si trattava di uno scatto originale oppure no.

Foto ricordo di gruppo finalmente salve?

Riconoscimento facciale : come funziona

 

No Banner to display

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!