Nella corsa a chi riuscirà a proporre per primo uno smartphone pieghevole, Huawei potrebbe avere la meglio su Samsung: ancora conferme in merito.

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Già qualche tempo fa Huawei aveva reso palese l’intenzione di rubare a Samsung un primato molto prestigioso, ed oggi abbiamo sempre più elementi a disposizione per pensare che la società di Ren Zhengfei stia accelerando più che mai in questa direzione.

A caccia del primato

Sapevamo già che Huawei avesse deciso di sfidare Samsung su un terreno ancora poco esplorato e a dir poco acerbo, ma direttamente dall’Oriente arrivano conferme che la partita è aperta e si gioca su un terreno molto interessante.

È Nikkei Asian a svelare ulteriori informazioni sulla vicenda, riportando dettagli che lasciano intendere come Huawei abbia accelerato i tempi dello sviluppo del suo smartphone pieghevole per riuscire a proporre per prima la novità nel campo.
Ma quel che sembra più interessante è che non si tratterà tanto di una manovra per offrire al grande pubblico uno smartphone commerciale, ma “principalmente per dimostrare la sua capacità tecnologica e per attirare l’attenzione del settore e la copertura dei media”, stando a quanto dichiarato da una fonte anonima.

A riprova di questa volontà, vi è il fatto che, stando alle voci di corridoio, Huawei abbia in programma di realizzare un lotto che prevede soltanto tra le 20 mila e 30 mila unità di questo smartphone rivoluzionario.

Smartphone pieghevole: tra mito e realtà

L’idea di poter realizzare uno smartphone pieghevole è da sempre oggetto di studi e fantasie dei principali produttori: pensare di avere a disposizione un dispositivo che riesca a coniugare la comoda ampiezza del display con una diagonale, diciamo, di almeno 7 pollici, all’indiscussa praticità di poterlo riporre in una tasca, farebbe gola a chiunque.

Purtroppo però, sebbene lo sviluppo in questo segmento sia ad un punto piuttosto avanzato, se il progresso di questa specifica tecnica di display continua decisa, dall’altro versante bisogna ripensare all’intero dispositivo e alle problematiche relative ai diversi elementi della componentistica hardware.

Uno su tutti, ad esempio, preoccupa la rinomata Samsung: la batteria e il suo design pensato per stare all’interno di un telefono pieghevole. Timore fondato, dal momento che ripetere l’errore di Galaxy Note 7 potrebbe essere davvero fatale alla società coreana e di certo un disastro per qualsiasi altro marchio.

Chi è BOE

La BOE Technology è un’azienda leader in Cina nel settore della produzione di display, sistemi intelligenti e servizi sanitari.
Fino a questo momento ha saputo dimostrare la competenza e abilità nella produzione di transistor a pellicola sottile, vale a dire schermi TFT, ma con la recente partnership con Huawei, punta a migliorare lo sviluppo di schermi OLED.
È proprio la BOE Technology, supportata da fondi statali, a dare luce al display pieghevole tanto agognato da Huawei, dovendo fare ricorso a tutta l’esperienza e capacità nel settore per offrire una soluzione soddisfacente e funzionale.

L’eterna proposta di Samsung

Se l’idea di produrre uno smartphone pieghevole è il sogno di – quasi – tutte le case di elettronica di consumo, bisogna dire che gran parte del lavoro e dell’attenzione sul tema è dovuta a Samsung. Sono diversi anni, infatti, che la compagnia presenta prototipi e sviluppi del progetto in tutte le fiere di elettronica in giro per il mondo, ma senza riuscire ancora ad arrivare ad una realizzazione concreta.

Lo smartphone pieghevole di Samsung dovrebbe chiamarsi Galaxy X, e debuttare sul mercato all’inizio del 2019 come primo e (forse) unico nel suo genere.
Sempre che Huawei non riesca a batterla sul tempo, s’intende.

Lo smartphone pieghevole di Huawei sorpassa Samsung ultima modifica: 2018-07-28T06:28:06+00:00 da Maria Grazia Tecchia

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