Con un recente aggiornamento Big G migliora ancora l’esperienza dell’utente con il suo Google Keep: arrivano le griglie e le righe per guidare il disegno o la scrittura a mano libera.

google keep griglie righe

Anche se non è passato ancora un mese dal rilascio dell’aggiornamento che ha visto protagonisti elenchi e liste, con la possibilità di creare dei pratici sottoelenchi per realizzare ed individuare a colpo d’occhio macro e microcategorie di elementi, gli ingegneri di Google hanno appena reso disponibile una nuova chicca.

Introduzione di griglie e righe per Google Keep

Per quanti sono soliti utilizzare Google Keep per organizzare il proprio lavoro, infatti, arriva la possibilità di aggiungere alla schermata delle griglie o righe che aiutino a realizzare un disegno più preciso, oppure a seguire una specifica linea durante la scrittura a mano libera.
È la versione 5.0.251 a portare in grembo questo interessante cambiamento, atteso da quanti usano strisciare dita o pennini sul display durante l’annotazione di appunti, liste o bozze di disegni e progetti: basta aggiornare l’applicazione di Google Keep per Android dal Play Store o, in alternativa, installare l’apk facilmente reperibile su internet.

Quando Google Keep sarà aggiornato, non si dovrà che aprire l’applicazione e lanciare una nuova nota, poi selezionare il pennino per aprire la modalità disegno o scrittura a mano libera, e subito dopo pigiare i tre puntini in alto a sinistra per schiacciare la prima dicitura “Mostra griglia”. Successivamente, sarà necessario selezionare la modalità desiderata tra quadrata, punti, o righelli: i primi due permettono di avere un foglio digitale con linee guida simili a quelle che si trovano nei quaderni tradizionali – a quadretti o righe –, mentre la modalità a punti fornisce una guida più discreta e meno invasiva all’interno della quale gestire il tratto di inchiostro digitale nella maniera desiderata.

Quando può essere davvero comodo

Le funzioni griglia, righe o punti possono rivelarsi una manna per coloro che sono soliti scarabocchiare sul display di un device Android ricorrendo proprio a Google Keep, sia che si tratti di uno smartphone per appunti fugaci ma importanti, oppure di uno schermo più ampio come quello di un tablet utilizzato come tavoletta grafica o digitale, con l’ausilio di pennini dedicati allo scopo.

L’evoluzione di Google Keep

Negli anni Google Keep si è rivelato uno strumento poliedrico tanto per gli studenti quanto per i professionisti che, grazie all’efficace sincronizzazione nell’account di Google, possono avere sempre sotto mano appunti, disegni, progetti o liste della spesa, tanto da divenire degno rivale del più complesso e talvolta macchinoso Evernote.
Google Keep è perfetto per prendere appunti in qualsiasi momento facendo affidamento allo schermo dello smartphone o del tablet, permette di creare e condividere note colorate, categorizzarle, arricchirle con immagini, foto, disegni a mano libera o registrazioni vocali.

Dopo i sottoelenchi, la nuova release di Google Keep dedicata a quanti lo usano a mano libera dimostra quanto a Mountain View siano sempre più attenti alle esigenze degli utenti, arrivando ad offrire oggi uno strumento utile e versatile che, combinato con Calendar, diventa davvero un tool irrinunciabile per organizzare le proprie attività.

IQ Test reti aziendali

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!