Nice ha quaranta dipendenti, una sede tra le colline di Asti e una tecnologia unica nel mondo dell’ High Performance Computing (HPC) per questo il gigante Amazon l’ha acquistata.

Beppe Ugolotti Nice

Beppe Ugolotti

In particolare Nice è stata comprata da Amazon Web Services, la società cloud di Amazon che fornisce servizi alle più grandi aziende del mondo.
Nice è stata fondata 17 anni fa da Beppe Ugolotti (oggi il Ceo dell’azienda) e Andrea Rodolico (il CTO) e ha avuto successo grazie ai servizi di High Performance Computing, calcolo distribuito e visualizzazione 3D a distanza.
Nice mette a disposizione dei propri clienti una piattaforma di Grid Computing, in grado di elaborare nel cloud i calcoli più complessi (come il rendering 3D) senza impegnare quindi le risorse informatiche dei clienti.

Andrea Rodolico Nice

Andrea Rodolico

Con un fatturato di 4,5 milioni di euro Nice è strategica per AWS non solo per la tecnologia che è riuscita a creare, ma anche per i clienti che ha nel suo portafoglio come Ferrari, McLaren, Team RedBull, praticamente tutti i team di Formula 1, ma anche importanti società aerospaziali come Airbus, Thales-Alenia Space. Nel mondo dell’energia vanta nomi come Eni, GazProm, Chevron, British Gas. Tra le università le soluzioni per il calcolo di Nice vengono utilizzate da Harvard, Yale, dall’Università Normale di Pisa e molte altre.
Nice manterrà il proprio nome e il proprio staff ma la sua tecnologia potrà essere utilizzata per tutti i clienti di Amazon Web Services.
In particolare le due soluzioni su cui punta AWS sono EngineFrame (per l’High Performance computing e calcolo distribuito) e Desktop Cloud Visualization (DVC), una soluzione che permette ai progettisti di avere accesso ad applicazioni 2d e 3d in remoto, attraverso la normale rete. In pratica le elaborazioni grafiche, anziché essere inviate alla scheda grafica del computer dell’utilizzatore, vengono trasferite al sistema remoto di Nice che le elabora molto più velocemente (potendo contare su un’infrastruttura più potente) e rimanda al pc dell’utilizzatore i pixel, le immagini, elaborate.

È facile immaginare in quali ambiti AWS potrebbe impiegare queste tecnologie: dallo streaming video ai giochi 3D in rete.