Chi sono gli sviluppatori delle apps di Android? Cosa fanno nella vita oltre a creare le applicazioni per il market? Se lo è chiesto Startapp.com che ha pubblicato il loro identikit, emerso da una survey realizzata a marzo, in questa infografica.
La maggior parte sono sviluppatori indipendenti (58%) e oltre la metà (52%) hanno già al loro attivo tra le 6 e le 9 apps, diffuse – oltre che su Google Play – soprattutto sul market di Amazon (66%).
Quasi tutti sembrano lavorare per passione visto che il 93% dichiara di aver rilasciato applicazioni in maggioranza gratuite, vivono soprattutto negli States (ma un 3% è italiano), e sono amanti di commedie (34%) e sport all’aperto (28%).
Ve li immaginavate così?












Non male che il 3 % di questa gente che lavora gratis sia in italia?
In Italia abbiamo bisogno di gente che lavori o andiamo in rovina. Google fattura miliardi di dollari grazie a gente che inconsapevolmente lavora gratis per loro.
Le app per google sono poste gratis perchè se le fanno pagare hanno capito che nessuno le prende, ma sono anche le ultime che gli sviluppatori fanno, oramai le app si fanno solo per iPhone. La almeno si vendono.
Ma davvero credete che un sistema possa stare in piedi con la gente che lavora gratis con la scusa della passione…. ma per favore, chiedete in giro, oramai si sviluppano app seriamente solo per iPhone.
Per fare app come si deve bisogna lavorarci h24 e la gente non può morire di fame seguendo la passione.
Il mercato delle app commerciali non è affatto remunerativo. Vi sono dati a tal proposito che evidenziano che a fronte di un investimento medio di 50.000 dollari per lo sviluppo di una singola app, il ritorno è di circa 20.000 – I volumi che tanto si pubblicizzano non sono di per se significativi. look behind
@R – Scusa, non ho capito il tuo intervento..
Non ho capito se è un intervento verso i programmatori che avrebbero dichiarato il falso o verso G…
I dati non dicono che il 3% lavora gratis. Il 3% degli sviluppatori Android è in Italia, il 93% realizza App che sono gratis per gli utenti. Questo non necessariamente significa che le sviluppino senza essere pagati per farlo.