I trend che emergono dal Ces 2016 sono diversi, ma la linea di sviluppo del mondo digitale è chiara: la trasformazione radicale degli ambiti (e dei mercati) tradizionali, analogici. Il digitale ha iniziato la conquista di ogni settore produttivo e di ogni attività: dal trasporto delle persone alla salute, dal cibo allo sport.
I prodotti più interessanti sono degli ibridi: strumenti digitali che svolgono (in maniera ovviamente diversa) attività e funzioni che già esistono, volendo trasformare così il modo in cui le facciamo.
Il Ces 2016, ad esempio, ha avuto una grande area dedicata alle auto, che stanno subendo una vera mutazione, ma questo sta avvenendo non solo per il settore automotive.
Altro trend è la realtà virtuale che diventa, con l’apertura delle vendite al grande pubblico di Oculus Rift, sempre più reale. Non sono mancati i droni e i wearables. Ecco i prodotti più significativi.

FFZero1 Faraday Future

Sembra uscita da un film di Batman, la FFZero1 è la prima concept car della cinese Faraday Future, che mira a far concorrenza a Tesla. Al Ces 2016 ha presentato questa super car elettrica con 4 motori per una potenza complessiva di 1.000 cavalli; significa che raggiunge i 100 km/h in meno di tre secondi ed arriva ad una velocità massima di 320 km/h. Ha anche un sistema di realtà aumenta che proietta le immagini delle mappe, ad esempio, sul parabrezza.
L’aspetto più interessante però non è l’estetica avveniristica o la superpotenza, è in realtà il fatto che Faraday Future vuole commercializzare non auto, ma un sistema di mobilità. In pratica i clienti potranno pagare un canone mensile per usare l’auto elettrica che sarà un modello più piccolo per andare a lavoro e averne un’altra più spaziosa e con un’autonomia maggiore, per i weekend con la famiglia. Il pianale della FFZero1 sarà la base modulare che verrà utilizzata per tutti i modelli della casa cinese (si dice ben sette diverse versioni). Per diventare “l’iPhone delle automobili” Faraday Future ha messo in campo investimenti da 1 miliardo di dollari.


EHang 184

È un drone in grado di trasportare una persona per 23 minuti alla velocità di 96 km/h.
Utilizza 8 rotori e vola in modalità completamente autonoma. Basta impostare il punto d’arrivo. Può percorrere 32 km, che non è poco. In linea d’aria 32 km sono sufficienti per raggiungere in moltissimi casi il posto di lavoro (ad esempio). Molti hanno sognato di superare i problemi del traffico con soluzioni fantasiose come i jet-pack. Questa della startup cinese EHang sembra molto più realistica. Bello anche il design con le portiere che si aprono ad ali di gabbiano. Il posto per la persona è ridotto al minimo, ma basta per viaggiare 30 minuti.


Parrot Disco

Parrot ha presentato il suo primo drone ad ala fissa, un aero insomma. Si chiama Disco ed è in grado di decollare ed atterrare in modalità completamente autonoma.
La durata del volo è di ben 45 minuti, le ali fisse consentono di ridurre molto il consumo di energia elettrica. Parrot Disco può essere pilotato anche attraverso un visore per realtà aumentata, come l’Oculus Rift. La velocità massima è di ben 80 km/h, un record per i droni e grazie al Parrot Skycontroller si può governare il drone a grandi distanze. Le ali possono essere smontate per facilitare il trasporto.


Daqri Smart Helmet

Il Daqri Smart Helmet è un elmetto protettivo che proietta informazioni, dati, immagini, davanti agli occhi di chi lo indossa grazie ad un sistema avanzato di realtà aumentata. Contiene anche degli occhiali di protezione ed è pensato per l’utilizzo industriale ad esempio in cantieri, in fabbriche, nell’industria pesante in genere. Ha un sistema di riconoscimento delle immagini, la capacità di proiettare informazioni in 2D e 3D, un sistema di localizzazione che non si basa sul GPS (funziona quindi anche in ambienti chiusi), aggiunge poi dei “superpoteri” a chi lo indossa come i sensori in grado di misurare un eccessivo campo elettrico, la telecamera e i microfoni di cui è dotato registrano tutto, non solo quello che l’utente percepisce. Inoltre è in grado di interpretare i valori indicati ad esempio dalle valvole di un impianto e segnare se il valore è entro limiti accettabili.


Oculus Rift per tutti

Il prodotto che ha rivoluzionato la realtà virtuale, senza nemmeno essere messo in vendita, finalmente arriva sul mercato. L’annuncio è stato dato proprio al Ces di Las Vegas. Dopo 4 anni di sviluppo Oculus è pronto per le masse. La società, acquistata da Facebook per 2 miliardi di dollari, ha aperto la prevendita del suo visore che ha un prezzo di 599$. I primi modelli verranno consegnati a marzo 2016. Inizialmente Oculus Rift sarà disponibile in 20 nazioni, tra cui anche l’Italia. Nella scatola per 599$ gli utenti troveranno il visore, una telecamera da posizionare sul pc per tracciare i movimenti della testa, un controller per Xbox con adattatore Usb wireless, un telecomando (l’Oculus Remote) e due giochi. https://shop.oculus.com/en-us/cart/

Lenovo Project Tango

Lenovo al Ces 2016 ha annunciato di aver iniziato la produzione del primo telefono Google Project Tango. Il primo modello sarà disponibile per quest’estate, ad un prezzo sotto i 500$.
Google Projct Tango è un ambizioso progetto che aggiunge la terza dimensione agli smartphone, oltre ad un serie di sensori. Attraverso il 3D motion tracking il telefonino è in grado di sapere dove si trova e in che modo si sta muovendo nello spazio, questa capacità aggiunge nuove funzioni come la realtà aumentata, una misurazione estremamente precisa degli spazi e una navigazione indoor molto accurata.

GrillBot

È sostanzialmente un “Roomba” per il barbecue. Basta poggiarlo sulla griglia e GrillBot la pulisce in automatico. Il robot costa 129$ ed è dotato di tre setole metalliche che servono sia a pulire che a farlo muovere. È dotato di tre motori elettrici, un display Lcd, un timer e un allarme. Funziona fino a temperature di 200 gradi e promette di eliminare la più grande scocciatura dei barbecue all’aperto: strofinare la griglia dopo che la festa è finita.


LG Oled display flessibile

Per adattarsi a nuovi mercati la tecnologia deve diventare flessibile, non solo concettualmente, ma anche praticamente: i display devono essere in grado di assumere le forme degli oggetti che diventano digitali. Per questo è significativa la novità presentata da LG: uno schermo Oled da 18 pollici completamente flessibile, spesso appena 0,18 mm che si può arrotolare come fosse un foglio di carta, anzi di plastica. La risoluzione è di 801×1200 pixel e LG sta lavorando per aumentarla, insieme alle dimensioni dello schermo.

FitBit Blaze

Fitbit Blaze è un orologio dedicato al fitness tra i dispositivi di monitoraggio più motivanti e glamour realizzati fino ad ora. Sarà disponibile in Italia da marzo 2016. Fitbit Blaze è un orologio dedicato al fitness, pensato come aiuto nella maggior parte degli allenamenti quotidiani, con un design versatile in grado di adattarsi a vari gli stili. Tra le funzionalità: gli allenamenti video di FITSTAR by Fitbit, connessione GPS, PurePulse per il monitoraggio del Battito Cardiaco e SmartTrack che, grazie al riconoscimento automatico degli esercizi, motiva a migliorarsi sempre di più.
I braccialetti e le casse sono intercambiabili, lo schermo touch colorato. FitBit Blaze include le notifiche di chiamate, SMS egli alert sul calendario. La batteria dura fino a 5 giorni. Fitbit Blaze è disponibile a €229,95, IVA inclusa.


Owlet

Un wearable per neonati, ma non è un braccialetto o uno smartwatch: è una scarpina morbida che può essere lavata. Si chiama Owlet Smart Sock, è facile da indossare. Monitora il battito cardiaco del bambino e i livelli di ossigeno nel sangue. Se i valori dovessero uscire dalla norma la calzina smart invia avvisi agli smartphone predefiniti oltreché alla propria unità centrale, in modo che i genitori possano intervenire il più rapidamente possibile.