L’USB4 supporterà Thunderbolt e raddoppierà la velocità rispetto all’USB 3.2

I dispositivi Thunderbolt diventeranno più economici nel prossimo futuro.


Solo la settimana scorsa abbiamo appreso che la connettività USB 3.2 da 20 Gbps potrebbe comparire sui nuovi dispositivi entro la fine dell’anno, ma oggi Intel sta già parlando di una USB4 ancora più veloce. In un evento a Taipei, l’azienda ha rivelato che questa nuova generazione utilizzerà di nuovo due canali per raggiungere velocità fino a 40 Gbps, anche su cavi USB-C con certificazione 40Gbps.

Usb 4.0

 

USB 4: la madre di tutte le connettività cablate

Ma le cose suonano ancora meglio, poiché, grazie a Intel che offre Thunderbolt 3 ai produttori con licenze aperte, l’USB4 integrerà questa tecnologia e diventerà così la “nuova” Thunderbolt 3. In altre parole, l’USB4 sarà praticamente la madre di tutte le opzioni di connettività cablate, e sarà pronto per dispositivi PCIe plus DisplayPort più potenti.

Questa è un’ottima notizia per i consumatori, poiché ciò significa che i 40Gbps saranno la nuova base di riferimento per tutte le porte USB future e questa innovazione a sua volta sarà probabilmente distribuita tra i prodotti molto più rapidamente del Thunderbolt 3. Ad oggi, ci sono solo 463 dispositivi certificati Thunderbolt 3.

USB 4: tempi e compatibilità

È ancora presto per l’USB4, dato che l’USB Promoter Group non condividerà specifiche dettagliate fino a circa la metà del 2019. Inoltre, non ci sono ancora dettagli sulla compatibilità dell’USB4 con le future versioni di Thunderbolt, ma Intel ha chiarito che continuerà a promuovere il marchio Thunderbolt accanto a quello USB4. Probabilmente verrà fatto un annuncio ufficiale in occasione del Computex di Taipei.


L’USB4 supporterà Thunderbolt e raddoppierà la velocità rispetto all’USB 3.2 - Ultima modifica: 2019-03-05T16:53:34+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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