HP taglia 27.000 posti di lavoro

27.000 posti di lavoro da tagliare, pari all’8% dell’attuale numero di dipendenti. Il Ceo di HP Meg Whitman in un video interno ha spiegato le ragioni di questa difficile decisione. “Abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi per rimettere HP in carreggiata” ha affermato la Whitman e ancora “combattiamo contro il nostro stesso peso”. Secondo […]


27.000 posti di lavoro da tagliare, pari all’8% dell’attuale numero di dipendenti. Il Ceo di HP Meg Whitman in un video interno ha spiegato le ragioni di questa difficile decisione.
“Abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi per rimettere HP in carreggiata” ha affermato la Whitman e ancora “combattiamo contro il nostro stesso peso”.
Secondo l’analisi il personale di HP è cresciuto ad un ritmo insostenibile rispetto all’andamento del fatturato arrivando a 350mila dipendenti (erano 325mila nel 2011).
L’annunciato taglio è uno dei provvedimenti che verranno presi per rilanciare la società, gli altri riguardano la semplificazione delal struttura e la riduzione dei costi in varie aree.
Meg Withman ha dichiarato che i risparmi generati verranno reinvestiti nella società per riconquistrare la leadership tecnologica. I settori in particolare su cui la ristrutturazione di HO punta sono: cloud, security e l’ottimizzazione delle informazioni.
Nel mondo consumer (pc e stampati) HP punterà su design e qualità, mentre nel segmanto professionale investirà in ricerca e sviluppo per innovare i prodotti centrali dell’offerta: server, storage e networking. Anche l’offerta software verrà potenziata in particolare il sofware-as-a-service.
“In un periodo di grandi cambiamento – ha concluso la Whitman – è facile perdere il focus, in attesa che succeda qualcosa. Noi non possiamo permetterlo”


HP taglia 27.000 posti di lavoro - Ultima modifica: 2012-05-24T07:27:57+00:00 da Francesco Marino
Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

You have Successfully Subscribed!