Avete un’idea geniale? Quirky la produce e versa il 30%

Basta avere una buona idea, anzi un’idea geniale e Quirky la ingegnerizza, la produce, la mette in vendita e ti paga (il 30%)


Il modo più semplice per trasformare una grande idea in un prodotto reale. Questo è Quirky, molto più di un sito: un sistema che prende le idee per nuovi prodotti, le ingegnerizza, le finanzia, le produce e le vende, versando il 30% all’inventore.
Nato nel 2009 Quirky ha una storia di successi alle spalle e nasce da un’idea molto diversa rispetto ai siti di crowdfunding come kikstarter.com
Nel caso crowdfunding l’inventore chiede ai futuri di clienti di prefinanziare l’idea e si occupa direttamente dell’ingegnerizzazione e della produzione.
Nel caso di Quirky l’inventore sottopone l’idea, se viene valutata positivamente si passa alla fase realizzativa. Tutti gli oneri e i rischio sono a carico di Quirky, all’inventore non rimane che aspettare e vedere il suo prodotto realizzato e distribuito e per il quale incasserà il 30% del valore delle vendite online e il 10% delle vendite attraverso i canali tradizionali. Fino ad oggi il sito ha distribuito agli inventori 2 milioni di dollari.

Il fondatore, Ben Kaufman, ha creato tutto questo per portare prodotti molto innovativi sul mercato e l’idea funziona alla grande. Quirky riceve circa 2.000 proposte per nuovi prodotti alla settimana, e i successi mondiali sono ad oggi 79: 79 idee che ora sono oggetti venduti in tutto il mondo.
La selezione è dura: sono centinaia i prodotti che vengono selezionati e che passano al reparto design, solo qualche decina poi viene prodotta.
Il prodotto di maggior successo è ad oggi “Pivot Power” una presa snodata che può assumere diverse forme.
Sottoporre un’idea è facilissimo basta visitare il sito http://www.quirky.com

 

 

Pivot Power, un successo

Cordies, reggi-cavo


Avete un’idea geniale? Quirky la produce e versa il 30% - Ultima modifica: 2013-03-11T17:36:39+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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