Microsoft taglia 18.000 posti di lavoro, 12.500 in Nokia

Microsoft taglia, annunciata la riduzione di 18.000 posti di lavoro, pari al 14% del totale. La stragrande maggioranza riguarda la divisione Nokia.


Microsoft ha annunciato il taglio di 18.000 posti di lavoro, pari al 14% del totale dei dipendenti. La stragrande maggioranza riguarda la divisione Nokia, la società da poco acquisita.
È un passaggio difficile per Satya Nadella, nuovo Ceo di Microsoft che ha il compito di riportare l’azienda al vertice del mondo dell’innovazione.
La riduzione di personale è certamente significativa e dolorosa; impatta per il 70% sulla parte mobile, ovvero su Nokia, la società ex leader nei cellulari che Microsoft (di fatto) ha salvato da una chiusura certa con la sua acquisizione.
Si tratta di una ristrutturazione significativa ed è forse la prima fatta guardando al futuro e non semplicemente con l’obiettivo di contenere il presente.
I mercati hanno dimostrato di condividere la direzione intrapresa spingendo, dopo l’annuncio, il titolo Microsoft ai suoi massimi in borsa, con un balzo del +45%.
Secondo il Los Angeles Times quasi 13.000 tagli saranno immediati, di cui 1.350 nella sede centrale, altri riguarderanno la divisione ingegneristica Nokia di San Diego, dalla fabbrica Nokia in Ungheria e dagli uffici in Finlandia e a Pechino.
Questa dolorosa decisione, anche se può sembrare contraddittorio, punta a migliorare il business del mobile, perché di fatto rende disponibili delle risorse finanziare da investire sui nuovi prodotti. Microsoft con un decisione molto difficile si prepara alla sua nuova vita in cui deve competere con grandi e veloci innovatori come Google, Amazon e Apple.


Microsoft taglia 18.000 posti di lavoro, 12.500 in Nokia - Ultima modifica: 2014-07-18T10:23:40+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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