Facebook vuole diffondere il wi-fi nel mondo con giganti droni alati

Facebook vuole diffondere il Wi-Fi in tutto il mondo e connettere tutti i continenti in cui Internet scarseggia tramite giganteschi droni alati


Facebook vuole diffondere il Wi-Fi in tutto il mondo e connettere tutti i continenti in cui Internet scarseggia tramite giganteschi droni alati, praticamente dei i moderni draghi che, anziché sputare fuoco, lanceranno onde wireless a larga banda.
Durante un recente summit a New York, l’azienda ha rivelato che avranno la dimensione dei jumbo jet.
Lo scorso marzo, Facebook ha acquisito la casa produttrice di droni Ascenta, i cui robot a energia solare potrebbero rimanere in aria a 20.000 metri per mesi o addirittura anni (il sito di Ascenta è scomparso dopo l’acquisizione da 20 milioni di dollari, lasciando solo un messaggio di saluto color blu-Facebook).
Per far decollare il progetto, Facebook ha progettato di testare uno dei droni nei cieli americani entro il 2015, con la previsione di avere il progetto finito entro 3-5 anni.
Mentre Internet sta mettendo in connessione le più remote parti del mondo, Facebook ha preso parte alle polemiche in corso contro i droni in volo senza equipaggio. “Per prima cosa, non chiamateli droni” ha detto Yael Maguire, l’ingegnere a capo del Connectivity Lab di Facebook. È più appropriato chiamarli “aerei” visto che ne avranno le dimensioni (saranno grandi come un 747) sebbene siano molto più leggeri.
Al di là del nome, l’aeroplano senza equipaggio a bordo lascerà le persone accedere al web via cielo.
Internet.org, realtà nata dalla collaborazione tra Facebook e i colossi della telefonia Nokia e Qualcomm, ha già creato un breve video su questi nuovi robot. Cecilia Cantadore


Facebook vuole diffondere il wi-fi nel mondo con giganti droni alati - Ultima modifica: 2014-10-02T09:15:53+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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