Facebook: con Messenger ora si possono inviare pagamenti

L’ultima versione di Facebook Messenger aggiunge una nuova funzione alle circa 30,000 chatbot che popolano la sua piattaforma: al via i pagamenti via chat


L’ultima versione di Facebook Messenger aggiunge una nuova funzione alle circa 30.000 chatbot che popolano la sua piattaforma. A partire da oggi la versione 1.2 dei bot di Messenger consentirà di inviare e ricevere pagamenti direttamente dalla chat, senza reindirizzare gli utenti a link esterni.

La nuova funzione è stata annunciata da David Marcus, a capo di Facebook Messenger, che ha sottolineato che il nuovo sistema di pagamenti sarà supportato dalla maggior parte delle carte di credito e i servizi di pagamento come Visa, MasterCard, American Express, Stripe, PayPal e Braintree.

I consumatori visualizzeranno un riquadro con la scritta “Compra Ora” che apparirà nelle chat. Cliccando sul link si potrà accedere ad una modalità di pagamento veloce che reindirizza direttamente alla carta di credito che l’utente in precedenza avrà già collegato al proprio account Facebook o Messenger.

Al momento la funzione è attiva per un gruppo ristretto di sviluppatori in modalità beta, ma le imprese possono fare domanda per essere incluse nella fase di test in anteprima rispetto al lancio ufficiale.

In aggiunta al nuovo sistema di pagamento veloce, l’ultima versione della piattaforma Messenger permette agli sviluppatori di aggiungere nuovi elementi, come le risposte veloci, informazioni sulle spedizioni, aggiornamenti sui voli, in modo da rendere Messenger anche un feed di news.

Queste nuove funzioni di condivisione permetteranno agli utenti di inoltrare i messaggi delle chat, ma anche di invitare gli amici ad aprire i propri thread su una chatbot specifica.


Facebook: con Messenger ora si possono inviare pagamenti - Ultima modifica: 2016-09-13T15:19:42+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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