Roland Schell (Mercedes-Benz): tecnologia, design e attenzione ai giovani

Roland Schell Presidente e Ceo del gruppo Mercedes-Benz Italia: “Puntiamo su connessione, guida autonoma, mobilità condivisa”.


Il settore dell’automotive, caratterizzato da un’elevata innovazione tecnologica, riveste un ruolo sempre più rilevante all’interno delle economie occidentali. Ce l’ha confermato Roland Schell Presidente e Ceo del gruppo Mercedes-Benz Italia.

di Ilaria Galateria

Cinquantadue anni, tedesco di Rastatt, nel 1993 proprio in Germania Roland Schell inizia la sua carriera nel gruppo Mercedes nell’ambito dell’own retail e, negli anni, ha via via scalato tutte le posizioni attraversando con energia positiva i cambiamenti nel mondo dell’auto.
“Inventare e innovare è nel nostro Dna – afferma il Presidente e Ceo del gruppo Mercedes-Benz Italia – La connessione, la guida autonoma, la mobilità condivisa (shared) e la trazione elettrica sono i punti su cui ci stiamo maggiormente focalizzando. Prevediamo di investire quattro/cinque miliardi l’anno per lo sviluppo di veicoli elettrici. I rischi, naturalmente, esistono ma anche le grandi opportunità che rendono il mondo automobilistico sempre più interessante e stimolante. Nel settore elettrico, ad esempio, ci siamo prefissati l’obiettivo di vendere oltre il 20% di automobili entro il 2025”.

Roland Schell è dal 1993 è nel gruppo Mercedes-Benz. Come si è evoluta la società automobilistica in questi ventiquattro anni?

L’azienda ha subito un notevole sviluppo. Del resto nell’ultimo decennio il mondo è cambiato davvero molto e così anche il nostro business model. Il settore automobilistico nasce per innovare e oggi il focus principale è la connessione. Le Mercedes sono da sempre conosciute per l’alta qualità e il comfort ma negli ultimi tempi le nostre attenzioni sono rivolte in particolare anche a tutti i servizi che facilitano la guida.

Negli ultimi anni infatti l’offerta Mercedes è riuscita a rivoluzionare la propria immagine avvicinandosi molto di più ai giovani…

Assolutamente. Oggi tutti, giovani e adulti, sono online ventiquattro ore su ventiquattro e vogliono continuare a esserlo anche all’interno della propria automobile. Questa tendenza, naturalmente, deve essere seguita anche dal settore automobilistico. Per questo abbiamo presentato Case, acronimo di connected, autonomous, shared & services, electric, ovvero un progetto di sviluppo tecnologico delle quattro aree in cui Mercedes è impegnata a 360° per attrarre sempre più il mondo giovanile. Una nuova sfida per avvicinarci ulteriormente alla esigenze dei clienti. Di oggi e di domani. Ogni vettura ha il suo stile. E questo è alla base del nostro successo. L’offerta deve essere così ampia da attrarre tutti gli acquirenti.

La domanda quindi è sempre più rivolta alla tecnologia collegata alla mobilità e servizi connessi. Quali sono gli altri fattori che influenzano le scelte dei consumatori?

Prima di tutto il design, in particolar modo in Italia dove l’attenzione è molto alta. Inoltre c’è sicuramente un forte interesse alla tecnologia. L’utente vuole trasferire tutto il suo mondo all’interno dell’autovettura. Un concetto di “new living space” della macchina. Grazie alla tecnologia, al servizio del design, i livelli dei dettagli e delle rifiniture sono sempre più alti.
Tutto questo, naturalmente, in un contesto di alta qualità, di sicurezza e comfort.

La tecnologia ibrida ha avuto una forte accelerazione. Già nel 2009 Mercedes-Benz l’ha introdotta nella produzione in serie. Come ha reagito il mercato?

La tecnologia ibrida è stata inizialmente sviluppata nella Formula 1. Oggi l’abbiamo inserita anche in undici modelli delle nostre vetture e questo consente di ridurre il CO2, avere cioè macchine più efficienti e avvicinarci sempre più all’elettrico. Le nostre vetture ibride, caratterizzate dalla sinergia tra un motore termico e uno elettrico, infatti, sono la strada che stiamo percorrendo verso un motore elettrico al 100%.
È sicuramente una sfida interessante ma il nostro Paese non è ancora pronto. Serve una grande volontà politica da parte delle istituzioni, infrastrutture di supporto credibili e adeguate, stazioni di caricamento. Solo così la nostra sfida sarà facilitata. E anche il prezzo delle vetture scenderà con un incremento delle vendite. Il nostro piano è quello di mettere sul mercato dal 2021 dieci modelli di autovetture 100% elettriche.

Mercedes-Benz-F-015

A suo parere quando avverrà il sorpasso del motore elettrico su quello tradizionale termico?

Occorre una grande visione. Già da oggi dobbiamo iniziare a pensare al grande passo. Negli Stati Uniti, in alcuni Paesi arabi, in Asia e in tutta l’Europa del nord (Norvegia, Danimarca e Svezia) credo avverrà tra dieci/quindici anni. Nel nostro Paese, invece, ci vorrà più tempo. Non prima di venticinque anni.

La guida autonoma. Un progetto sempre meno utopistico?

Negli Stati Uniti la guida autonoma è già presente in alcuni nostri progetti. Una tecnologia provata anche in Germania con la classe S ma per legge non possiamo affermare che si tratta di una vettura autonoma. Mancano ancora alcuni step.

Nel 2016 Mercedes-Benz ha conquistato il primato mondiale tra i costruttori premium. Quali i prossimi traguardi?

Restare al primo posto è sicuramente più difficile che conquistarlo. Per rimanere tali occorrono migliori prodotti, servizi adeguati e una buona campagna pubblicitaria per far identificare sempre più le persone con un brand. Stiamo puntando molto su una comunicazione digitale e interattiva per avvicinarci e arrivare sempre più al mercato giovanile. I giovani per noi sono la nuova vera sfida.

Roland Schell Mercedes-Benz

Roland Schell Presidente e Ceo di Mercedes-Benz Italia


Roland Schell (Mercedes-Benz): tecnologia, design e attenzione ai giovani - Ultima modifica: 2017-10-02T09:00:59+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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