Il mondo marketing “E pur si move!”

Valerio Rosano - Twitter: @valeriorosano

di Valerio Rosano
Il marketing è al momento scosso da due cambiamenti convergenti. Grazie all’evoluzione tecnologica sono infatti disponibili nuovi strumenti per comprendere e comunicare con il consumatore. Un ruolo centrale è giocato dalle tecnologie Web 2.0 (blog e social network) e dalle nuove piattaforme mobili: cellulare, netbook, tablet. Proviamo ad analizzare insieme il “Fenomeno” (no… non Ronaldo) del “Byod” (Bring your own device).

Molte aziende stanno adottando dispositivi personali per applicazioni business. L’obiettivo è aumentare la soddisfazione e la produttività dei collaboratori attraverso l’uso di nuove tecnologie, riducendo le spese per il mobile. Il Byod è uno dei più sensazionali risultati della consumerizzazione dell’IT, nella quale è la preferenza dell’utente e non l’iniziativa della società a guidare l’adozione delle tecnologie in azienda. Gartner ha previsto che entro il 2014 «il 90% delle organizzazioni supporteranno applicazioni aziendali su dispositivi personali».

Ma come si può sfruttare il fenomeno a fini marketing? Il Mobile Marketing, per esempio, permette di contattare il cliente attraverso la comunicazione interattiva direttamente su un dispositivo mobile. Ma andiamo nel concreto: Il Web marketing geolocalizzato è sempre più diffuso anche da noi, soprattutto fra le strutture turistiche e ricettive. Si tratta di strategie e attività collegate al territorio, che rendono le aziende visibili e raggiungibili dagli utenti in mobilità. Obiettivo del GeoLocal Marketing è il sistema produttivo ed economico locale, che può promuoversi in Rete sfruttando al meglio le caratteristiche sociali dell’area di riferimento.

Il Local Search Marketing è un aspetto importante del Geo Marketing: offre infatti una doppia opportunità agli utenti e alle aziende per quel che riguarda le ricerche da parte dei primi e la visibilità online dei secondi. Il codice QR (Quick Response code) è uno strumento di mobile marketing che offre risultati immediati. Le applicazioni possibili sono: biglietti da visita, recensioni rapide (con un QR code collegato a un sito) o anche concorsi a premi (come un gratta e vinci); possono rimandare a una istanza “Mi piace” di Facebook o anche – applicati su una T-shirt indossata ad un evento – collegare a una pagina con i propri dati di contatto. Si moltiplicano, infine, anche le piattaforme per il marketing della realtà aumentata, che negli anni passati era affidato solo al Web (via pc) e a chioschi installati in strada. La diffusione degli smartphone e la crescita della banda larga mobile sposta questi servizi su cellulare, permettendo un più diretto rapporto con gli utenti (basta vedere la App Experenti di Digitalic ).

“E pur si move!” disse Galileo Galilei… e allora “muoviamoci” a sfruttare questa nuova sfida di business!

 

 

I figli del Gangnam Style

Francesca Pilone - Twitter: @FPilone

di Francesca Pilone

Mi capita di ripensare all’anno trascorso all’estero ai tempi dell’università, quando i miei mi telefonavano e i ragazzi del primo piano, dalle scale, urlavano il mio nome per avvisare che la chiamata, all’unico telefono della palazzina di tre piani di studenti, era per me. Oppure la corsa alle aule informatizzate dell’ateneo con il foglio della tesina scritta a mano la notte, per digitarla al computer, consegnarla stampata e riportarla a casa nel dischetto. Preistoria ora, ma se penso che ho ricevuto il primo cellulare, di seconda mano dai miei, al secondo anno di università e ho comprato il primo portatile per scrivere la tesi, mi si accende il senso di impetuosità dei Big Data e… la loro crescita annuale del 40% (fonte IDC). Perché oggi a tre anni d’età guardi film su YouTube e vorresti cambiare i canali della tv strisciandoci sopra il dito. E il successo di Ruzzle dimostra che smartphone e tablet sono un oggetto irrinunciabile (chi vive in città rinuncia all’automobile, piuttosto). Quando iniziai a lavorare, il primo progetto fu un evento sulla mobility che implicava il sottotitolo “sempre e dovunque”. Non abbiamo mai smesso di parlarne, ma oggi è molto più vero di allora. Se la seconda parte di un noto slogan recita “le mail ti raggiungono dovunque”, per chi fa marketing questa facilità di raggiungere il cliente è inversamente proporzionale a quella di essere letti.

Tutto può diventare App ma, se ne esistono a migliaia, è più difficile convincere l’interlocutore che è proprio la tua App quella che deve scaricare. È proprio il tuo evento quello a cui deve partecipare, o la tua promozione quella a cui deve aderire. L’originalità a volte premia. Il gioco facile, che stupisce e diverte, nel tempo. La pervasività nella comunicazione, che prima o poi apre una breccia. Il caro vecchio passaparola, ora sui social media. Bisogna puntare su messaggi sempre più brevi e immediati, differenziare i mezzi di comunicazione, usare video e infografiche.

E Psy è per noi un’emblematica storia di successo, figlia di questa nostra bella realtà.

Il mobile Marketing ultima modifica: 2013-05-13T10:21:03+00:00 da Francesco Marino
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