10 anni di iPhone, sembra impossibile che fino a 10 anni fa non esistesse.
Dieci anni fa il Ceo di Apple Steve Jobs mostrava al mondo il primo iPhone, cambiando strategicamente la traiettoria di Apple e mutando permanentemente il panorama tecnologico globale.
Apple è diventata mainstream grazie ad iPod, che ha ricevuto un enorme consenso. Ma dietro a questo successo c’era Jobs. A partire dalla sua morte, e a seguito del passaggio di consegne a Cook, si è potuto notare che a fronte di eccellenza dei prodotti, il CEO non sia poi così rilevante, sebbene nel corso dell’avvicendamento Jobs-Cook ci siano stati cambiamenti sia positivi che negativi.

10 anni di iPhone, 20 anni di Apple (come la conosciamo oggi)

La moderna Apple ha avuto inizio nel 1997, anno in cui Jobs – tornando a capo della società – ha iniziato a ristrutturare l’azienda, cambiando le licenze così da escludere Macintosh irreversibilmente e interrompendo la vendita di prodotti secondari come le stampanti e i server. Jobs era portatore di un messaggio semplice: ”Non si deve sprecare tempo con prodotti scadenti”.
A seguito della ristrutturazione sia fisica che in termini di mission dell’azienda, Apple è stata salvata e ha spianato la strada ai prodotti come iPhone e iPod, quest’ultimo – ad esempio – ha rappresentato un successo massiccio, sebbene non immediato, che ha aiutato la società a uscire a quel mercato di nicchia e geek che veniva collegato al nome Apple.

La rivoluzione iPod

I primi iPod erano costosi, specialmente se messi in confronto con i lettori MP3 che dilagavano. Ma sebbene il successo di iPod sia stato enorme, non è nemmeno paragonabile con quello di iPhone: un prodotto progettato e presentato partendo dall’idea di offrire agli utenti delle caratteristiche e delle funzioni che sono diventate indispensabili agli utenti, ebbene questi non sapessero nemmeno che ne avrebbero sentito il bisogno. E questo singolo prodotto è stato in grado di rivoluzionare il panorama degli smartphone, passando da un piccolo display e tanti bottoni, ad un’unica schermata dotata di pochissimi pulsanti.

Il comandate Jobs

Una delle caratteristiche più impressionanti di Jobs è stata la sua predisposizione all’azione quasi militare. O meglio: la Apple seguiva gli ordini della leadership. Nel momento in cui Apple aveva un progetto, questo veniva portato avanti senza lesinare energia e senza nemmeno curarsi di quello che stessero facendo i competitor. Job e di conseguenza tutta la Apple credevano fermamente nel fatto che i loro prodotti fossero i migliori e condividevano quel messaggio in modo impenitente.

Forse qualcuno si ricorderà di Antennagate, il problema di antenna di iPhone4 che faceva sì che tenendo il telefono in un determinato modo, la ricezione del segnale venisse meno. In quell’occasione la risposta di Jobs era stata esemplare: “Evitate di tenerlo in quel modo”.

Apple amante del rischio

Apple non temeva il rischio, e ogni prodotto Apple è stato rischioso: iPod, iPhone, ma anche costruire ex novo un ecosistema di applicazioni e accessori di terze parti attorno ad iPhone lo è stato. Ma ogni rischio corso è stato ben ricompensato. Come fondatore di Apple, Jobs aveva la licenza di rischiare.
Chissà se Apple avrebbe goduto dello stesso successo senza Jobs: insomma, è difficile immaginarlo.
Quando Jobs ha ripreso le redini della compagnia, ha compiuto dei cambiamenti rivoluzionari, in termini di idee, di semplicità dei prodotti, di attenzione alla qualità e del marketing efficace e di successo.

Lo stile Cook

Ma Jobs se n’è andato e al suo posto ora c’è Tim Cook.
Nel momento in cui Cook ha preso il commando di Apple sono stati in molti a preoccuparsi del fatto che Apple potesse perdere il suo focus e la sua natura distintiva. Sembra che Cook sia meno incline al rischio rispetto a Jobs, e forse la differenza tra i due sta nel fatto che Cook abbia ereditato una società di successo senza doverla costruire.
La Apple di Cook continua ad essere di successo, ma solo poche nuove categorie di prodotti sono state introdotte sul mercato, come ad esempio l’Apple Watch.

Sembra che la strategia di Cook punti a essere cauta e sicura, evitando i grandi azzardi. Anziché puntare su nuovi prodotti, Cook ha puntato all’espansione di quelli esistenti, giungendo alle versioni PRO sia di iPhone che iPad.

Vendite e futuro

Le vendite di iPhone iniziano ad essere meno incisive indebolendo, anche se di poco, Apple. Anche iPad ha visto le vendite in calo. La linea di prodotti Apple, nel complesso, risulta abbastanza datata e statica, con dei refresh di hardware ridotti e rari. Anche la stessa presentazione degli hardware non è più un evento unico nel suo genere, e ci si aspetta che prima o poi anche la USB-C appaia sui dispositivi Apple.
Una cosa è certa, Cook avrà molto da fare in futuro e forse da Apple ci si aspetta che corra qualche rischio se vorrà mantenere la sua posizione di leader indiscusso.

Ihone 10 anni Tim Cook Booconi Milano

10 anni di iPhone: la trasformazione di Apple da Jobs a Cook ultima modifica: 2017-01-09T16:54:58+00:00 da Web Digitalic
IQ Test reti aziendali

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!