di Francesco Russo

Dopo 76 anni, l’azienda fondata nel 1939 da Bill Hewlett e David Packard a Palo Alto, in California, dal prossimo 1° novembre si dividerà in due aziende: da una parte ci sarà la Hewlett-Packard Enterprise (di cui è stato mostrato il logo ufficiale), che focalizzerà le sue attività su software e servizi, e dall’altra ci sarà la HP Inc., che si concentrerà su pc e stampanti.
Nella splendida cornice del The Venetian Hotel di Las Vegas, dal 2 al 4 giugno si è tenuta l’edizione del HP Discover, la riunione annuale che il colosso americano organizza per incontrare clienti e partner, rivelando quali saranno le novità che saranno lanciate nei prossimi mesi. Ed è proprio la separazione dell’azienda a fare da sfondo a questa edizione che a dicembre tornerà di nuovo in Europa, a Londra
 Meg Whitman, Ceo Hewlett-Packard, nel suo speech di apertura ha cercato di delineare quale sarà il prossimo futuro dell’azienda, ripercorrendo le tappe che hanno portato a questa decisione.

Il motivo principale, ha tenuto a precisare la Whitman, è che oggi le esigenze dei clienti sono cambiate, sono diverse proprio in relazione ai tempi che stiamo vivendo e meritano quindi un’attenzione diversa e veloce. La divisione ha quindi l’obiettivo di scindere meglio i due rami che sono alla base del core business aziendale. E cioè, da una parte il lato esclusivamente business (software, cloud, IoT, Big Data, mobility), dall’altro il lato orientato al mondo consumer, dunque pc e stampanti.
La Whitman, pensando al garage dove Bill Hewlett e David Packard progettarono la loro azienda, ha affermato che dal prossimo anno “dietro quel garage ci saranno due auto, dove si creerà, si innoverà e si metteranno le basi per l’eccellenza”. Il compito di colei che Forbes indica tra le 15 donne più potenti del mondo nel 2015 (la decima negli Usa), era quello di spiegare il nuovo corso di HP, che lei di recente vedeva “come una nave da guerra che si muove come un motoscafo”, ma anche quello di provare a “tranquillizzare” i suoi clienti e i suoi partner, disegnando quello che sarà il focus del prossimo futuro. E restando sull’esempio della nave, la Whitman ha invitato tutti i presenti ad osservare le due nascenti aziende come “due navi adesso più veloci” in grado di seguire e soddisfare le esigenze in maniera più diretta.

Le quattro aree della trasformazione

Dal palco del Sands Expo Center, Meg Whitman ha rivelato quelle che saranno le quattro “transformation areas”, ma anche i quattro propositi, su cui si concentrerà la nuova Hewlett Packard Enterprise e quindi:

– Guidare la trasformazione verso una struttura ibrida (Cloud);

– Proteggere l’impresa digitale (Sicurezza);

– Rendere possibile la produttività dei luoghi di lavoro (Software);

– Rafforzare l’organizzazione “data driven” attraverso esperienza digitali e mobile (Mobility).

Ognuna di queste aree fornirà alle aziende tutti gli strumenti e l’assistenza per trasformarsi in aziende digitali. Da qui il nuovo corso di HP Enterprise che, come dice la stessa Whitman durante il suo speech, “vi assisterà per sperimentare, inventare, trasformare, e vi darà tutto quello di cui avrete bisogno”. 
HP punta sulle infrastrutture ibride: proprio questa è stata l’occasione per rilanciare HP Helion, con la nona release denominata “HP CloudSystem Helion 9.0” che migliora nella gestione, nella sicurezza e si pone all’avanguardia del mercato, sempre più rivolto a soluzioni di questo tipo. La protezione da questo momento in avanti è da intendersi, come ha ribadito anche Antonio Neri, Senior VP di Hp Enterprise Group, come “protezione delle relazioni e non solo dei dati”.
In un momento in cui le relazioni sono sempre più estese, grazie alle opportunità del digitale, HP Enterprise punta a un approccio orientato al “detect and manage”, consapevoli che la sicurezza è ormai indispensabile in un contesto di “data-driven”.
Le aziende devono essere più produttive, l’analisi dei dati deve essere la base per una corretta interpretazione e per impostare una strategia di business. L’azienda deve essere in grado di sviluppare app che siano utili alla strategia.
Per questo viene lanciato HP LeanFT, che rende ancora più semplice il rilascio di applicazioni, offrendo anche una sezione di test utile per verificare l’app su piattaforme cloud ibride o anche da remoto. 
E poi si arriva alla quarta fase di trasformazione, quella legata alla mobility. Lo scorso mese di marzo proprio per potenziare soluzioni mobile, HP ha acquisito per 3 miliardi di dollari Aruba Networks, a dimostrazione di quanto ormai sia importante per l’azienda di Palo Alto essere in grado di offrire ai propri clienti soluzioni mobile sempre più sofisticate e all’avanguardia, che alla base di tutto si caratterizzano per la loro semplicità.
Un concetto espresso da CEO di Aruba Networks, Dominic Orr, oggi alla guida di HP Networking, che durante il suo speech, energico e molto apprezzato dalla sala, ha delineato quello che sarà il nuovo corso verso l’architettura mobile di HP. Un approccio che viene caratterizzato dalle “4S”, ossia: “simple, smart, secure, stable”.

Colui che qualche anno fa aveva coniato il termine “GenMobile”, a Las Vegas ha portato ancora un nuovo concetto: “collisionable moments”.
Ad indicare che le infrastrutture oggi sono parte integrante delle relazioni e della comunicazione. Aruba all’interno di HP farà proprio in modo che questi “collisionable moments” possano svilupparsi in un contesto mobile che sia anche sicuro e stabile.
A Digitalic, Greg Murphy, VP Business Operations di Aruba Networks, ha dichiarato che “questa acquisizione per la nostra azienda sarà una grande occasione di crescita, una grande opportunità. Ci sarà sicuramente un miglioramento dal punto di vista della nostra organizzazione e faremo parte della nuova società HP Enterprise. Dal punto di vista dei clienti, continueremo a offrire loro assistenza e il supporto, offrendo nuove soluzioni mobile e wireless. La nostra organizzazione interna resta sostanzialmente come prima, solo che adesso i nostri vertici saranno alla guida del nuovo ramo di HP che si dedicherà all’infrastruttura mobile”.
Dai primi di agosto inizierà la fase finale della separazione di HP, al momento le due aziende sono complete all’80%, resta quindi da compiere l’ultimo passo prima di prendere definitivamente il volo, dal 1° novembre di quest’anno. Non resta, a questo punto, che attendere ancora qualche mese per vedere all’opera le due realtà e capire quale sarà la reazione dei mercati. Meg Whitman resterà alla guida di HP Enterprise e sarà la presidente di HP Inc.

 

 

#CeoSelfie

HP Discover 2015, Las Vegas, USA

 

I manager americani sono molto disponibili e anche Meg Whitman si è dimostrata estremamente affabile, merito anche di Francesco Russo che l’ha convinta a scattare questa foto per la rubrica #CeoSelfie. Complimenti a Francesco e a Meg Whitman che si è prestata allo scatto con grande gentilezza.

 

Le nuove strade di HP ultima modifica: 2015-06-16T08:35:12+00:00 da Francesco Marino
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