Nell’evento Microsoft Ignite il gigante IT ha mostrato le sue carte, discutendo a riguardo dei progressi della realizzazione di un computer quantistico (quantum computing) e dando agli sviluppatori gli strumenti per iniziare a destreggiarsi con questo nuovo paradigma.

Microsoft Ignite: Satya Nadella punta sul quantum computing

Ci sono ancora molte cose da sbrogliare in merito e poche persone possono affermare di comprendere i dettagli del computer quantistico, ma quello che Microsoft ha fatto è di focalizzarsi su un diverso aspetto di come l’informatica quantistica possa funzionare e questo potrebbe permettere al colosso del software di fare un salto in avanti rispetto a IBM, Google e altri concorrenti che si stanno anch’essi cimentando con la materia. Il principale elemento di differenziazione di quello che Microsoft sta facendo è che il suo sistema si basa sugli sviluppi nella topologia, precedentemente discussi dall’azienda.
La maggior parte del lavoro teorico che sta dietro a questo approccio proviene da Michael Freedman, il detentore della Medaglia Fields, il prestigioso riconoscimento per le scoperte in ambito matematico, che è entrato in Microsoft nel 1997.

Annunciati a Microsoft Ignite i progressi del computer quantistico

“Quello che la topologia permette è la possibilità di ottenere una migliore fedeltà”, ha affermato il Corporate Vice President di Microsoft Todd Holmdahl in un’intervista, “e se pensi ai nostri competitor, alcuni hanno tre noni di fedeltà, mentre noi siamo probabilmente a migliaia o decine di migliaia quella cifra. Questo vuol dire un qubit logico e noi potremmo implementarlo con 10 qubit fisici.”
Sostanzialmente, quello che il team ha fatto è di utilizzare le teorie di Freedman per implementare la correzione d’errore che risulta così centrale per il computing quantistico a livello fisico. Senza pretendere di comprendere a pieno come effettivamente funzionino i qubit topologici, possiamo dire che risultano più difficilmente disturbabili dei qubit classici e nell’informatica quantistica, anche alle temperature più basse attualmente raggiungibili, bisogna sempre tenere in considerazione la presenza di disturbi allo stato del sistema.

Micrososoft Station Q, il laboratorio d’informatica quantistica

Con Station Q, Microsoft adesso ha il suo laboratorio d’informatica quantistica a Santa Barbara e Holmdahl sostiene che il team sia triplicato per numero nel corso dell’ultimo anno. L’idea è chiaramente quella di riuscire a produrre un computer quantistico commerciabile. Che Microsoft intenda vendere le macchine o semplicemente renderle disponibili tramite Azure è ancora da vedere; Holmdahl ritiene che Microsoft non abbia ancora elaborato un modello di business in tal senso e che il posto più indicato dove utilizzare un computer quantistico è probabilmente il Cloud. Ogni computer quantistico d’altronde necessita di un computer classico che lo controlli e, in un data center, sarebbe possibile attaccare un computer quantistico come unità di elaborazione di una macchina standard.

Microsoft Ignite: in arrivo un nuovo linguaggio di programmazione per il quantum Computing

Ad oggi, la strada è ancora lunga e i risultati si vedranno nel futuro, ma quello che gli sviluppatori potranno presto fare è di utilizzare il simulatore di Microsoft sulle proprie macchine. L’azienda ha deciso però non solo di rilasciare il simulatore, ma anche di sviluppare un nuovo linguaggio di programmazione per poter scrivere codice per applicazioni quantiche. Come affermato dalla ricercatrice senior Krysta Svore di Microsoft, l’idea è quella di offrire una soluzione completa per controllare un computer quantistico e scrivere applicazioni compatibili: “ci piace parlare di co-sviluppo,” ha detto, “e le stiamo sviluppando [lo stack di hardware e software] insieme in modo da scambiare informazioni fra hardware e software, man mano che impariamo e questo significa che possiamo realmente sviluppare una soluzione ottimizzata.”

La Struttura del nuovo linguaggio Microsoft per quantum Computing

Microsoft Ignite vengo rivelati maggiori dettagli sul linguaggio di programmazione che prende i concetti chiave da C#, F#, Python e altri linguaggi con l’aggiunta di nuove funzioni utili per accedere alle funzionalità di un computer quantistico. Il simulatore permetterà agli sviluppatori di verificare se gli algoritmi scritti sono effettivamente fattibili e possano girare su un computer quantistico e, seppure ci sia sicuramente una barriera d’ingresso in merito a questo tema, sia Svore che Holmdahl ritengono che iniziare a cimentarsi con questo linguaggio e strumento non dovrebbe essere molto differente che apprendere la programmazione di un FPGA, ad esempio; “se hai una decente base d’informatica, credo che il delta sia più piccolo di quello che si possa ritenere,” ha detto Holmdahl.

Tutti questo strumenti software saranno disponibili entro la fine dell’anno, ma non c’è da aspettarsi che siano open source. Svore argomenta che l’interno del compilatore non è di certo quello di cui si ha bisogno per poter scrivere applicazioni quantistiche, ma lo stesso si potrebbe dire anche delle app .NET e Microsoft ha fornito la piattaforma del compiler come open source.

Microsoft Ignite Computer Quantistico Satya Nadella

Microsoft Ignite: Station Q la scommessa sul computer quantistico ultima modifica: 2017-09-26T12:11:29+00:00 da admin2
Depositphoto Agosto 2018

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!