Oculus Quest è come il Rift VR, ma senza fili, è stato presentato durante l’evento Oculus Connect 5.Hugo Barra, responsabile della realtà virtuale di Oculus, ha affermato all’inizio di quest’anno che il visore standalone è la chiave per l’adozione di massa della realtà virtuale e l’azienda sta effettivamente puntando su questo aspetto. Alcuni mesi fa, Oculus ha rilasciato il suo primo visore standalone, Go, un’alternativa accessibile senza necessità di telefono al Gear VR di Samsung. Adesso, durante Oculus Connect 5, l’azienda ha presentato Oculus Quest, che promette esperienze simili al modello Rift, ma senza la necessità di PC. Il Quest sembra risultare all’altezza delle promesse della VR autonoma, anche se non corrisponde esattamente alla qualità di Rift, almeno non ancora.

Oculus Quest

 Oculus Quest VS Oculus Go e Rift; il confronto

Ciò che distingue Quest da Oculus Go e da Rift è che si tratta del primo visore in assoluto ad avere Oculus Insight, una tecnologia che permette le funzionalità di tracciamento completo interno ed esterno del dispositivo. Il dispositivo utilizza quattro sensori ultra-grandangolari situati nella parte anteriore del visore e algoritmi di computer vision per aiutare a monitorare la posizione effettiva in tempo reale; ciò conferisce all’oggetto sei gradi di libertà senza la necessità di sensori esterni. Il Go, invece, ha solo tre DoF, mentre il Rift ha bisogno di diversi sensori esterni per poter disporre delle stesse capacità di localizzazione.

La tecnologia Insight è in fase di sviluppo da oltre due anni e, inizialmente, veniva denominata Project Santa Cruz (Andrew Bosworth, responsabile hardware di Oculus, ha affermato che Santa Cruz era più un nome relativo alla nuova tecnologia, piuttosto che al visore specifico).

Il materiale sulla parte anteriore è molto simile a quello di Rift e anche le cinghie sul lato e sulla sommità della testa sono simili. Il rinforzo elastico sul retro è un po’ più rigido rispetto a quello di Rift, ma non è affatto a scomodo. In effetti, ai test, potrebbe trattarsi di uno fra i più comodi visori disponibili, nonostante l’insieme di componenti e tecnologia implementata.

I controller di Oculus Quest

I controller Touch di Quest sembrano molto simili a quelli di Oculus Rift, ma non sono esattamente gli stessi. Mentre i sensori sul cerchio sui controller touch di Rift si curvano verso il basso, quelli sui controller Quest si orientano verso l’alto, cosa che lo fa assomigliare un po’ più alle bacchette di HTC Vive. Ad ogni modo, i controlli sono abbastanza simili a quelli di Rift: c’è un joystick, i pulsanti X e Y, un pulsante Home, così come il grilletto.

Le cuffie integrate in Oculus Quest

Una differenza interessante tra questo e Rift è che non viene fornito con le cuffie integrate; invece, come Oculus Go, Quest utilizza l’audio spaziale per dirigere il suono verso le orecchie. Ovviamente si ha la possibilità di usare le proprie cuffie, ma non sembrano effettivamente necessarie per poter utilizzare a pieno il dispositivo. In effetti, può anche risultare più comodo il meccanismo di cui è già predisposto perché consente anche di sentire quello che accade intorno, senza perdere, quindi, del tutto la sensazione della realtà circostante. Non ci sono più cavi per tenerti legato a un PC, quindi alcune precauzioni di sicurezza sono probabilmente utili.

Oculus Quest: la sicurezza

A proposito di precauzioni per la sicurezza, bisogna ammettere che camminare in uno spazio vuoto senza vedere quello che sta intorno sembra un po’ pericoloso, cosa che può, comprensibilmente, indurre a volersi togliere il visore per assicurarsi di non urtare contro un muro. Oculus ha, comunque, incorporato la sua tecnologia Guardian nel Quest, che permette di superare i confini virtuali per prevenire incidenti del genere, ma, ugualmente, si può avere una sensazione di pericolo.

Oculus deve aver previsto questo aspetto, perché, ad esempio, con Dead and Buried, c’è un’opzione per la mixed reality che permette di vedere il mondo reale intorno, anche se in uno stile disegnato: in questo modo non bisogna necessariamente sollevare il visore ogni volta per sapere cosa sta succedendo intorno e si può evitare di sbattere contro i compagni di squadra mentre si corre per schivare proiettili.

Alcuni giochi sembrano essere abbastanza comodi per l’uso in spazi ristretti. Nel gioco del tennis, ad esempio, c’è la possibilità di giocare sia in un piccolo ambiente come il soggiorno, sia in un ambiente più grande in stile campo da tennis. Nella sala in stile campo da tennis, bisogna effettivamente affannarsi e correre per colpire la pallina.

Nel complesso, il dispositivo sembra promettere un’esperienza molto simile a quella con Rift. Il gameplay è divertente ed è fantastico poter girare senza fili che trattengono il giocatore. L’esperienza è sicuramente coinvolgente.

Tuttavia, l’esperienza non corrisponde esattamente a quella con Rift, almeno per quanto riguarda la grafica. Quest ha una risoluzione di 1.600 per 1.440 in ciascun occhio e offre immagini nitide e colorate, ma i dettagli e le ombre nei disegni e nelle immagini non si vedono altrettanto nitide e come su Rift, che ovviamente ha il vantaggio della maggiore potenza e delle prestazioni di una potente GPU per PC.

“C’è una reale limitazione di watt che puoi mettere sulla testa di qualcuno”, ha detto Bosworth, non solo in termini di prestazioni, ma anche da un punto di vista termico. “Non esiste un modo reale per dissipare tutto il calore, specialmente in un prodotto wireless.”

Oculus Quest: la durata della batteria

Sfortunatamente, ancora non è chiaro quanto possa realmente durare la batteria, ma c’è il sospetto che non sia molto lunga. Durante le prove a lato della presentazione, i visori sono stati cambiati e messi in carica varie volte.

Mentre non è possibile scaricare tutti i giochi previsti per Rift su Quest, dovrebbe essere abbastanza facile per gli sviluppatori portare i loro titoli Rift esistenti su Quest, adattandoli. Più di 50 titoli sono stati già lanciati per Quest.

Dopo Oculus Quest, quale futuro?

Per quanto riguarda il futuro, Bosworth sta guardando oltre alla semplice realtà virtuale. “Ora che disponiamo della prima generazione completa di visori VR, possiamo iniziare a guardare alla mixed reality”, ha affermato; “potremmo fondere ambienti virtuali e reali e spostarci in aree che vanno oltre l’intrattenimento e i giochi”. La realtà mista, ha affermato, sarebbe molto più utile per la vita di tutti i giorni, ad esempio utilizzando uno spazio di lavoro digitale infinito. Si tratta certamente di un concetto che abbiamo già sentito da aziende come Microsoft e Magic Leap.

“Il futuro non è solo il gioco e il contenuto […] Abbiamo bisogno di rendere questo strumento più utile, per aprire più mercati”, ha affermato, “dobbiamo guardare oltre le applicazioni immediate della realtà virtuale e a cos’altro potrebbe diventare.”

Nel frattempo, tuttavia, la realtà virtuale è ancora prevalentemente basata su giochi ed esperienze coinvolgenti. Per ottenere Quest, bisogna sborsare circa $400 per la versione da 64GB, che sarà disponibile per la primavera del 2019.

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