Ecco arrivato il nuovo computer Raspberry Pi, il più potente di sempre: e costa solo 5 dollari! Si chiama Raspberry Pi Zero ed è l’ultimo modello della casa produttrice inglese che a dispetto del prezzo e delle sue dimensioni, inferiori ad una carta di credito, offre prestazioni da urlo: un core 40% più veloce di quello del Raspberry Pi 1, 512MB di RAM, MicroSD slot, due porte Micro USB (una power e una in-data) e una porta MiniHDMI.

La Raspberry Pi Foundation afferma che Zero sarà rivoluzionario almeno come Pi 1. Naturalmente sul dispositivo si può installare Raspian, il sistema operativo della casa, e tante altre app come Minecraft e Scratch.
Come nella versione precedente, bisognerà provvedere autonomamente per collegare corrente, tastiera, mouse, input device e schermo. Ma molti componenti della versione precedenti sono stati semplificati o rimossi anche per tenere il costo più basso possibile. L’abbassamento del prezzo è stato possibile anche grazie al successo di Raspberry nelle vendite dei computer negli ultimi anni, cosa che non era possibile fare nei primi anni di produzione.
Per questa ragione Zero è stata creata con componenti su un solo lato della scheda, perché secondo Upton, “Being physically small makes it physically cheaper”. Inoltre Zero risulta essere anche un opera ingneristica di grande estetica e precisione. La compattezza e la semplicità della scheda la rendono perfetta per progetti in campo della robotica o semplicemente per dispositivi connessi ad internet.

In sostanza Pi Zero è definibile un computer accessoriato e dalle funzionalità sorprendenti. Queste caratteristiche e il prezzo davvero competitivo, porterà molti giovani nel mondo dell’informatica.

Quali obiettivi vuole ottenere il computer più economico al mondo? Circa 10 mila Raspberry Pi Zero verranno distribuite come gadget accessorio della rivista Magpi. Cosa succederebbe se venisse distribuita con Minecraft o The Beano? Zero sarà lanciato accanto agli altri computer Raspberry Pi, che ora costano circa 18 dollari. L’idea non è quindi quella di rimpiazzare le vecchie macchine con l’ultima arrivata, ma sfruttarle come prodotti complementari.
A conferma della bontà dei prodotti Pi c’è il viaggio sul razzo Atlas V direzione Stazione Spaziale Internazionale delle prossime settimane, dove l’astronauta britannico Tim Peake condurrà esperimenti ‘Astro Pi’ creati dai ragazzi del Regno Unito.

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