Come si proteggono i progetti della Ferrari?

Ci sono così tanti dati di valore inestimabile in Ferrari, proteggerli è essenziale. Maranello ha scelto Kaspersky Lab.

Dai progetti, alla produzione, dalle gare in Formula 1 alla fabbrica. Ci sono così tanti dati di valore inestimabile in Ferrari, proteggerli è essenziale. In quanti vorrebbero trafugare le ultime novità aerodinamiche o motoristiche e quanti (ancora di più) impossessarsi dei progetti per le auto da strada?
La Ferrari rappresenta il meglio dell’Italia: grande competitività internazionale raggiunta con la qualità e anche con un po’ di artigianato. Tutto questo fa gola agli hacker assoldati da concorrenti senza scrupoli. È una storia paragonabile, magari più in piccolo, a molte realtà italiane.
Ferari ha scelto Kaspersky Lab per proteggere tutto dal complesso industriale di Maranello fino all’attrezzatura tecnica utilizzata in pista.

Con l’aumento esponenziale dei volumi globali di malware e degli attacchi mirati, Ferrari cercava un partner di sicurezza IT che non fosse solo in grado di mantenere il passo con le nuove minacce, ma che avesse abbastanza esperienza da poterle anticipare. Anche le prestazioni costituivano un fattore chiave, com’è logico aspettarsi da un innovatore come Ferrari. Le linee di produzione Ferrari sono tra le più sofisticate al mondo, in cui alti livelli di automazione si combinano con tecniche di precisione, dati di test e più di 2.000 dipendenti, per formare una complessa infrastruttura di alto valore con esigenze di sicurezza uniche. Ferrari doveva scegliere un partner di sicurezza capace di integrarsi con questo ecosistema, per garantire una protezione all’avanguardia senza influire sulle sue prestazioni.

“Per proteggere la nostra preziosa proprietà intellettuale avevamo bisogno di un partner tecnologico altamente affidabile, capace di fornire una soluzione di sicurezza IT completa e all’avanguardia”, afferma Vittorio Boero, Chief Information Officer Ferrari. “In passato abbiamo subìto alcune intrusioni, quindi potete immaginare l’importanza di una soluzione affidabile per le nostre attività quotidiane.”

“Inizialmente, l’aspetto della tecnologia di Kaspersky Lab che ha colpito maggiormente Ferrari è stato il tasso di rilevamento del malware”, afferma Eugene Kaspersky, Presidente e CEO di Kaspersky Lab. “Ferrari ha sperimentato il nostro software su alcuni dei suoi sistemi ed è rimasta sbalordita dal numero delle minacce rilevate, che non erano state identificate dal prodotto installato. Questo ha spinto l’azienda ad approfondire il discorso”.

Sono seguiti più di sei mesi di test e benchmarking rigorosi. Il team di base di sviluppatori e tecnici esperti di Kaspersky Lab ha lavorato per risolvere le problematiche di prestazioni e latenza, arrivando a produrre una soluzione capace di integrarsi perfettamente nell’infrastruttura altamente complessa di Ferrari. L’esperienza tecnica del team di Kaspersky Lab ha costituito un fattore determinante nella decisione di Ferrari. “I nostri team anno collaborato in modo molto proficuo”, afferma Eugene Kaspersky. “Abbiamo costruito relazioni con tutti i vari settori dell’azienda, dai team di supporto agli sviluppatori. Siamo riusciti a personalizzare e sviluppare alcune delle nostre funzionalità esclusive in modo da adattarle alle esigenze di Ferrari, e questo li ha colpiti moltissimo”.

FILMING DAY - 25/02/2014


Come si proteggono i progetti della Ferrari? - Ultima modifica: 2014-07-24T13:01:03+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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